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Cosa significa LGBTQ+?

Da anni ormai è sempre più acceso il dibattito riguardante i diritti della comunità LGTBQ+ , ossia tutte quelle persone o che sono attratte – o non lo sono in modo esclusivo – da persone dello stesso sesso (es. un uomo che ama un altro uomo) o che comunque s’identificano in un genere sessuale diverso da quello biologico.

Come si può ben intuire già dalle prime righe di questo pezzo, il tema è decisamente spinoso poiché non solo solleva implicazioni etiche e politiche nei confronti di una delle cose più importanti della nostra vita (l’amore), ma anche perché chiama in causa termini e concetti complessi, che necessitano di un piccolo approfondimento. Dunque al fine comprendere la natura del dibattito e le parole che si utilizzano, scopriamo senza giudizi o preconcetti il significato dei termini riguardanti il mondo LGBTQ+.

IL SIGNIFICATO DI LGBTQ+

La sigla LGBTQ+ è un acronimo, ossia un nome formato dalle lettere iniziali di più parole. In generale si utilizza per definire la comunità d’individui il cui orientamento o identità sessuale non rientra nella concezione “tradizionale” del rapporto uomo-donna che fino a qualche decennio fa era considerato l’unico accettabile.

Tale nome – che all’inizio era solo , poi sono stati aggiunti altri elementi – si è diffuso a partire dagli anni Novanta per includere tutte le diverse sfumature di un mondo, quello non espressamente eterosessuale, che chiedeva (e chiede tutt’ora) il diritto di esistere ed essere riconosciuto dalla società. Ma quali sono le parole che compongono l’acronimo LGBTQ+?

  • Lesbian: la prima lettera sta per l’aggettivo inglese che definisce le lesbiche, ossia le donne che sono attratte da altre donne. L’origine di questa parole però non è affatto anglosassone, ma greca. Il termine infatti risale all’isola greca di Lesbo, dove la poetessa Saffo (VII-VI secolo a.C.) cantò l’amore tra donne e l’esaltazione della bellezza femminile.
  • Gay: la seconda lettera indica invece gli uomini che sono attratti da altri uomini. L’aggettivo è però diventato il termine generico per definire le relazioni omosessuali.
  • Bisexualla terza lettera invece si riferisce ai bisessuali, coloro che possono essere attratti da entrambi i sessi.
  • Transgender: la “T” indica coloro che s’identificano con un genere opposto al loro sesso biologico. Erroneamente si crede che questo aggettivo indichi solo individui che sottopostisi ad operazioni chirurgiche per cambiare il proprio sesso, invece comprende anche quelle donne e quegli uomini che semplicemente non si sentono tali.
  • Queer: la “Q” (pronunciata “chiu”, all’inglese) sta per Queer, un aggettivo che letteralmente è tradotto dall’inglese come “eccentrico”. Questo elemento è stato aggiunto in tempi più recenti alla sigla LGBT per comprendere in modo generico tutti coloro che non sono eterosessuali e cisgender, inclusi coloro che pensano che il genere maschile e quello femminile non siano gli unici generi possibili.
  • + : La sigla LGBTQ+ presenta anche il segno “+” (plus, ma pronunciato all’inglese). Esso è stato aggiunto per comprendere gli intersessuali, coloro che non si identificano con nessun genere. Talvolta il segno “+” viene sostituto dalla lettera “i” (in maiuscolo).

DIFFERENZA TRA SESSO E GENERE

Per capire il tema LGBTQ+ occorre però fare una distinzione tra il concetto di sesso biologico e quello di genere (o gender, come si dice sempre più spesso).

Il sesso biologico – maschio o femmina – è infatti dato solamente dalle caratteristiche fisiche di un individuo, ossia la presenza di attributi anatomici definiti “maschili” o “femminili” dalla scienza. Tuttavia ciò non basta per definire l’identità sessuale di una persona.

È infatti il genere (o gender) a definire a quale sesso un individuo sente di appartenere. Tale genere può:

  • Corrispondere al proprio sesso biologico (es: una persona con caratteristiche fisiche femminili che si sente una donna) e in questo caso si parla d’individuo Cisgender.
  • Essere opposto al proprio sesso biologico (es: una persona con caratteristiche fisiche femminili che si sente un uomo) e in questo caso si parla d’individuo Transgender.
  • Parlando di terminologia gender bisogna citare anche i non binari, o genderqueer, ossia una categoria “ombrello” che accoglie quelle identità di genere che non sono né interamente maschili, né interamente femminili.

Per completare il quadro va infine aggiunta la nozione di orientamento sessuale, che verso quale sesso un individuo è attratto:

  • Eterosessuale è l’orientamento di coloro che sono attratti da persone di sesso differente. È il tipo di orientamento definito anche “tradizionale”.
  • Omosessuale è l’orientamento di coloro che sono attratti da persone del loro stesso sesso.
  • Bisessuale è invece l’orientamento di coloro che possono essere attratti da entrambi i sessi, sia quello maschile che quello femminile.

(N.B: definizioni tratte dal glossario stilato dall’American Psychological Association)

FONTI: APA; Istituto A.T. Beck

This post was last modified on 4 febbraio 2022 8:57

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Niccolò De Rosa

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