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Quanti sono i relitti in fondo al mare?

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Quanti sono i relitti in fondo al mare?
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Quando si parla di relitti affondati, si pensa sempre al Titanic, ma di navi spettacolari affondate e ancora inesplorate che giacciano in fondo al mare ce ne sono tantissime

Quante cose può nascondere un mare o un oceano? Davvero tante, addirittura navi mastodontiche che a causa di forti tempeste, uragani o collisioni contro iceberg sono state inghiottite dall’acqua e lasciate sprofondare negli abissi. Secondo l’Unesco i relitti che riposano sott'acqua sono ben 3 milioni. Andiamo a conoscerne qualcuno più da vicino:

Il relitto più famoso: il Titanic

Era un transatlantico britannico progettato per creare una linea marittima di collegamento tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti. Rappresentava un modello altamente tecnologico per quel tempo ed era la nave più grande e lussuosa al mondo. Partì per il suo primo viaggio il 10 aprile 1912 ma durante la notte del 14 aprile andò contro un iceberg, non identificato a causa della mancanza degli apparecchi radar, del buio fitto e dal fatto che quella notte non ci fosse nemmeno la luna a illuminare intorno. Ci vollero 2 ore e 40 minuti perché il Titanic sprofondasse sott’acqua. L’incidente provocò migliaia di vittime ma alcuni sopravvissero. Il suo relitto venne scoperto il 1º settembre 1985 durante una spedizione guidata dal ricercatore Robert Ballard. Attualmente si trova a circa 782 chilometri dall'isola di Terranova in Canada, adagiato sul fondale dell’oceano Atlantico a 3.810 metri di profondità.

Il relitto più profondo: la “Sammy B”

Si tratta di un cacciatorpediniere della marina militare statunitense della seconda guerra mondiale.
Prende il nome da Samuel Booker Roberts Jr., un timoniere della marina americana ucciso nella Battaglia di Guadalcanal, avvenuta nell’oceano Pacifico tra il 7 agosto 1942 e il 9 febbraio 1943, in seguito fu soprannominato “Sammy B”. La Sammy B. affrontò un combattimento contro la flotta giapponese nell’ottobre del 1944 che si rivelò uno degli scontri navali più grandi mai avvenuti, dove venne colpito e affondato al largo dell’isola di Samar nell’ultima fase della Battaglia del Golfo di Levte nelle Filippine ed è in quella zona che ancora si trova il relitto a 6.985 metri di profondità che lo ha reso il più profondo del mondo.

Il relitto più antico: una nave dell’antica Grecia

Nave mercantile lunga 23 metri che apparteneva agli antichi Greci e che faceva parte dell’attività commerciale marittima navigando tra il Mar Mediterraneo e le colonie greche situate sulle coste del Mar Nero dove è affondata e dove giace indisturbata da 2.400 anni, come dichiarano gli studiosi che l’hanno scoperta solo qualche anno fa. L’imbarcazione si è presentata ben conservata grazie all’assenza di ossigeno che si verifica al di sotto dei 180 metri di profondità. Sono ancora intatti i banchi per i rematori e l’albero. Rappresenta una delle scoperte più sensazionali mai fatte che ha classificato la nave come il più antico relitto del mondo.

Il relitto più grande

È di certo La Haven, una superpetroliera cipriota del peso di 109.700 tonnellate, larga 334 metri e lunga 52 metri. Fu affondata l’11 aprile 1991 nel golfo di Genova, durante un travaso di petrolio da una stiva all’altra della nave. Forse una pompa mal funzionante ha determinato l’esplosione del bastimento che provocò grosse perdite di greggio in mare e un vero e proprio disastro ambientale. Oggi il relitto riposa a 80 metri di profondità e dal suo affondamento sono state effettuate diverse operazioni di bonifica fino a farlo diventare una nuova oasi marina, come raccontano i sub che hanno visitato il relitto più grande al mondo che ora è costellato di anemoni, ostriche e tante altre forme di vita.

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