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Fantasmi nella stanza, è possibile?

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Fantasmi nella stanza, è possibile?
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Vi è mai capitato di avere l’impressione di qualche strana “presenza” nella stanza? Niente paura, non si tratta di fantasmi, visto che la loro esistenza non è mai stata dimostrata. Leggi qui

A volte può essere la suggestione a farci credere che ci sia “qualcosa”: di solito succede dopo avere visto un film o un video un po’ spaventoso, quando cioè siamo più attenti a qualunque scricchiolio nella stanza.

Altre volte può essere qualcuno a noi vicino (un fratellino o una sorellina?) che ci sta facendo uno
scherzo. O magari un topolino o un uccellino rimasti intrappolati in soffitta o in cantina producono
strani suoni quando sappiamo che non c’è nessuno in quelle stanze…

Ma talvolta può esserci dell’altro

Lo psicologo Richard Wiseman, per esempio, ha potuto accertare che in certi luoghi, come il
palazzo di Hampton Court a Londra, da molti ritenuto infestato, sono effettivamente presenti
correnti d’aria più fredda, create dai numerosi spifferi. Avvertire un improvviso calo di
temperatura, infatti, può indurre un senso di timore e ci rende più propensi allo spavento. E,
dunque, se anche in casa nostra c’è qualche spiffero la cui origine non è bene identificata, ecco
che ci vengono i brividi e, immediatamente, finiamo per pensare che “qualcuno” ci abbia sfiorato
una guancia!

Falsi fotografici

  • Sul web si trovano migliaia di foto di presunti fantasmi, ma in genere si tratta di falsi o di fotografie
    venute male. Esistono anche app per “aggiungere” fantasmi alle proprie foto.
  • La figlia del pirata. Tra i finti fantasmi più famosi c’è quello di “Katie King”, figlia del pirata Barbanera. Ci cascarono in tanti, finché qualcuno non accese la luce e vide che il fantasma era la stessa medium vestita di
    bianco.
  • Quattro Sono i fantasmi che visitano Ebenzer Scrooge nel celebre “Canto di Natale” di Charles Dickens e
    che finiscono per renderlo una persona migliore. Questa affascinante opera letteraria ci conduce attraverso un viaggio emozionante e riflessivo, nel quale gli spettri assumono il ruolo di guide in un percorso di redenzione.
  1. Il primo spettro è quello di Jacob Marley, il vecchio socio defunto di Scrooge. Marley appare come un'ombra spettrale, carico di pesanti catene che rappresentano le azioni egoistiche e avide della sua vita passata. Marley avverte Scrooge delle conseguenze inevitabili delle sue scelte egoistiche e gli annuncia la visita di tre spiriti.
  2. Il secondo spettro, lo Spirito del Natale Passato, riporta Scrooge indietro nel tempo, mostrandogli momenti cruciali della sua infanzia e giovinezza. Questi ricordi ridestano sentimenti di gioia e di tristezza, facendo emergere l'innocenza e la bontà che Scrooge aveva perduto nel corso degli anni.
  3. Il terzo spettro, lo Spirito del Natale Presente, rivela a Scrooge le vite delle persone che lo circondano e il modo in cui le sue azioni influenzano la loro felicità. Questo incontro lo mette in contatto con l'umanità e la solidarietà, facendogli capire l'importanza di diffondere gioia e gentilezza.
  4. Infine, il quarto spettro, lo Spirito del Natale Futuro, mostra a Scrooge un futuro spaventoso e solitario in cui la sua morte è ignorata e le persone non si preoccupano di lui. Questa visione lo spinge a riconoscere l'urgenza di cambiare il suo modo di vivere e di trattare gli altri.

L'evoluzione di Scrooge attraverso questi incontri con gli spettri è una testimonianza di come la riflessione e la consapevolezza possano portare alla trasformazione personale. I fantasmi non sono solo elementi spaventosi, ma rappresentano la possibilità di crescita, di riscatto e di rinnovamento. La narrazione di Dickens ci invita a riflettere sul potere redentore della gentilezza, della compassione e dell'amore verso gli altri, elementi che rendono il "Canto di Natale" una storia intramontabile di speranza e cambiamento.

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