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Un pianeta si può comprare? Impossibile!

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Un pianeta si può comprare? Impossibile!
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Il rapper americano Lil Uzi Vert ha dichiarato di essere in trattativa per l'acquisto di un pianeta, ma secondo gli è esperti è una notizia falsa

Un pianeta tutto mio! Il rapper americano Lil Uzi Vert, lo scorso luglio, ha annunciato sui social una notizia che ha fatto molto scalpore, ovvero di essere in trattativa, senza specificare con chi, per l'acquisto di un pianeta chiamato WASP-127b, un gigante gassoso 1,4 volte più massiccio di Giove.

STRANEZZE DA STAR

Bè, siamo abituati alle stranezze delle star, ma questa notizia è davvero improbabile, semplicemente perché è proibito dal Trattato sullo spazio extra-atmosferico, ratificato nel 1967 dalle Nazioni Unite. «Se qualcuno gli ha venduto un pianeta o pensa di possedere questo pianeta nel normale senso della parola, semplicemente non è vero. È una frode» ha detto Frans Von der Dunk, professore di diritto spaziale all'Università del Nebraska-Lincoln.

LO SPAZIO NON APPARTIENE A NESSUNO

Nonostante il Trattato del 1967, negli ultimi decenni molte persone hanno affermato di possedere terreni nello spazio. Nel 1996, l'attivista spaziale Greg Nemitz ha citato in giudizio la NASA per essere atterrata su un asteroide di cui sosteneva di essere il proprietario. Nel 2012, Sylvio Langvein ha intentato una causa in un tribunale del Quebec (Canada), sostenendo di essere il proprietario dei pianeti del sistema solare. Ovviamente entrambi i casi sono stati respinti.

Inoltre, anche se la NASA è attivamente coinvolta nella scoperta di esopianeti, non è autorizzata a vendere o ad acquistarne uno. Secondo il diritto internazionale, i governi non sono in grado di concedere, riconoscere o far rispettare interessi di proprietà dei corpi celesti.

E IL NOME DI UN CORPO CELESTE CHI LO SCEGLIE?

Nel Trattato si precisa anche che nessuno, nemmeno uno Stato, può rivendicare la proprietà di un corpo celeste, o anche solo dare un nome: questo privilegio appartiene solamente all'Unione Astronomica Internazionale (IAU), l'organo ufficialmente riconosciuto dagli astronomi e da altri scienziati di tutto il mondo come l'autorità competente alla denominazione dei corpi celesti. Insomma, si possono scegliere i nomi dei corpi celesti ma comprarli non è assolutamente possibile! Però sulla scelta del nome l'IAU è più flessibile. È vero che è l'autorità preposta nella scelta, ma può valutare anche altre proposte. Proprio come è successo nel caso dei suggerimenti indicati dagli astronomi cinesi per identificare alcune regioni del nostro satellite dopo la missione della Cina sulla Luna.

Lo spazio è un luogo libero che non appartiene a nessuno