Focus.it

FocusJunior.it

FocusJunior.itScienzaAmbienteUn report dell’IPCC commentato dai ragazzi: i governi non mantengono le promesse sul clima

Un report dell’IPCC commentato dai ragazzi: i governi non mantengono le promesse sul clima

Stampa
Un report dell’IPCC commentato dai ragazzi: i governi non mantengono le promesse sul clima
Shutterstock

L'IPCC ha pubblicato un paper diretto ai ragazzi e lo ha sottoposto a un gruppo di loro per la revisione. Ecco come hanno commentato

Sentiamo spesso gli scienziati parlare di argomenti complessi, magari con termini molto altisonanti. Per questo motivo, l'IPCC, ovvero il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici che monitora lo stato del pianeta attraverso la scienza, ha dedicato un paper a bambini e ragazzi e lo ha pubblicato su Frontiers.

Non solo. Devi sapere che tutti gli studi e le ricerche scientifiche devono essere sottoposte a un meccanismo che si chiama peer review (revisione tra pari) prima di essere pubblicate. Significa che altri scienziati rileggono il testo alla ricerca di eventuali errori, un po' come l'insegnante fa con il tuo compito in classe, e se non ne trovano, danno la propria validazione. In questo caso, l'Ipcc ha deciso di affidare a un gruppo selezionato di ragazzini il difficile compito. Non si sono tirati indietro e i loro commenti parlano direttamente ai governi.

Cosa afferma il paper dell'IPCC

Il paper dell'IPCC prova a raccontare il cambiamento climatico con un linguaggio più adatto a tutti. «Anche se siamo consapevoli da più di 30 anni che il clima stia cambiando, gli esseri umani stanno emettendo più gas a effetto serra che in passato. Gli scienziati hanno dimostrato che fermando le emissioni di carbonio si può limitare il riscaldamento globale ed evitare che peggiori», si legge ad esempio nel documento.

Molti paesi, si avverte, hanno promesso di bloccare le proprie emissioni, ma le leggi che hanno emanato fino a questo momento non sono sufficienti ad assicurare che le promesse vengano davvero mantenute.

Le cause del cambiamento climatico raccontate dall'Ipcc

Gli autori del paper fanno poi un elenco delle cause che hanno contribuito a peggiorare il cambiamento climatico e danno una definizioni di alcune parole chiave che potresti aver già sentito:

I gas a effetto serra

I gas a effetto serra sono gas che intrappolano il calore dei raggi solari al di sotto dell'atmosfera terrestre. Di conseguenza il caldo aumenta sempre di più, facendo salire anche la temperatura di tutto il pianeta e peggiorando il riscaldamento globale.

Le fonti fossili di energia

Le fonti fossili di energia che usiamo più spesso sono petrolio, gas e carbone. Pensa che derivano tutti da organismi morti milioni di anni fa, come animali e piante, e che ora si trovano sepolti di molti metri sotto la superficie terrestre. Per utilizzarli, devono essere dissotterrati e bruciati, ma proprio in quel momento rilasciano nell'atmosfera il carbonio sotto forma di anidride carbonica. L'anidride carbonica è uno dei principali gas a effetto serra che peggiorano il riscaldamento globale.

La deforestazione

Oggi tagliamo gli alberi delle foreste con un ritmo troppo veloce. Pensa che nel 2023 sono andati distrutti 3,7 ettari di foresta, che sono pari a 10 campi da calcio al minuto. Ma le piante, come ben saprai, sono importantissime per la produzione di ossigeno, oltre a svolgere tanti compiti fondamentali per il nostro pianeta. Perché le abbattiamo allora? Perché serve il legno dei loro tronchi oppure, molto più spesso, perché vogliamo far spazio a tanti nuovi allevamenti e a nuove coltivazioni di cui, in realtà, non avremmo davvero tutto questo bisogno.

Le soluzioni possibili contro il cambiamento climatico

Purtroppo oggi non possiamo più fermare il cambiamento climatico, ma c'è ancora tanto che possiamo fare per evitare che peggiori. I nubrifragi violenti, gli oltre 35°C in estate e l'assenza di acqua in alcune regioni del Sud sono tutte conseguenze del fatto che non ci stiamo impegnando abbastanza. Anzi, per essere onesti, del fatto che i governi non stanno facendo il loro dovere fino in fondo.

Non dobbiamo però lasciarci abbattere, perché le soluzioni esistono. L'Ipcc parla ad esempio delle nuove tecnologie sostenibili come il solare e l'eolico, per produrre energia senza dover bruciare nulla. In Europa e Stati Uniti stiamo facendo dei bei passi avanti su questo fronte: in Italia l'anno scorso abbiamo ottenuto dalle fonti rinnovabili quasi la metà dell'energia usata!

I commenti dei ragazzi durante la revisione

Ma i ragazzi che hanno riletto il paper per la revisione sono nati e cresciuti facendo i conti con questo problema. E infatti i loro commenti sono stati puntuali e sinceri:

«Molti governi e molte aziende hanno promesso di impegnarsi contro il cambiamento climatico, ma non hanno ancora fatto nulla - hanno scritto ad esempio. - Hanno giurato di ridurre le emissioni, ma non hanno stabilito politiche che potessero mantenere le loro promesse. È come quando si promette di pulire la propria camera, ma poi si rimane tutto il tempo sul divano».

E ancora: «Zero emissioni significa che tutti i gas a effetto serra che vengono liberati nell'atmosfera, devono poi essere rimossi. Ma non esiste un'azione concreta che ne rimuova tutta quella quantità. Considerata la difficoltà nel recuperare l'anidride carbonica, ad esempio, dovremmo evitare del tutto di emetterla. È come quando si versa la cioccolata calda sul pavimento: è più facile cercare di fare attenzione ed evitare di rovesciarla piuttosto che pulire una volta fatto il danno».

È incoraggiante sapere di avere a disposizione tanti strumenti per limitare il cambiamento climatico, ora però dobbiamo iniziare a usarli.

FONTI: Frontiers; Terna

 

CATEGORY: 1