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Clima | Battuto il record di anidride carbonica nell’atmosfera. Di nuovo

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L'Organizzazione meteorologica mondiale lancia un nuovo allerta: nel 2016 è stato battuto un'altra volta il (pessimo) record di anidride carbonica nell'atmosfera. Le temperature sulla Terra si alzeranno ancora e, entro i prossimi 80 anni, rischiamo un pazzesco innalzamento delle acque degli oceani! Leggi la storia.

«Se non saranno ridotte drasticamente le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera avremo un rapido aumento della temperatura entro la fine del secolo. Ben oltre la soglia stabilita dagli accordi di Parigi sul clima».

 

Lo ha detto oggi alla stampa Petteri Taalas, segretario generale dell'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) presentando, a Ginevra, il Rapporto annuale sullo stato dei gas che creano l'effetto serra.  

Nasa

Con quali effetti sul pianeta, sull'uomo e sugli animali? Enormi distese di ghiaccio, grandi come intere regioni si staccheranno dalle masse polari, come sta già accadendo e come è già accaduto 3 milioni di anni fa.

 

Quando questi giganti di ghiaccio si scioglieranno, il livello del mare si alzerà di 10 o anche 20 volte rispetto a ora, con il risultato che le coste delle nazioni saranno sommerse, milioni di persone scapperanno in cerca di rifugio e l'ecosistema sarà devastato.

Nasa

La maggior parte degli scienziati concorda sul fatto che l'uomo ci ha messo del suo per accelerare, se non produrre, questo processo. Con conseguenze immense: la crescita vertiginosa, negli ultimi 250 anni delle industrie e il conseguente uso pazzesco di petrolio e carbone, che creano Co² (ossia anidride carbonica), per creare energia.

 

A questi fattori si sommano il massiccio disboscamento di aree verdi, per fare spazio all'aumento inarrestabile della popolazione umana e per l'agricoltura intensiva, che non è sostenibile dalla natura e che distrugge il suolo.

Come se non bastasse l'anidride carbonica resta intrappolata nell'atmosfera per secoli e negli oceani ancora più a lungo. E, ormai, ce n'è già così tanta che, anche se di colpo, adesso, smettessimo di produrne, servirebbero decine di anni per abbandonare il livello critico raggiunto lo scorso anno (403,3 parti di anidride carbonica per milione) e tornare al valore, ritenuto sicuro, di 350 parti per milione. Notate che anche il 2015 è stato un anno record per l'anidride carbonica: niente miglioramenti, dunque!

 

Se non cambiamo rotta, il futuro ci porterà fenomeni meteorologici estremi, anche in Paesi nei quali, finora, non ce n'era traccia. E sempre più estremi nei Paesi che già ne soffrono. La cosa forse più assurda è che le soluzioni per bloccare le emissioni di gas che creano l'effetto serra le abbiamo. Quello che non abbiamo, come esseri umani, è la volontà di metterle in pratica.

 

Nella foto all'inizio dell'articolo vedete la frattura, lunga 30 km, che si è creata sul Pine Island glacier, in Antartide.