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World Nutella Day: com’à nata la Nutella?

A chi non piace la Nutella? Pochi, ci scommetto, tanto che questa dolcissima crema alla nocciola ha persino una giornata tutta sua: il World Nutella Day, istituito il 5 febbraio 2007 da una blogger americana, Sara Rosso, che amava alla follia questo prodotto d’eccellenza per il nostro Paese.  Ma siamo sicuri di conoscere tutto sulla “spalmabile” più famosa del mondo?

LA STORIA DELLA NUTELLA

La grande storia di Nutella inizia ad Alba (Cuneo), la città dove nacque il primo barattolo (e sì, era in barattolo!) di Nutella, con tanti festeggiamenti, eventi, spettacoli itineranti e ovviamente molta, molta Nutella.

La data di nascita ufficiale della Nutella è il 20 aprile 1964 quando, dallo stabilimento Ferrero, uscì la prima confezione. Questo fatto segnò la storia dell’industria alimentare e quella del made in Italy. E, da quel momento, le merende dei bambini (e non solo) non furono più le stesse.

L’idea era nata negli anni ’20 del secolo scorso: la famiglia Ferrero pensava a una merenda al cioccolato, a basso prezzo, da mangiare col pane.  Nel 1925, Pietro Ferrero mise a punto il cosiddetto “pastone”, una sorta di nonno della Nutella. Si trattava di una pasta al cioccolato e nocciole, che venne subito apprezzata dai bambini.  Ma questa non era ancora la ricetta perfetta perché il pastone si presentava troppo duro, quindi difficile da spalmare.

Nel 1946 Pietro riuscì a creare una pasta molto più morbida, che si poteva tagliare a fette, con un forte gusto di cioccolato e, soprattutto, dal costo accessibile per tutti. La chiamava  Giandujot, ed era una specie di marmellata solida in pani avvolti nella stagnola che si vendeva a peso e si tagliava a fette per imbottire i panini.

Nel 1951 il figlio, Michele, inventò Supercrema, sostituendo il burro di cacao usato nel Giandujot con una miscela di oli vegetali capaci di rendere la pasta di cioccolato una crema spalmabile: il segreto di questa miscela è ancora oggi un vero mistero.  Pensate, i pochi che lo conoscono non possono, per contratto, abbandonare la provincia di Cuneo!

Nel 1963 si decise di dar un nome più facile a questa crema, che stava diventando ogni anno più famosa non solo in Italia, ma anche in Europa. Si pensò allora a un nome facilmente pronunciabile in tutte le lingue europee. Alla fine, Michele Ferrero, decise per  Nutella, formato da due parti: la prima, nut, vuol dire noce, in inglese, la seconda “ella” è un suffisso femminile che comporta sentimenti positivi come tenerezza, affetto, dolcezza.

E fu un successo mondiale, tanto che  ancora oggi se ne vendono circa 250mila tonnellate all’anno e Nutella compare in scene di film, in saggi e libri, viene citata nelle canzoni e per l’anniversario arriva anche un francobollo.

… e mandateci i vostri disegni e le storie sulla Nutella!

This post was last modified on 4 febbraio 2022 12:01

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Niccolò De Rosa

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