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Laboratorio di Giornalismo di Focus Junior: come si scrive un articolo

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Laboratorio di Giornalismo di Focus Junior: come si scrive un articolo
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Scoprite con i consigli di Focus Junior come fare il vostro giornalino di classe: in questo articolo parliamo delle caratteristiche di un giornalista e vediamo come si scrive un articolo

  • Come si scrive un articolo? L'introduzione
  • Le caratteristiche del bravo giornalista
  • Scrivere un articolo: la regola della piramide
  • La regola delle 5 W
  • Scrivere per il Web

COME SI SCRIVE UN ARTICOLO? L'INTRODUZIONE

Un articolo è un testo molto particolare. Deve essere interessante e leggibile, certo, ma allo stesso tempo deve riportare fedelmente una notizia spiegarla in modo chiaro ed esaustivo, senza lasciare spazio a incomprensioni o inesattezze. Insomma, non è una cosa da fare in cinque minuti!

Vediamo dunque come deve comportarsi un buon giornalista e, nel concreto, come si scrive un articolo di giornale.

LE CARATTERISTICHE DEL BRAVO GIORNALISTA

Saper scrivere bene non è la sola qualità che deve avere un giornalista e forse nemmeno la più importante. Ecco le qualità fondamentali per questo lavoro:

  • Senso della notizia: significa capire subito quando ci si imbatte in una buona storia. Lasciate perdere storie dalle quali sapete già che non uscirà nulla di interessante.
  • Precisione: dovete riportare le informazioni e quello che le persone intervistate hanno detto in modo accurato. Semplificare non significa banalizzare: cercate di farvi capire, usando tanti esempi, senza stravolgere il senso delle cose.
  • Immedesimazione con il lettore: prima di iniziare a scrivere, chiedetevi: “Che cosa vorrebbero sapere i lettori? Che cosa devo spiegare bene?”.
  • Determinazione: la cosa peggiore che potete fare è andare dal direttore e dirgli: “Non ho trovato niente”. Che figuraccia! Non mollate mai la pista, anche se costa tempo e fatica.
  • Scetticismo: Non fate supposizioni, non abbiate pregiudizi e non date mai nulla per scontato: rischiate di prendere grandi abbagli. Nella vostra testa dovete sempre chiedervi: “Questa persona conosce davvero le cose che sta raccontando o sta dicendo un sacco di cavolate?”. E ancora: “Può avere un interesse a far credere qualcosa di non vero?”. Verificate sempre le cose che vi dicono... anche se è la mamma a farlo.
  • Nessuna paura di commettere errori (e neanche “‘orrori’ ortografici”) e niente imbarazzo se non si sa qualcosa. Una delle componenti fondamentali del mestiere di giornalista, infatti, è proprio il fare molte domande, senza vergognarsi e senza preoccuparsi di sembrare ridicoli. Se il giornalista non capisce una cosa, come farà a spiegarla ai lettori?

COME SI SCRIVE UN ARTICOLO: LA REGOLA DELLA PIRAMIDE 

Immaginate il vostro articolo come una piramide. Alla fine leggetelo a voce alta. Così capirete se funziona e potrete togliere tutte le parole inutili. Ricordatevi di usare gli aggettivi con molta parsimonia e non parlate MAI in prima persona: i giornalisti sono invisibili.

  • L'introduzione è chiara e concisa. L'introduzione deve essere breve (max. 20 parole) e diretta e spiegare subito che cosa è successo. Es.: “La caccia è vietata. Ieri il parlamento ha votato la nuova legge”.
  • Info con esempi e numeri. Andate nel dettaglio, raccontate aneddoti, usate esempi calzanti. Evitate frasi generiche e noiose. Inserite dati e ricerche a supporto di quello  che scrivete.
  • I commenti, i pro e i contro. Se citate una persona, indicate chi è (età, professione...). Inserite commenti che diano una visione bilanciata di ciò che è successo. Se avete un commento a favore, trovatene anche uno contro.

LA REGOLA DELLE 5 W

La cosa più importante da ricordare (e da mettere in pratica) è che un articolo di giornale va scritto per informare i lettori dei fatti, non per dimostrare agli altri quanto siamo bravi a scrivere. Nel mondo anglosassone esiste la regola delle 5 W, ossia la lettera iniziale degli elementi che un articolo deve sempre contenere (preferibilmente già nelle primissime righe del testo)

Sono le informazioni importanti da dare, sempre, per rispondere alle domande che il lettore probabilmente si farà leggendo il pezzo.renderla migliore o peggiore.

Eccole:

  • Who? (Chi?): di chi si parla nell'articolo?
  • What? (Cosa?): che cosa si racconta?
  • When? (Quando?):quando è accaduto il fatto?
  • Where? (Dove?): dove è accaduto il fatto?
  • Why? (Perché?): quali sono state le cause?

Se rispondete a queste domande avrete dato al lettore la maggior parte delle informazioni che desidera sapere. E non dimenticate che il buon giornalista racconta sempre la verità dei fatti, senza nasconderla né renderla migliore o peggiore. 

SCRIVERE PER IL WEB

Scrivere per il web non è la stessa cosa che scrivere per un giornale: dovete farvi trovare prima da Google, se volete che qualcuno vi legga. Ecco come

  • La notizia nell’attacco. Sul web non ci sono scuse. Se mettete la notizia al quarto paragrafo è probabile che il vostro lettore abbia già abbandonato la pagina e sia passato ad altro. I lettori web hanno pochissima pazienza.
  • Semplicità. Vanno benissimo le frasi soggetto + verbo + complemento oggetto, più facili da leggere dal piccolo schermo di uno smartphone.
  • Niente sinonimi. Se scrivete per una rivista di carta, vi fanno “una testa così” se usate la stessa parola nel titolo, nel sommario e poi nelle prime righe del pezzo. Sul web, invece, è il contrario. Dovete ribadire più volte la parola chiave nel titolo, nel sommario e nelle prime righe. Dunque, se preparate un articolo sul gatto, scrivete “gatto, gatto e gatto”. Non “gatto, felino e micio”.
  • Paragrafi. Suddividete il vostro articolo in tanti paragrafi. Ogni paragrafo deve avere un titolo in neretto e riportare un’informazione .
  • Google non ride. Per le riviste di carta avete imparato a fare titoli simpaticissimi? Ok, non fatelo più se scrivete per il web. Google non ha il senso dell’umorismo e “odia” giochi di parole e figure retoriche. Funzionano meglio i titoli semplici, che dicono esattamente quello che l’utente sta cercando. Ad esempio: “Video buffo di un gatto che si arrampica”. Unica concessione: le liste, che piacciono a chi legge sul web e anche a Google, se non si esagera con l’originalità. Es.: “Scuola, i 3 motivi per farla iniziare più tardi”.
  • Multimedia. È il bello del web. Al vostro articolo potete aggiungere gallery con tutte le foto che volete per raccontare meglio le vostre storie, incorporare video che avete caricato su Youtube e mettere link ad altri siti autorevoli.
  • Content is king. In italiano: “il contenuto è il re”. Le regole sono importanti ma ricordate che, in ogni caso, Google privilegia gli articoli di qualità anche se non sono scritti perfettamente per il web.

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