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Essere mancini. Scienza e curiosità

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Essere mancini. Scienza e curiosità
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Scommettiamo che fra di voi c’è un mancino ogni dieci? In effetti la scommessa nasconde un trucco, perché lo dicono le statistiche: nel mondo il 10% delle persone è mancina.

Chi si può considerare mancino? Chi usa totalmente o in parte il lato sinistro del corpo.

A cosa è dovuto il mancinismo?

Ma che cos'è il mancinismo? È una caratteristica innata. La cosiddetta lateralità, cioè la preferenza a usare un lato del corpo
rispetto all’altro ha infatti una base genetica.

«Non sappiamo ancora bene quale combinazione di geni faccia sì che a un certo punto dello sviluppo un lato predomini sull’altro, ma di certo ciò comincia ad avvenire già nella pancia della mamma» dice Silvia Paracchini, genetista alla University of St Andrews, in Scozia. «Per esempio si è visto che il pollice che il feto preferisce succhiarsi è quasi sempre quello della mano che sarà dominante dopo la nascita».

Perché il 90% delle persone usa la destra? «Pensiamo che ci sia un legame con lo sviluppo del centro del linguaggio» dice Paracchini «che nella maggior parte delle persone si trova nella metà sinistra del cervello, cioè proprio quella che controlla i movimenti della parte destra del corpo (la metà destra del cervello controlla invece la parte sinistra del corpo). Siccome solo gli esseri umani parlano, l’ipotesi è che l’evoluzione del linguaggio nell’uomo abbia portato con sé anche la predominanza del lato destro del corpo».

Ma se abbiamo due mani, due piedi, due occhi e due orecchie, che bisogno c’è che un lato prevalga sull’altro? «Anziché avere due parti del corpo che fanno esattamente le stesse cose, dal punto di vista evolutivo è più vantaggioso specializzarle in compiti diversi» risponde ancora Paracchini. «Per esempio conviene avere una mano molto precisa nei movimenti, con cui scrivere, e una più stabile con cui tenere fermo il quaderno».

Una cosa è certa: destra o sinistra non c’entrano nulla con l’intelligenza o la creatività. Figuriamoci con tutte le altre false credenze che si sono sentite nel corso della Storia.

La brutta storia dei mancini inizia dall’origine della parola, che deriva dal latino mancus, che significa "mutilato", "minorato", "storpio", "senza una mano". Se si considera il termine "sinistro", esso vuol dire inquietante, diabolico, maligno, ostile. Nella Bibbia si dice che nel giorno del Giudizio Universale i giusti siederanno alla destra di Cristo, mentre gli empi – che andranno all’inferno - alla sua sinistra. Nei Paesi musulmani è ammesso lavarsi e mangiare solo con la mano destra, perché la sinistra è considerata impura. In Giappone il mancinismo era così inaccettabile che le donne mancine erano costrette a nascondere il loro “difetto” ai mariti affinché questi non le ripudiassero.

In Grecia, gli dèi usavano la mano destra per guarire e la sinistra per ferire e maledire. A Roma si iniziò l’usanza di indossare l’anello nuziale al terzo dito della mano sinistra per respingere il male che da essa scaturiva. Avete visto che quando due persone si presentano, si danno sempre la mano destra e mai la sinistra? Ecco, anche quest’usanza deriva dall’antica Roma, in cui si doveva dimostrare l’assenza di armi nascoste toccando la mano destra.

Ma perché queste cose, vi chiederete voi? Perché le eccezioni o le cose rare sono sempre mal viste. Essere diversi dagli altri, ancora oggi, è per certi versi motivo di pregiudizio. E i mancini sono sempre stati molto pochi rispetto ai destrimani.

Scrivi con la sinistra? Ti perseguito

Nel Medioevo, i mancini erano tra i perseguitati perché ritenuti maligni. Nei secoli successivi, sia in Europa che nel Nord America, l’educazione dei bambini all’uso della destra era talmente brutale che ai mancini veniva legata la mano sinistra dietro la sedia perché non potessero usarla, e se un bambino veniva scoperto ad usare la sinistra, a scuola, riceveva punizioni corporali. Per il medico italiano Cesare Lombroso, circa 150 anni fa, i mancini erano relazionati con i malati e i delinquenti, mentre non molto tempo dopo lo psicologo americano Abram Blau e il suo collega inglese Cyril Burt consideravano i mancini goffi e sgraziati. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, molti studiosi ritenevano i mancini inferiori mentalmente rispetto ai destrimani.

Basta pregiudizi sui mancini

È stato soltanto tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80 del Novecento che i mancini hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, allontanandosi dall’ignoranza degli uomini e dal loro pregiudizio. Nonostante ancora in quegli anni ci fossero maestri che obbligavano i bambini mancini ad usare la destra, qualcosa iniziò a cambiare grazie ai nuovi movimenti di pensiero che si stavano sviluppando.

La Giornata internazionale dei mancini

Nel 1992 è stata istituita la Giornata Internazionale dei Mancini, che cade ogni 13 agosto.

Tra i mancini famosi ricordiamo: Barack Obama, l’ex presidente degli Stati Uniti, la cantante Lady Gaga e il cantante Justin Bieber, i calciatori Lionel Messi e Diego Armando Maradona.

Grandi geni del pensiero e dell’arte come Mozart, Napoleone, Paul Klee, Nikola Tesla, Charlie Chaplin e tanti altri, vengono spesso citati tra i mancini ma non ne siamo certi. Per esempio pare che Leonardo da Vinci usasse la mano sinistra a causa di un incidente alla mano destra. Quindi non era un mancino naturale. Viene spesso citato anche lo scienziato Albert Einstein ma anche su di lui gli storici ancora si accapigliano.

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