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Qual è la barzelletta più bella del mondo?

Quali sono le regole dell’umorismo? Perché alcune situazioni sono più comiche di altre? E qual è la barzelletta più bella del mondo? A domandarselo sono stati in tanti, ma qualcuno ha provato a trovare la risposta…con la scienza!

Nell’ormai lontano 2001, infatti, la British Association for the Advancement of Science – società britannica che lavora per promuovere la scienza e la divulgazione – avviò il progetto Laughlab (“laboratorio della risata”) per comprendere i meccanismi dietro tutto ciò che ci fa ridere, creando anche un sito web dove venivano caricate centinaia e centinaia di barzellette da sottoporre ai giudizi delle persone.

Grazie ai tantissimi pareri raccolti, gli autori dell’iniziativa non solo hanno notato come alcuni suoni sembrino veicolare meglio l’umorismo (la lettera “k” ad esempio, sembra essere un elemento ricorrente nelle battute più riuscite), ma sono anche riusciti ad individuare quella che, almeno in teoria, dovrebbe essere la barzelletta più bella del mondo.

Leggiamola insieme!

La barzelletta più bella del mondo

Due cacciatori sono nel bosco quando uno di loro cade a terra. Questi non sembra respirare e i suoi occhi sono assenti. L’amico chiama immediatamente i soccorsi al telefono. Urla: «Il mio amico è morto! Che posso fare?».
«Cerchi di calmarsi, l’aiuto io – gli risponde l’operatore – Prima di tutto si assicuri che il suo amico sia realmente morto». Un attimo di silenzio, poi si sente un colpo di fucile. «OK. E adesso?».

Ovviamente la “barzelletta più bella del mondo” è stata definita tale ma non in senso assoluto, visto è stata scelta sulla base dei pareri forniti dagli inglesi e il british humor, si sa, è piuttosto particolare…

LEGGI ANCHE: Barzellette, le più divertenti per bambini ed adulti

La scienza delle barzellette

Il divertente progetto proposto da Laughlab non è stato però l’unico tentativo di comprendere i principi scientifici dietro la risata: ogni due anni neuroscienziati e psicologi di tutto il mondo si riuniscono al Convegno internazionale di studi sull’umorismo per parlare delle loro scoperte sull’argomento.

In uno di questi studi, per esempio, il neurologo americano Dean Shibata, è riuscito ad individuare nel lobo frontale destro del cervello la zona del cervello che sin attiva nel momento preciso in cui capiamo le barzellette. Un’altra ricerca del 2020 ha invece analizzato un gruppo di persone che avevano raggiunto punteggi nei test per il calcolo del Quoziente d’Intelligenza, scoprendo come le persone più brillanti siano anche quelle meno inclini a ridere alle battute e alle barzellette comuni, poiché la loro predisposizione a cercare un senso razionale rende più complicato cogliere l’aspetto divertente della storiella.

 

This post was last modified on 24 giugno 2022 13:18

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Published by
Niccolò De Rosa

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