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Pokémon: storia e curiosità sui primi 25 anni di vita!

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Pokémon: storia e curiosità sui primi 25 anni di vita!
Getty Images

Nati nel 1996 con i videogame "Pokémon Blu" e "Rosso", i mostriciattoli collezionabili hanno continuato a crescere di numero e di fama, conquistando il mondo intero con film, cartoni e un vastissimo merchandising

Venticinque anni fa nasceva l'epopea dei Pokémon, i "mostri tascabili" (POKEt MONster appunto) nati dall'intuizione del giapponese Satoshi Tajiri e che dopo un quarto di secolo continuano ad essere un fenomeno mondiale che non passa mai di moda.

POKÈMON-MANIA SENZA FINE

Dalle serie animate alle preziosissime carte da collezione (le più rare valgono svariate migliaia di euro), dai film ai videogame (oltre 300 milioni di copie veduti), Pikachu e compagni sono ancora oggi amatissimi in ogni angolo del globo sia dai ragazzi che da tantissimi adulti, che però erano piccoli quando i Pokémon mossero i loro primi passi nel panorama videoludico.

Già, perché prima di diventare una serie di cartoni animati - o meglio, anime - di successo, i Pokémon nacquero come un videogioco. O meglio, due videogiochi, i mitici Pokémon Rosso e Pokémon Verde (anche se in Europa e nel resto del mondo la coppia vincente fu quella Pokémon Rosso e Pokémon Blu, uscita nel 1999), che nel 1996 fecero conoscere al mondo un nuovo fantastico universo, popolato da creature dotate di straordinari poteri e che potevano essere catturati, addomesticati, allenati e fatti combattere tra loro.

Da quel momento ebbe inizio un'epopea straordinaria, seguita nel 1997 da un anime di successo mondiale - la storica serie con Ash Ketchum, Misty, Brock e il cattivissimo Team Rocket - e più di 60 videogiochi prodotti in poco più di 25 anni, portando il titolo Pokémon ad essere il terzo colosso vidoeludico per numero di vendite globali (solo Tetris e il mitico Mario della Nintendo hanno venduto di più).

CHI SONO I POKÈMON

La prima generazione contava 151 creature suddivise per tipi e caratteristiche (tipo Fuoco, Acqua, Erba, Coleottero, Roccia, Lotta, Psico ecc...), proprio come gli animali, che vengono classificati in base alla loro tassonomia (genere, famiglia, specie ecc...). L'idea dei Pokémon nacque infatti dalla grande passione di Satoshi Tajiri per gli insetti, che sono tantissimi, colorati e delle forme più bizzarre!

Oggi il conto dei mostriciattoli è arrivato a ben 898 creature, ciascuna con delle proprie abilità e particolarità.

LE PIÙ BELLE CURIOSITÀ SUI POKÈMON

  • Il nome Pokémon è il risultato dell'unione di due parole Poket "tasca" e Monster "mostro" e infatti, poiché nel gioco possono essere catturati e collezionati all'interno delle piccole sfere Poké, i Pokémon sono mostri... tascabili!
  • Pikachu, è senza dubbio il Pokémon più famoso, ma non fu lui il primo ad essere disegnato da Tajiri. Il primissimo mostro a prendere forma su carta è stato infatti Rhydon, un Pokémon di tipo Terra/Roccia a metà tra un rinoceronte e una grossa lucertola.
  • Il Pokémon di tipo Psico Kadabra è stato ritirato dalle collezioni di carte da gioco per quasi 20 anni. Il motivo? Un certo Uri Geller, illusionista di professione, aveva accusato la Nintendo di furto d'identità. Secondo questo mago israeliano infatti, il personaggio di Kadabra ricalcava fedelmente sia il suo aspetto, sia i poteri psichici mostrati durante le sue esibizioni! Alla fine però la battaglia legale si risolse in un nulla di fatto e lo stesso Geller si scusò pubblicamente per le sue dichiarazioni.
  • Le carte da gioco del brand hanno generato negli anni un mercato da milioni di dollari, con collezionisti di tutto il mondo disposti a pagare cifre folli per aggiudicarsi gli esemplari più rari. Tra questi la carta di maggior valore è llustrator Pikachu, una carta che nel gioco in sé non sarebbe nemmeno così forte, ma la cui rarità - ne esistono pochissime copie nel mondo, meno di 20 attualmente - ne ha fatto schizzare il prezzo alla cifra record di 250.000 dollari.
  • Pikachuha dato il nome anche ad una una proteina presente nel corpo umano ma scoperta di recente, la pikachurina, che serve a trasmettere impulsi elettrici dagli occhi al cervello.