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Sport che credevi fossero olimpici ma che non lo sono

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Ogni quattro anni i Giochi olimpici radunano il meglio dello sport mondiale, ma qualcuno rimane sempre escluso. Ecco dunque una piccola guida per arrivare pronti all’appuntamento atletico più importante.

Questa estate la città di Tokyo ospiterà le Olimpiadi 2020, la trentaduesima edizione dell'evento sportivo più importante del mondo. Molti di voi credono di essere preparatissimi sull’argomento, ma siete proprio sicuri di sapere quali sono gli sport nei quali gli atleti di tutto il mondo si sfideranno?

DALL'ANTICHITÀ AI GIORNI NOSTRI

Nelle Olimpiadi dell’antichità erano solo quattro: la corsa, il pugilato, la lotta e il pentathlon, ossia una gara sportiva articolata in cinque prove (corsa, salto in lungo, lancio del giavellotto, lancio del disco e lotta). Oggi le cose sono decisamente cambiate e gli sport ammessi ai Giochi sono molti di più. Nel 2020, ad esempio, gli atleti si cimenteranno in 33 sport diversi, suddivisi in 49 discipline (il ciclismo, ad esempio, si suddivide in ciclismo su strada, ciclismo su pista, mountain bike e bmx) .

CHI DECIDE QUALI SPORT PARTECIPERANNO?

L’organo che stabilisce, di edizione in edizione, quanti e quali sport prenderanno parte alla manifestazione è il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), cui aderiscono 205 comitati olimpici nazionali (quello italiano è il CONI). All momento l'organo decisionale di questa importante istituzione è composta da 99 membri, presieduti dal tedesco Thomas Bach.

I NUOVI SPORT

Negli ultimi anni il numero di sport olimpici è oscillato sempre tra 26 e 28. Ai Giochi di Tokyo 2020 però, il CIO ha deciso l'aggiunta di cinque nuove discipline: skateboard, baseball (o softball per le donne) arrampicata, surf e karate

I GRANDI ESCLUSI

Tra le discipline più famose che non faranno parte dei Giochi in questa edizione ci sono: il football americano, il sumo - nonostante le pressioni del Giappone, Paese ospitante, dove è uno sport seguitissimo e molto importante - il polo e lo skateboard.

Tra questi, forse il polo è quello meno conosciuto, ma vanta comunque una grande tradizione, soprattutto tra gli ambienti anglosassoni più altolocati. Per giocarci, due squadre di quattro giocatori si sfidano a cavallo con delle stecche di bambù. L'obiettivo è mandare una palla di legno attraverso due pali, praticamente facendo goal, come nel calcio, ma con qualche difficoltà in più. Questo sport, tra gli esclusi, è anche quello con la maggiore partecipazione olimpica. Infatti fu accettato nelle edizioni a cavallo, è proprio il caso di dirlo, tra il 1908 e il 1920.