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Il mistero del triangolo dell’Alaska e del triangolo del Diavolo

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Il mistero del triangolo dell’Alaska e del triangolo del Diavolo
Getty Images

Se parliamo di un triangolo misterioso e an un po’ inquietante viene subito in mente quello delle Bermuda, in realtà ne esistono altri due altrettanto enigmatici: Il triangolo dell’Alaska e il triangolo del Diavolo

Hai mai sentito parlare del triangolo dell’Alaska? È una zona sulla terraferma compresa tra Barrow, Anchorage e Juneau, nello stato dell’Alaska. Dal 1970 a oggi si sono registrate 20.000 persone scomparse in quell’area che ormai è diventata oggetto di studi, analisi, teorie e su cui sono nate tante leggende. Il canale televisivo History Channel ha trasmesso un documentario dedicato al triangolo dell’ Alaska che evidenzia i molti casi di sparizione irrisolti.

Il triangolo dell'Alaska

La prima scomparsa a destare attenzione si verifica nell’ottobre del 1972, un aereo durante il volo da Anchorage a Juneau è svanito senza lasciare traccia. Le ricerche furono lunghe, estenuanti e non si riuscì a trovare i passeggeri, né i resti dell’aereo. Successivamente, un aereo bimotore con a bordo un noto politico statunitense, un deputato dell’Alaska e l’equipaggio, scomparve proprio nella tratta Anchorage/Juneau. Le ricerche furono sospese dopo 39 giorni perché come nel primo caso non si trovò nulla.

Negli anni seguenti, svaniscono altri aerei, turisti ed escursionisti

Il canale televisivo Discovery Channel in un documentario sul triangolo dell’Alaska ha intervistato alcune persone che, capitate in quella zona, dichiararono di avere visto cose strane. Oggetti triangolari che si muovevano in un modo che nessun aereo sarebbe stato in grado di fare, volavano a bassa quota, senza emettere alcun rumore. Un altro testimone è riuscito a riprendere con la sua telecamera un velivolo misterioso e una luce improvvisa che ha illuminato il cielo notturno e che si muoveva da nord a sud, est, ovest a una velocità mai vista.

Dagli Ufo alle creature leggendarie

C’è chi dice ci sia lo zampino degli Ufo, chi della creatura leggendaria Bigfoot. I più realisti sostengono che la causa degli strani fenomeni siano un campo elettromagnetico o vortici energetici. Di fatto la tesi più ragionevole è che la zona compresa nel triangolo dell’Alaska è caratterizzata da un paesaggio aspro, selvaggio, con tanti pericoli: animali e rischi geologici, visto che ci sono diversi vulcani attivi. Con tutta probabilità i turisti scomparsi non essendo esperti per affrontare situazioni estreme si sono persi in mezzo al nulla senza più riuscire a trovare la strada di ritorno. Nonostante le numerose teorie il triangolo dell’Alaska resta ancora un caso aperto per le sue strane vicende.

Dal triangolo dell'Alaska al triangolo del Diavolo

Detto anche Mare del Diavolo, è un’altra zona in cui si sono verificate sparizioni inspiegabili di aerei e navi.
Non ci sono confini precisi per indicare l’area del triangolo del Diavolo perché alcuni documenti dicono che sia in corrispondenza della regione dell’isola di Mijake, a 100 km da Tokyo, mentre altri la collocano vicino all’isola di Iwo Jima, a 1200 km dalla costa giapponese.

Nella metà degli anni ‘50 sono sparite 5 navi della marina militare giapponese e un equipaggio di 700 uomini. Sarà, poi, il turno di un’unità scientifica composta da 100 uomini. Con il passare del tempo si è cominciato a indagare seriamente su questo misterioso tratto di mare e quanto è stato scoperto ha azzittito tutte le teorie su Ufo, fantasmi e complottiste. Le 5 navi erano in realtà delle barche da pesca che in quegli anni affondavano a centinaia nei mari intorno al Giappone. Mentre l’unità scientifica sarebbe stata distrutta da un’esplosione sottomarina, come testimoniano alcune parti del relitto trovato successivamente, la causa è da attribuire all’intensa attività vulcanica della zona.

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