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Grounding: cos’è e cosa dice la scienza

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Grounding: cos’è e cosa dice la scienza
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Negli ultimi anni è diventato di moda praticare questo stile di vita "a piedi scalzi" per riconnettersi con la natura e guadagnarne in salute. Ma il grounding ci fa davvero stare meglio?

Passeggiare sui prati a piedi nudi regala una meravigliosa sensazione di libertà e armonia con la Natura, ma può davvero aiutare a migliorare la nostra salute? I sostenitori del grounding sono convinti di sì...

COS'È IL GROUNDING?

Si tratta di una pratica nata negli anni '90 e che oggi, grazie alla viralità dei contenuti social, si sta diffondendo sempre di più, soprattutto tra i sostenitori delle cosiddette filosofie new age (ossia stili di vita e forme di pensiero alternative). Consiste semplicemente nel camminare ovunque a piedi nudi per riconnettersi con la natura circostante - grounding infatti significa "radicamento", quindi rimettersi a terra, come delle radici - e ricavarne così dei benefici in fatto di salute.

Secondo i cultori di questa attività infatti, camminare a piedi scalzi faciliterebbe lo scambio di elettroni tra il corpo umano e il suolo, migliorano così le funzioni dell'organismo, rafforzando il sistema immunitario e prevenendo le infiammazioni.

Ma è vero?

COSA DICE LA SCIENZA

Sebbene esistano alcuni articoli che sostengano i vantaggi del grounding - scritti però perlopiù dagli stessi promotori della pratica e pubblicati su riviste di medicina alternativa - la comunità scientifica pare nutrire seri dubbi sulla questione. Dopotutto, benché non sembrano esserci controindicazioni riguardo al camminare scalzi (a parte farsi male con sassi o detriti!), non esistono prove scientificamente valide che dimostrino gli effettivi benefici di tale attività.

Come sottolineato anche dal Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, quasi tutte le ricerche che evidenziano riduzioni dei danni ai tessuti muscolari o miglioramenti nel flusso sanguigno, infatti, sono state condotte su campioni troppo ridotti per poter avere validità scientifica (spesso ci si basa anche sulla sola esperienza personale di coloro che conducono il test) o, per ammissione stessa degli autori, non sono riuscite a spiegare pienamente le cause di quanto analizzato, come nel caso della revisione di uno studio pubblicato nel 2015 sul Journal of Inflammation Research.

Non solo, lo stesso fondamento teorico del grounding, ossia il fatto che andando in giro a piedi nudi si consenta il libero scambio di elettroni tra corpo e terreno, non è stato mai dimostrato, anche perché la carica "miracolosa" degli elettroni presenti nel suolo è molto ridotta.

MA ALLORA IL GROUNDING SERVE?

Come visto, ad oggi non esistono prove certe sul fatto che la connessione con la Terra attraverso i piedi nudi possa farci stare meglio, quindi qualsiasi esperto direbbe che no, dal punto di vista scientifico non serve a nulla.

Tuttavia non è detto che non si debba fare. Infatti, se camminare senza scarpe qualche ora ci aiuta a sentirci più liberi e in pace con ciò che ci circonda perché non farlo? L'importante è essere consapevoli che il benessere provato sia frutto di sensazioni personali e non di effetti reali!

Fonti: CICAP (rivista Qaery); IFLScience; NCBI