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Terremoto in Turchia: ecco che cosa è successo

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Terremoto in Turchia: ecco che cosa è successo
Getty Images

Un potente terremoto di magnitudo 7.9 si è verificato all’alba di oggi (le 4:17 ora locale, le 2:17 in Italia) nel sud della Turchia, non lontano dal confine con la Siria

Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito nelle prime ore di lunedì mattina la Turchia. A questa scossa ne sono seguite diverse repliche e, in mattinata, una nuova forte con magnitudo di 7.5.

Secondo i dati dell'Ingv e dell'Usgs (United States Geological Survey) il sisma ha avuto ipocentro a circa 25 km di profondità ed epicentro nella provincia di Gaziantep.

La prima scossa è stata così forte da essere avvertita in varie città turche, tra cui la capitale Ankara, ma anche nei paesi vicini come la Siria, il Libano e Israele. Il sisma ha innescato anche una allerta tsunami nel Mediterraneo, che ha destato preoccupazione anche per le coste italiane, ma fortunatamente l'allarme è rientrato.

Che cos'è un terremoto?

È un'onda d'urto improvvisa che può essere avvertita sulla superficie terrestre. I terremoti sono definiti come un disastro naturale e alcuni possono essere devastanti.

Il terremoto che ha devastato la Turchia

Si stima che siano almeno 2.800 gli edifici distrutti dalla prima scossa di questa mattina. Le autorità hanno chiuso le scuole di 10 città e province per almeno una settimana, mentre sono chiusi o parzialmente chiusi gli aeroporti delle città colpite.

Alcuni esperti ritengono che il terremoto di magnitudo 7.8 sia il più grande mai registrato in Turchia e, dalle prime rilevazioni, è emerso che diverse migliaia di persone sono rimaste ferite e quasi duemila sono morte.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un'intervista rilasciata alla tv ha assicurato che le squadre di ricerca e soccorso sono state inviate immediatamente nelle aree colpite.

Erdogan ha anche inviato un messaggio alla popolazione diffuso anche sui social nel quale oltre a rassicurare ha inviato i suoi "auguri" a tutti i cittadini colpiti: "Speriamo di superare insieme questo disastro il prima possibile", le sue parole.

Sono molti i paesi stranieri che hanno offerto aiuto alla Turchia dalla Russia agli Stati Uniti fino a Israele. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso "vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite" e l'Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell ha annunciato: "Ue pronta ad aiutare".

Perché in Turchia avvengono tanti terremoti?

A scatenare il terremoto è stata una delle due grandi faglie presenti in Turchia, quella Est Anatolica, in questo punto convergono il blocco anatolico, quello africano e quello arabo.

I sismologi hanno da tempo riconosciuto che questa faglia è molto pericolosa, sebbene non ci sia stata alcuna attività significativa per più di 100 anni.

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