Donna Moderna
FocusJunior.it > News > Whatsapp a pagamento dal 13 gennaio? No, ennesima bufala!

Whatsapp a pagamento dal 13 gennaio? No, ennesima bufala!

Stampa
Whatsapp a pagamento dal 13 gennaio? No, ennesima bufala!
Pixabay

Una nuova virale catena di Sant'Antonio sta diffondendo la voce secondo che vorrebbe l'app di messaggistica a pagamento a partire dal 13 gennaio. Se avete ricevuto anche voi questo messaggio...non cascateci!

Dopo qualche tempo di assenza, la panzana di Whatsapp a pagamento è tornata puntuale come l'influenza ad infestare le nostre chat.



 



Dal 6 gennaio infatti, molti hanno ricevuto il roboante messaggio secondo il quale l'app di messaggistica più popolare del mondo sarebbe diventata a pagamento entro il 13 gennaio.



Naturalmente si tratta di una bufala!


Lo schema è sempre lo stesso:




  • Un incipit d'impatto ("Avviso importante a tutti gli utenti di WhatsApp").

  • L'annuncio a sorpresa di una clamorosa novità ("da sabato mattina 13 gennaio 2018 WhatsApp diventerà a pagamento")

  • La soluzione per aggirare il sistema che, guarda caso, consiste sempre nel rigirare il messaggio ad altri utenti per rendere il comunicato ancora più virale ("Se hai almeno 20 contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito")



LEGGI ANCHE: False notizie, anzi bufale!



 



Messaggi di questo tipo circolano a centinaia ogni giorno su Internet, quindi serve un minimo di attenzione per non cascare subito in qualche cantonata o peggio, in qualche truffa.





Per evitare rischi, oltre a diffidare sempre di messaggi che seguono lo schema riportato sopra, il consiglio sempre valido è andare diretti alla fonte.



Un esempio?


In questo caso ad un utente sospettoso sarebbe bastato andare sul sito della casa madre (Whatsapp) per accorgersi che la notizia del passaggio a pagamento del 13 gennaio non veniva citata da nessuna parte!