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Un mappamondo gigante fatto con 350.000 mattoncini Lego

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Presso la LEGO House di Billund, in Danimarca, è stato esposto un mappamondo gigante, alto 4 metri, costruito con tutti i 350.000 mattoncini che componevano le 430 creazioni realizzate dai bambini di tutto il mondo, durante il lockdown.

Un gruppo di designer esperti ha impiegato 2.700 ore per assemblarle tutte e riunirle in un mappamondo che permettesse di vedere il pianeta attraverso gli occhi dei più giovani.

"Speranza, positività e resilienza. Sono questi i sentimenti che hanno accomunato i piccoli costruttori nel difficile periodo del lockdown". A parlare è Lillie Talbott, Concept designer di Lego Group, a cui abbiamo rivolto alcune domande sull'iniziativa Rebuild the World.

Qual è il vero senso di Ricostruire il mondo?
Rebuild the World vuol dire proprio ricostruire il mondo con l’immagine dei bambini. Con questo mappamondo gigante, vogliamo celebrare questa creatività che insegna anche ai grandi come affrontare le situazioni più complicate, perché l'immaginazione e la fantasia dei bambini sono infinite e abbiamo visto che con i mattoncini lego i più giovani riescono DAVVERO a costruire un altro mondo.

Ci sono arrivate fattorie ecosostenibili, distributori di cereali, un orto mobile con consegna immediata di carote e arance per tutti i bambini, un gufo magico dalle corna blu, la casa ospedale sull'albero con un bar a forma di ciambella. Non è meraviglioso un mondo come questo?

C'è un oggetto o un tema in particolare che ricorre nella fantasia di tutti i bambini?
Ho notato che amano gli unicorni, tutti: sia i maschi che le femmine. Grandi, piccoli, colorati, con tre corna. Un'altra cosa in comune che hanno tutti i bambini è la capacità di interpretare il mondo con la fantasia; riescono a reinventare case, macchine, ogni oggetto a seconda della loro esperienza personale.

Chi ha deciso di costruire il mondo e le posizioni delle creazioni?
Un team di designer con un grande talento. I dettagli sono complicati da spiegare: a volte vengono ricostruiti dei pezzi di modelli, altre volte vengono messi insieme e assemblati in modo da poter essere riutilizzati in futuro.

Cosa emerge da questa iniziativa, più di qualsiasi altra cosa?
Lo vedo ogni giorno nel mio lavoro: è sorprendente quanto le differenze si attenuino, quando si gioca. Si, ci sono molti elementi culturali diversi, ma la voglia di reinventare il mondo è uguale per tutti i bambini.
Questo succede perché la creatività è un fantastico bisogno umano: me lo insegnano proprio i bambini ogni giorno. Ci sono più cose comuni che differenze, nella creatività dei bambini di tutto il mondo.

Si può ancora partecipare a Rebuild the World?
Sul nostro sito puoi mandarci la foto delle tue creazioni e contribuire alla costruzione di un altro mappamondo, tutto digitale.  Puoi anche leggere le storie di alcune delle costruzioni mostrate sul sito. Se invece vuoi vedere il mappamondo gigante, sarà esposto alla Lego House fino al 6 novembre.

Perché i mattoncini Lego piacciono ai bambini di tutto il mondo e di tutte le generazioni?
Il merito è dei bambini stessi, della loro creatività: con i mattoncini possono fare tutto, cucinare, cantare, imitare i grandi. Hanno tante opzioni per creare e giocare.

Dove vanno a finire, poi, i mattoncini utilizzati nelle vostre installazioni e nelle vostre mostre?
Dipende: alcuni lavori vivono a lungo, viaggiano per il mondo, vengono esposti in diverse mostre ed eventi. Alla fine, la maggior parte dei mattoncini ritorna nelle mani dei bambini, per diventare qualcos'altro.

Qual è la cosa più interessante del tuo lavoro?
È sempre interessante vedere in che modo le diverse personalità si esprimono nelle creazioni e come si colleghino tra loro le infinite risorse dell’immaginazione tra tutti i bambini di ogni Paese: creano, senza saperlo,  un mondo nuovo comune a tutti.

Sono contenta di aver visto come l’immaginazione scaturita dai mattoncini Lego abbia aiutato le famiglie a superare con resilienza le difficoltà del lockdown.