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Safer Internet Day: il 5 febbraio torna la Giornata Mondiale della Sicurezza in Rete

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Safer Internet Day: il 5 febbraio torna la Giornata Mondiale della Sicurezza in Rete
Miur

Ritorna l'evento internazionale che educa i ragazzi ad un uso consapevole di Internet. A Milano l’evento nazionale con i Ministri dell'Istruzione e della Famiglia.

Anche quest'anno il mese di febbraio si apre con il Safer Internet Day, la giornata istituita per la prima volta nel 2004 che in più di 100 Paesi del mondo promuove un utilizzo consapevole della Rete e sprona i ragazzi a dire una volta per tutte "no" al cyberbullismo.

Titolo dell'edizione 2019 è "Together for a better internet" - Insieme per un Internet miglior, un tema che porrà l'accento sulla fondamentale alleanza tra scuola e famiglie per insegnare ai giovani la responsabilità delle proprie azioni "virtuali" e trasformare così il Web in un luogo positivo e sicuro per tutti.

A patrocinare l'iniziativa, oltre il MIUR, è anche la Commissione Europea.

L'evento principale della giornata si terrà a Milano al MiCO (in via Gattamelata, 5) dalle ore 10.00 alla presenza Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, del Ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana e circa 500 studenti. Anche nel resto d'Italia però sono previsti incontri e conferenze per parlare dei rischi e delle opportunità della rete.

Dai uno sguardo al sito del Safer Internet Day per conoscer egli appuntamenti più vicini a te.

«La tecnologia deve essere un’alleata dell’apprendimento e della crescita dei nostri giovani - spiega il Ministro Marco Bussetti - Come MIUR siamo impegnati in prima linea per educare gli studenti a un uso consapevole e corretto di Internet e dei nuovi dispositivi tecnologici. Si tratta di componenti della loro quotidianità, devono imparare a riconoscere opportunità e pericoli, diritti e doveri legati al loro utilizzo. Abbiamo messo in campo iniziative e campagne informative rivolte ai ragazzi, ai docenti e anche alle famiglie che devono essere alleate della scuola. Dobbiamo guidarli in questo percorso di conoscenza. Solo così possiamo prevenire fenomeni come il cyberbullismo e costruire società giuste, dentro e fuori la Rete».