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Ophelia: come si forma un uragano

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Ophelia è stato l'uragano più violento verificato dal 1893: che cos'è e come si forma un ciclone.

L'uragano Ophelia nelle ultime ore è sceso da livello: "uragano"  a "intenso vortice di bassa pressione". Continua però a fare danni: dopo Spagna e Portogallo e Irlanda, dove le raffiche di vento dell'uragano hanno toccato i 194 km/h, ora toccherà la Scozia e il Galles, in Gran Bretagna, ma anche se il livello di allerta rimane alto, secondo le previsioni i vortici saranno meno violente: per ora la raffica di vento più forte registrata è di 74 km/h.

 

Che cosa sono gli uragani

Gli uragani sono le tempeste più violente della Terra. Vengono chiamati anche tifoni o cicloni, a seconda di dove si verificano. Il termine scientifico però è ciclone tropicaleSolo quelli che si formano sopra l'Oceano Atlantico o l'Oceano Pacifico Orientale sono chiamati "uragani".

Che cosa sono i cicloni

Ce lo spiega il sito della Nasa: i cicloni tropicali sono come motori giganti che utilizzano aria calda e umida come carburante. Ecco perché si formano solo su acque oceaniche calde vicino all'equatore. 

 

Come si formano
L'aria calda e umida sopra l'oceano sale verso l'alto dalla superficie, causando una zona di pressione inferiore dell'aria sotto (cioè una sorta di mancanza d'aria). L'aria dalle aree circostanti con una pressione dell'aria più alta si spinge verso questa area di bassa pressione, così diventa calda e umida e sale. 

Mentre l'aria calda continua a salire, l'aria circostante si sposta violentemente per fare posto e quella che si alza si raffredda, formando le nuvole. L'intero sistema di nubi e vento crea un vortice crescente, alimentato dal calore dell'oceano e dall'acqua che evapora dalla superficie.

 

Le tempeste che si formano a nord dell'equatore girano in senso antiorario. Le tempeste a sud dell'equatore, in senso orario. Questa differenza è dovuta alla rotazione della Terra sul suo asse. 

 

Ciclone ufficiale

Quando i venti raggiungono i 39 mph, la tempesta è chiamata "tempesta tropicale". E quando i venti raggiungono i 74 mph, la tempesta è ufficialmente un "ciclone tropicale" o uragano.

 

La fine

I cicloni tropicali di solito si indeboliscono dopo che hanno colpito la terra, perché non vengono più "alimentati" dall'energia delle acque calde dell'oceano. Si esauriscono completamente dopo aver scaricato molta pioggia e raffiche di vento.

 

Satelliti

I due satelliti GOES della Nasa mantengono gli occhi sugli uragani a 22.300 miglia al di sopra della terra, aiutando i previsori meteorologici a prevedere l'arrivo degli uragani e dare l'allerta.