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Alfieri della Repubblica 2021: ecco chi sono i premiati da Mattarella

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Alfieri della Repubblica 2021: ecco chi sono i premiati da Mattarella
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28 ragazzi tra i nove e 18 anni sono stati nominati Alfieri della Repubblica dal Presidente della Repubblica. Un riconoscimento a quei ragazzi che si sono distinti per il loro impegno nel campo della cultura, della scienza, dell'arte, dello sport e del volontariato.

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha nominato Alfieri della Repubblica, conferendo l’Attestato d’Onore, 28 giovani tra i nove e i 18 anni che si sono distinti per particolari meriti nel 2020. Ognuno di questi ragazzi rappresenta, attraverso il proprio impegno un invito alla speranza, nonostante il difficile periodo di pandemia. Per questo motivo tutti hanno ricevuto un a menzione speciale come “costruttori di comunità”. Tra i giovani Alfieri della Repubblica la nostra junior reporter e prossima condirettrice di Focus Junior la scrittrice Elena Mora.

Elena Mora 13 anni di Parma è stata premiata per il suo impegno e le sue qualità di scrittrice  coltivate sin da quando era più piccola e poi sbocciate nel primo romanzo. Infatti, fin da piccola Elena ha mostrato una grande passione per la scrittura e ha vinto numerosi premi in tutta Italia. A 11 anni ha pubblicato il suo primo romanzo Le cronache dell’Awad, una storia di amicizia e di coraggio, vincitore di premi letterari. Elena desidera seguire la propria vocazione e continuare a scrivere. Ha già in programma un secondo romanzo… Elena ce lo presenterai in anteprima?

 

Riccardo Amicuzi 14 anni abita in una frazione di Porto di Potenza Picena (MC), è stato premiato per la passione e l’impegno per la sua vocazione, fin da piccolissimo, di narratore. A nove anni ha ottenuto la cittadinanza benemerita dal Comune di Potenza Picena, a 13 anni, la menzione speciale nel concorso internazionale "Gran Giallo Città di Cattolica 2019" per la sensibilità storica messa in mostra nel suo racconto. È molto impegnato nelle ricerche che poi traduce in storie scritte sulla Prima e la Seconda guerra mondiale, dove risaltano le figure dei caduti per la nostra libertà. Partecipa a eventi locali, nei quali presenta i suoi testi e cerca di testimoniare il rispetto per il prossimo e per i più svantaggiati, insieme all'amore per il territorio, le tradizioni e la storia, che è anche maestra di futuro.

Silvia Artuso nove anni, di Albino (BG) è stata insignita dell’onoreficienza per la forza e la speranza che è riuscita a trasmettere nei giorni più duri del lockdown, attraverso la lettura quotidiana, videoregistrata, di un libro a lei caro, che ogni giorno inviava ai compagni di classe. Nonostante la giovane età e la scarsa esperienza nelle tecnologie informatiche, Silvia si è videoregistrata quotidianamente mentre leggeva ad alta voce i diversi capitoli di un libro a lei caro. La sua principale attenzione era rivolta ai bambini più fragili, che lei ha voluto rassicurare proprio attraverso la lettura, raggiungendoli anche solo telefonicamente: un esempio di attenzione verso gli altri e anche di coraggio.

"Io sono Diego e scalo la montagna" questo è io motto di Diego Barbieri 14 anni, residente a Ceranesi (GE), diventato Alfiere per la forza e l’impegno con cui trasmette l’amore per la montagna. Diego da piccolo ha avuto un incidente e, nonostante questo, ha una forza incredibile. È diventato esempio di resilienza e riscatto per amici e compagni di scuola, facendosi testimone non solo dei percorsi tra le bellezze naturali ma anche di importanti valori sociali. Il suo motto va oltre l’amore per le passeggiate e per la natura, Diego sollecita l’impegno per il bene comune, per rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione alla vita della comunità.

Un audiolibro per gli anziani a cura di Niccolò Brizzolari 18 anni, di Rovigo è Alfiere per il senso civico e la solidarietà espressi in attività in favore degli anziani e nell'impegno sui temi ambientali. Con i propri mezzi ha realizzato un audiolibro dell’opera di Pirandello “Uno, nessuno e centomila” e l’ha offerta gratuitamente. Obiettivo dell’impresa: dare gratuitamente agli anziani la possibilità di ascoltare un’opera che, magari per problemi di vista, non sono più in grado di leggere autonomamente. Niccolò inolttre è anche impegnato per l'ambiente.

“Il tempo della gentilezza” Maria Piera Calandra 16 anni, di Alcamo (TP) ha ricevuto l’onoreficenza per il grande impegno e la dedizione con cui ha prestato servizio di volontariato durante l’emergenza Covid. Si è resa disponibile a ogni attività di assistenza e di supporto in favore delle persone più vulnerabili e la sua gentilezza è stata di conforto per molti. Volontaria della Croce Rossa Italiana nel Comitato di Alcamo, Maria Piera è la personificazione de “Il tempo della gentilezza”, la campagna promossa dalla Croce Rossa Italiana per far fronte all'emergenza Covid-19. Maria Piera non si è risparmiata durante l’emergenza per offrire maggiore supporto e assistenza alle persone più vulnerabili. La si poteva trovare ora nelle vesti di operatore nella Sala Operativa, ora come responsabile per coordinare i volontari nella preparazione dei carrelli per la consegna della spesa solidale, ora a fare pulizia sui mezzi della Croce Rossa.

“Il dono in sicurezza” di Giulio Giulio Carchidi 18 anni, residente a Gasperina (CZ) - Per la sua generosa attività di volontario, divenuta particolarmente intensa nelle settimane del lockdown. Grazie al lavoro di promozione e di organizzazione svolto insieme al gruppo giovani dell’Avis ha contribuito alla raccolta del sangue in un periodo in cui ne era emersa una carenza. Nel corso di quelle settimane, Giulio ha svolto un’intensa opera di promozione del “dono in sicurezza” e, con il suo gruppo di giovani, ha anche contribuito all’organizzazione della raccolta. Ma non solo, Giulio è molto attivoa anche nel volontariato, all’interno della Caritas Parrocchiale, e anche in quella sede si era distinto per l'aiuto ai più bisognosi e per l’organizzazione di eventi volti alla sensibilizzazione sui temi della responsabilità e della solidarietà.

Lida Michela Carullo15 anni di Vibo Valentia partecipa con grande impegno nelle attività di volontariato e per le qualità di scrittrice mostrate nel suo romanzo di esordio. Ha pubblicato il suo primo romanzo e ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. Fin dalla scuola media organizza eventi nel suo territorio, coinvolgendo amici, operatori del settore, istituzioni attorno al valore dei libri come collanti nella vita di comunità.

Giuseppe Cassano 16 anni, di Ruvo di Puglia (BA), si è distinto per l’impegno con cui ha partecipato alla rete di solidarietà che ha consentito di rafforzare i presidi medici e gli strumenti di protezione nella prima fase della pandemia, quando questi presidi erano particolarmente carenti. Ha lavorato giorno e notte, ed è riuscito a produrre, con la sua stampante 3D, 90 supporti per visiere di protezione, in plastica biodegradabile, poi utilizzati dal personale medico e infermieristico. La sua è una storia simbolica. Perché Giuseppe non è stato il solo. Ha partecipato, con altri coetanei, alla Rete Solidale Puglia anti-Covid 19, che aveva fatto richiesta a varie istituzioni scolastiche di fornire strumentazione tecnico-informatica proprio per rafforzare i presidi medici. Venuto a conoscenza dell’iniziativa, Giuseppe si è tuffato con entusiasmo in questa impresa: ha apportato modifiche alla sua “macchina da lavoro”, ha cercato il materiale giusto ed è partito, giorno e notte, per stampare più “pezzi” possibile.

Silvia Cavalleri 13 anni, di Pedrengo (BG) non ha abbandonato un compagno di classe segnato dal Covid 19. Grazie ai suoi gesti intensi e spontanei di fraternità è riuscita a comunicare con un compagno, che il lockdown e la disabilità avevano isolato dal gruppo della classe e a cui poi il Covid ha tragicamente portato via il padre. La sospensione delle attività didattiche in presenza era stata da subito particolarmente pesante per questo ragazzo, che faticava a utilizzare in autonomia i mezzi informatici. Poi tutta la sua famiglia si è ammalata di Covid, entrambi i genitori hanno sviluppato gravi sintomi e il papà non ce l’ha fatta. Il ragazzo chiuso nel dolore, si è isolato sempre di più. Venuta a conoscenza della tragedia, Silvia, ha cominciato a recapitare doni al  compagno, lasciandoli davanti al cancello della sua casa e salutandolo mentre si affacciava alla finestra.  Ogni dono era accompagnato da una lettera.

Alice Chiozza, 18 anni, residente a Piacenza  si è distinta per l’impegno e la generosità con cui ha prestato il proprio servizio volontario nella pattuglia di Protezione civile dell’Agesci di Piacenza. Grazie al suo lavoro organizzativo e di coordinamentot degli scout è riuscita ad alleviare le difficoltà di persone costrette a casa e in stato di bisogno. Fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria ha cercato di rendersi utile per la comunità.

Francis Fernando Chkrawarthige Praveen 17 anni, di Pove del Grappa (VI) ha dedicato il suo tempo alle attività di volontariato in favore degli anziani, dei più poveri e dei più svantaggiati. Partecipa a esperienze di aiuto presso l'Opera della Provvidenza Sant'Antonio di Sarmeola di Rubano (PD), dove trovano assistenza più di 500 ospiti portatori di disabilità e anziani. Francis Fernando si è distinto per la particolare attitudine all'ascolto delle persone anziane, verso le quali dimostra non solo rispetto ma empatia, essendo capace di valorizzare i loro racconti e le loro esperienze di vita. È impegnato anche nella Mensa per i poveri della sua parrocchia. Nei mesi del lockdown è stato tra i "facilitatori" della didattica a distanza nella sua classe, dedicando tempo a molti compagni e aiutandoli così a tenersi al passo con i programmi.

L'informatico Angelo de Masi, 18 anni di Trani, si è distinto per l’aiuto dato ai compagni in difficoltà con gli strumenti digitali e i mezzi informatici. Nella sua scuola è ora un punto di riferimento anche per un uso più consapevole del cellulare e del computer. Nei giorni del lockdown è divenuto presto un punto di riferimento per gli altri studenti, specie per quelli più svantaggiati perché sprovvisti di mezzi informatici. È grazie agli interventi di Angelo, e alla sua cura, che alcuni di loro hanno potuto continuare il corso degli studi nella fase più critica. È riuscito anche ad "educare" i compagni ad un uso nuovo e più consapevole del cellulare, e continua a donare con amicizia il suo tempo a chi ha bisogno di aiuto.

Martina Di Vardo, 17 anni di Castel di Lama (AP), si è distinta per l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha preparato spettacoli che avevano come protagonisti bambini in difficoltà. Per le qualità e la sensibilità espresse nelle sue poesie. Ha lavorato all'allestimento di spettacoli che hanno visto come protagonisti bambini disabili, mostrando sempre particolare sensibilità verso chi si trova in difficoltà. A scuola ha ottenuto ottime valutazioni ed è stata, per due anni consecutivi, tra le vincitrici del concorso di poesia indetto dalla corale polifonica di Ascoli Piceno. Le sue due composizioni hanno riguardato, la prima il tema dell'immigrazione e la seconda i sentimenti scaturiti dopo il terremoto che ha colpito l’Italia centrale.

Maria Sole Franceschi 18 anni di Firenze si è distinta per l’impegno volontario nel comitato della Croce Rossa di Firenze. Durante il lockdown in particolare il lavoro di Maria Sole è risultato prezioso per la consegna di spese e farmaci urgenti a persone immunodepresse e over 65. Maria Sole ha inoltre fornito un importante contributo, di ideazione e di aggiornamento, sui social dell’Associazione: con creatività, competenza e responsabilità ha realizzato vere e proprie campagne di informazione e sensibilizzazione sui corretti comportamenti per ridurre il rischio di contagio del Covid 19. I messaggi social della Croce Rossa di Firenze hanno raggiunto migliaia di persone in tutta Italia, tra l’altro incoraggiando alla donazione del sangue.

"Il mio segno particolare è la Sindrome di Down" Antonio Maria Granieri, 17 anni, di Vigonza (PD) premiato per essere diventato un testimone di socialità e di amicizia, nelle attività dell’associazione Down Dadi di Padova, nel sostegno ai compagni che hanno bisogno di maggiore aiuto, nel dialogo con i coetanei. Antonio è molto attivo nella associazione Down Dadi di Padova. Ha consapevolezza della sua condizione, ma porta con fierezza tutto ciò che la vita gli ha donato. Se questo è percepito da altri suoi coetanei come una preoccupante diversità, per Antonio invece è un punto di forza. Un punto di forza per costruire il suo sogno: “Essere il super eroe della Bontà”.

Andrea Andrea Lo Guzzo 17 anni, di Nicosia (EN) a lui è andato per il senso civico mostrato in seguito a un incidente stradale, provocato da un auto pirata, in cui è rimasto coinvolto un bambino di 8 anni. Grazie al suo contributo la Polizia è riuscita a rintracciare il responsabile dell’incidente. Grazie al senso civico di Andrea è stato possibile risalire al responsabile dell'incidente stradale, che aveva omesso il soccorso al piccolo.

Francesco Maura di 18 anni, di Frosinone invece per le sue spiccate qualità digitali, per le capacità di progettazione e di realizzazione di strumenti innovativi volti anche a superare divari e problemi sociali. Ha promosso la tecnologia nella scuola e tra i coetanei. Francesco è uno degli “ambasciatori digitali” italiani. Ha vinto diversi concorsi, nazionali e internazionali. Tra questi è risultato vincitore nel concorso #NasaSpaceAppsChallenge, organizzato dalla Nasa, nel quale ha presentato una boa che consente di portare internet nell'oceano. È leader del team Engine4You, uno tra i team di studenti innovatori più attivi in Italia, impegnati in particolare nel trovare soluzioni e percorsi per superare i problemi sociali.

Simone Moi 12 anni di Tarquinia (VT), per essere diventato un testimonial dell’inclusione e della pratica sportiva come occasione di crescita personale e collettiva. Proprio dalla sua passione per l’equitazione trae spunti ed esperienze che gli permettono di sensibilizzare i coetanei sulle tematiche della disabilità. All’età di sei anni, in conseguenza di una malattia che pure è riuscito a sconfiggere, Simone è costretto a subire una importante compromissione della vista. Le sue attività ne risentono, ma non la sua energia, la sua vitalità, e la sua voglia di fare sport. In particolare, Simone pratica l’equitazione e, insieme all’Associazione SuperAbile di Viterbo, partecipa a eventi e incontri nelle scuole per sensibilizzare i coetanei sulle tematiche della disabilità e della pratica sportiva come occasione di crescita personale e collettiva.

Giulia Muscariello 18 anni di Cava de' Tirreni (SA) - Per il coraggio e l’altruismo mostrati nel momento drammatico in cui è stata investita da un’automobile fuori controllo. Grazie alla prontezza del suo gesto, l’amica più cara è riuscita a salvarsi. Su di lei invece l’incidente ha lasciato segni pesanti,  si è resa inevitabile l’amputazione di una gamba.

Davide Paladini 11 anni di Milano, per l’impegno e la forza di volontà con cui ha lavorato insieme agli insegnanti, alla famiglia, agli esperti per superare le proprie iniziali difficoltà relazionali. Per aver messo poi le conoscenze acquisite a disposizione di un compagno con altri seri problemi di inserimento. Davide soffre di un disturbo dello spettro autistico. Quando ha cominciato a frequentare la scuola primaria, aveva difficoltà estreme nel parlare e nel relazionarsi con compagni e adulti. Negli anni della scuola primaria, Davide è stato capace di superare i limiti comunicativi e relazionali ed è stato capace di acquisire competenze quasi in linea con i compagni. Non soltanto: ha saputo farsi artefice, a sua volta, di un processo di inclusione all’interno della classe, supportando nel lavoro didattico e nell'interazione un compagno con difficoltà cognitive e di comprensione della lingua italiana.

Mattia Piccoli 11 anni di Concordia Sagittaria (VE) Per l’amore e la cura con cui segue quotidianamente la malattia del padre e lo aiuta a contrastarla. Mattia è stato premiato come il più piccolo caregiver (colui che si prende cura, che assiste e supporta il proprio caro) all'Alzheimer Fest di Cesenatico 2020. .

"Non cammino ma volo" Luisa Rizzo, 18 anni, di San Pietro in Lama (LE), per l’impegno e l’abilità mostrati nel pilotare i droni. Pur costretta sulla carrozzina, è riuscita a raggiungere primati di velocità e anche a realizzare filmati molto originali e apprezzati sulle bellezze della propria terra, il Salento. «Non cammino, ma volo».

Aruna Rossi 18 anni di Cento (FE) - Per la passione con cui si è dedicata, insieme agli amici del gruppo Agesci di Cento, al dialogo con gli anziani costretti all’isolamento a causa della pandemia. Il dialogo si è sviluppato nella forma epistolare, dando vita al progetto “Amici di penna” e facendo emergere nell’incontro tra generazioni una grande ricchezza di contenuti e sentimenti.

Ginevra Scudiero 17 anni di Torino,per la passione e la dedizione con cui ha partecipato all’organizzazione delle attività della Croce Rossa di Torino, volte a rifornire di pacchi alimentari e farmaci le persone in maggiore difficoltà.  Durante l'emergenza Covid-19 ha partecipato attivamente all'organizzazione e al coordinamento di attività della Croce Rossa, volte all’assistenza e al sostegno delle persone più vulnerabili, attraverso l’erogazione di pacchi alimentari e i servizi di pronto spesa e farmaco.

Davide Siciliano 17 anni di Brescia, premiato per la generosità del suo impegno in aiuto delle persone che, nel periodo più duro del lockdown, non potevano uscire di casa. A loro si è offerto di portare la spesa e i medicinali. Per gli amici dell’oratorio e i compagni di scuola ha invece impostato e seguito i canali web utili alla didattica a distanza e al recupero scolastico dei ragazzi in difficoltà, divenendo così un punto di riferimento per tutta la comunità.

Giuseppe Varone di 18 anni di Aosta, per la costanza del suo impegno scolastico nel periodo del lockdown e della didattica a distanza, grazie alla quale è riuscito a trasformare la sua condizione di difficoltà in una opportunità di crescita e in un esempio per i compagni di classe e per gli stessi adulti. Oltre alla scuola, si è impegnato in progetti dedicati a giovani che, come lui, soffrono di un disturbo dello spettro autistico.

Matteo Zini 15 anni di Casalecchio di Reno (Bo) - Per il servizio di volontariato svolto, con grande passione e sensibilità, presso la Croce Rossa di Bologna nel periodo del lockdown . Chiamando al telefono gli anziani isolati in casa (quasi 2000 telefonate), è riuscito a far recapitare la spesa, a fornire le medicine necessarie, e non di rado anche a favorire la visita del medico specialistico.