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Quale sport scegliere? La parola ai campioni!

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Ragazzi, perché non vi alzate dal divano, spegnete tablet, smartphone e tv 
e andate ad allenarvi? Ecco cinque mini-interviste ai protagonisti della vita sportiva del nostro Paese!

Ci sono mille motivi per cui dovreste iniziare a fare sport, ma ne basterebbe uno: è divertente! Purché si scelga quello più adatto.

Noi di Focus Junior vi aiuteremo in questa scelta, ricordandovi anche che lo sport fa bene alla salute e che, praticandolo, avrete più amici e vi sentirete più felici.

Lo sport fa parte di noi

Lo sport è una pratica antichissima e da sempre molto importante. Inizialmente si facevano competizioni in onore degli dei, poi, con il passare dei secoli e lo sviluppo di un mondo sempre più organizzato e incentrato sul lavoro e sulla famiglia, lo sport è diventato un momento di svago e divertimento, utile però per affrontare al meglio le sfide di ogni giorno.

Non esistono sport maschili e sport femminili. Esiste solo LO SPORT!
Credits: Ipa-agency

Fare sport è una piccola e grande metafora della vita: si fanno sacrifici durante gli allenamenti pur divertendosi, si cresce imparando a stare insieme agli altri e si può arrivare a piccoli traguardi che però danno un’enorme soddisfazione: quanto siete felici quando riuscite a fare gol o un punto a pallavolo?

Ed è così da millenni!

Già più di 2.700 anni fa, infatti,si disputavano gli antichi Giochi olimpici.

Prendevano il nome dalla città di Olimpia, in Grecia, dove ogni quattro anni atleti provenienti da tutte le parti si riunivano per decretare il migliore nella corsa, nel salto, nella lotta, nel pugilato... Il periodo delle gare era così importante che si interrompevano persino le guerre e i soldati si sfidavano solo negli stadi.

Nell’antichità si giocava anche “a palla”: primitive versioni del calcio erano praticate in Cina, a Roma e nella stessa Grecia. Si usavano però pesanti sfere di cuoio ripiene di stracci o budella di animali, poco elastiche, mentre con il passare del tempo i palloni sono diventati più leggeri e “rimbalzanti”. Anche per questo gli sport si sono moltiplicati.

Anche gli Aztechi giocavano a palla. Per vincere dovevano far entrare la sfera in mezzo a questi cerchi posizionati a svariati metri da terra
Credits: Ipa-agency

All’inizio del ’900, un professore americano di nome James Naismith inventò per esempio il basket, appendendo in palestra un cestino di pesche vuoto, mentre in Inghilterra un ribelle di nome William Webb Ellis, prese la palla con le mani durante una partita di calcio e corse a depositarla in rete. Senza saperlo, aveva appena inventato il rugby.

Insomma, di sport ne esistono tantissimi
non vi resta che scegliere il vostro e iniziare a praticarlo. Con una sola raccomandazione: ricordatevi sempre che l’importante è… divertirsi!

Lo sport spiegato dai suoi protagonisti!

Calcio

Gianluigi Donnarumma - 19 anni, portiere del Milan e della Nazionale.

«Ho iniziato a giocare a calcio a quattro anni, la passione per questo sport me l’hanno trasmessa mio fratello, che ha iniziato prima di me, e mio zio, che faceva il preparatore dei portieri. Essendo un gioco di squadra ti insegna a stare con gli altri, a collaborare con i compagni per raggiungere un obiettivo comune. Con l’impegno e la disciplina si possono raggiungere grandi risultati, non solo nello sport, ma anche nella vita. Il primo motivo per iniziare è il divertimento. Dovrete però metterci tanto impegno, unito alla passione e all’entusiasmo».

Gigi "Gigio" Donnarumma, ultima difesa per la porta di Milan e Nazionale
Credits: Ipa-agency

Curiosità. È lo sport più praticato e seguito al mondo. Pensate che i tifosi, quando esultano per un gol in uno stadio pieno, possono provocare addirittura un terremoto di 0,3 gradi della scala Richter.
Film.

Film a tema: In campo per la vittoria (2005, David Anspaugh).

Ginnastica artistica

Carlotta Ferlito - 23 anni, tre 
volte medagliata europea, atleta olimpica azzurra.

«Ho iniziato a fare ginnastica a sei anni. Mamma voleva che io e i miei fratelli facessimo sport, così ci ha iscritto in palestra. Per me è stato amore a prima vista: quando mi hanno proposto di iniziare l’agonismo e allenarmi tutti i giorni, non ci ho pensato un momento. Poi, vedendo le Olimpiadi in tv, ho deciso che ci sarei arrivata anch'io! Ho scelto la ginnastica artistica perché ti dà una sensazione di libertà. Mentre sei in aria che fai i tuoi esercizi ti sembra di avere le ali. 
Vi consiglio di scegliere uno sport divertente, dopo circa 15 anni per me la ginnastica è ancora divertimento e passione, senza non si arriva da nessuna parte».

Carlotta Ferlito in una gara del 2015.
Credits: Ipa-agency

Curiosità. Lo sapevate che ai Giochi di Rio il giapponese Kenzo Shirai è stato il primo uomo della storia a fare tre salti mortali e mezzo in una volta sola?

Film: La forza del campione (2006, Victor Salva).

Atletica leggera (e basket)

Gianmarco “Gimbo” Tamberi - 26 anni, campione mondiale indoor di salto in alto 2016, detiene il record italiano con 2,39 metri.

«Ho iniziato a fare salto in alto all’età di 17 anni mentre la pallacanestro da piccolissimo, a quattro. Ho cambiato sport perché facendo le gare studentesche avevo notato di essere molto portato per l’atletica e quindi ho deciso di buttarmi e provarci. I giovani oggi vedono in tv praticamente solo il calcio ed è scontato che vogliano provare subito a fare gol. È un gioco molto bello, ma anche la pallacanestro non scherza! L’atletica, allo stesso modo, permette di conoscere tantissimi amici che ti porti avanti per una vita e consente a ogni ragazzino di mettersi alla prova: tu contro i tuoi avversari, anche per vedere chi è il numero 1! Se non sarai tu a vincere, avrai comunque una voglia sfrenata di allenarti tutti i giorni per arrivare davanti a chi ti aveva battuto e, alla fine, esultare per aver raggiunto il tuo grande obiettivo!»

Gianmarco Tamberi e la sua barba " a metà" (foto del 2015).
Credits: Ipa-agency

Curiosità. Lo sapevate che Gimbo prima di ogni gara importante si fa solo metà barba? Gli porta fortuna, e per questo ha inventato anche il gesto dell’Half-shave (mezza barba) portandosi la mano tesa davanti al mento.

Film: Momenti di Gloria (1981, Hugh Hudson).

Pallavolo

Paola Egonu - 19 anni, schiacciatrice della Nazionale, oro mondiale giovanile 2015.

«Ho iniziato a giocare a pallavolo che avevo già 12 anni, non è mai troppo tardi per cominciare. Penso che una ragazza debba iniziare a praticare questo meraviglioso sport perché ti educa, non soltanto in campo ma anche fuori, nella vita di tutti i giorni. Inoltre si incontrano persone fantastiche: anche se magari le frequenti solo per l’arco di una stagione, le amicizie che si formano durano molto più a lungo. E poi la cosa principale è che la pallavolo è uno sport di squadra e condividere allenamenti, divertimento e vittorie con le tue compagne è ancora più bello».

Paola Egonu. la fortissima schiacciatrice dell'Italia Volley
Credits: Ipa-agency

Curiosità. Sapevate che la pallavolo è lo sport dove si esulta di più in campo? Per vincere una partita occorre fare almeno 75 punti, 
e a ognuno di essi si festeggia qualche secondo con i compagni per darsi 
la carica.

Film: Farfalle (1997, Roberto
Palmerini).

Arti marziali

Odette Giuffrida - 23 anni, medaglia d’argento olimpica a Rio 2016 nel judo.

«Ho iniziato a sei anni, dopo aver praticato tantissimi sport ho scelto il judo perché lo faceva mio fratello e tornava sempre a casa molto felice dagli allenamenti. Così mi sono incuriosita, ho provato e, una volta salita sul tatami, è stato difficile scendere. Il judo insegna molti valori e la prima cosa che impari in palestra è cadere senza farti male. E vale anche nella vita, perché ti insegna a cadere e rialzarti più forte di prima. Ti fa capire i tuoi limiti e ti sprona a superarli, è uno sport che ti insegna il rispetto per l’avversario, per il maestro e per il dojo (la palestra). Facciamo una scommessa: voi provatelo e io sono sicura che vi piacerà, altrimenti... vi offro un gelato!

Odette Giuffrida festeggia l'argento a Rio 2016!
Credits: Ipa-agency

Curiosità. Nelle arti marziali si parte con la cintura bianca, poi la gialla, l’arancione, la verde, la blu, la marrone e infine la nera!

Film: Tutta la saga di Karate Kid (1984, J. Avildsen), dal primo al quinto film.

Ma gli sport sono tantissimi!

Rugby

Se siete coraggiosi e vi piace rotolarvi nel fango e avere tanti amici, il rugby fa per voi… ma non pensate che sia facile! La palla, di forma ovale, potete passarla solo all’indietro e i vostri amici possono saltarvi addosso (ovvero “placcarvi”) per impedirvi di fare meta, cioè di schiacciarla oltre la linea di fondo campo: tanti auguri!

Film: Asini (1999, Antonio Grimaldi).

Nel rugby ogni partita diventa una battaglia epica. A fine partita però si festeggia tutti insieme!
Credits: Ipa-agency

Tennis

Chi dice che guardare un match di tennis è noioso lo fa probabilmente perché non ci ha mai giocato, visto che praticarlo è divertentissimo! È uno sport per solitari ma solo apparentemente, perché da soli proprio non potete giocarci. Dovete essere almeno in due e spronarvi l’un l’altro a migliorare e produrre colpi sempre più precisi e spiazzanti.

Film: Wimbledon (2004, Richard Loncraine).

Novak Djokovic è uno degli astri più luminosi del tennis internazionale
Credits: Ipa-agency

Nuoto

Con ben 8.300 km di coste l’Italia è uno dei Paesi al mondo con più spiagge. Per cui cosa c’è di meglio che passare l’inverno in piscina per prepararsi a stupire gli amici la prossima estate? Cosa dite, non sapete nuotare? A maggior ragione il nuoto è lo sport che fa per voi.


Film: Una bracciata per la vittoria (2003, Russell Mulcahy).

Il nuoto è sport per grandi imprese come quella di Michael Phelps, capace di vincere otto medaglie d'oro in una singola Olimpiade (a Pechino, nel 2008)
Credits: Ipa-agency

Scherma

Se desiderate essere come D’Artagnan o Arya Stark (la giovane spadaccina della serie Il Trono di spade), con la scherma potrete realizzare il vostro sogno. Nessuno si farà male perché le lame sono flessibili e coperte da un cappuccio: svilupperete la prontezza di riflessi, la tecnica e, soprattutto, vi divertirete come matti a incrociare le lame con il vostro avversario di turno.

Film: D’Artagnan (2001, Peter Hyams).

Noi italiani poi siamo maestri di scherma (soprattutto le donne!)
Credits: Ipa-agency

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