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Come si vive in una casa di legno?

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Come si vive in una casa di legno?
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Resistenti, eco-sostenibili e molto affascinanti: anche se non lo si direbbe, le case di legno sono davvero un ottimo posto dove abitare!

Il sogno di tutti i bambini e magari anche di qualche grande? Avere una casa di legno sull’albero! E per costruirla quale materiale migliore del legno stesso? Pensate se questi avventurosi rifugi divenissero delle vere e proprie abitazioni con tutte le comodità… ah già! Ma esistono davvero!

Perché scegliere il legno?

Il legno è un materiale magico per costruire e lo si può facilmente reperire. Semplice da lavorare, le proprietà sono numerosissime: resistenza, durezza, densità e allo stesso tempo un’elasticità che permette di sopportare bene le deformazioni. Non dimentichiamoci poi dell’eccellente capacità termica, ovvero di come riesce a tenere il caldo e a non far entrare il freddo soprattutto quando è ben isolata con argilla, paglia o fibra di legno.

Se state pensando ad una semplice capanna vi sbagliate, ragazzi! Sono proprio simili a dove abitate voi, su più piani, spaziose e facilmente edificabili. In caso di terremoto, una casa di legno montata correttamente non crollerà come una costruzione in mattoni e cemento poiché pesa ¼ meno del calcestruzzo. Ecco perché nelle zone a rischio sismico sarebbero privilegiate abitazioni in legno che oltretutto sono eco-sostenibili!

Da quanto tempo esistono le case di legno?

Fin dall’antichità, l’uomo ha scelto di costruire col legno i propri ripari. Alcuni esempi? In provincia di Trento, le palafitte di Ledro esistono fin dall’Età del Bronzo (tra il 2.200 e il 1350 a.C.). In questo sito i resti di 10mila palafitte sono rimasti perfettamente intatti nonostante fossero sommersi dalle acque del lago Ledro.

In Oriente, edifici ancora visitabili sono lo splendido tempio giapponese di Horyu-Ji risalente al VII-VIII secolo d.C e la Sakyamuni Pagoda in Cina del 1054 d.C.

Tempio di Horyu-Ji
Il tempio di Horyu-Ji, in Giappone
Credits: Shutterstock

Sapete che anche il nostro connazionale genio prediletto stava già, alla fine del 1.400, progettando dei prefabbricati in legno? Ebbene sì, Leonardo da Vinci riuscì a realizzare una casa mobile per la duchessa Isabella Sforza da porre all’interno del suo parco.

I primi tasselli

Nelle zone alpine e in Nord Europa le abitazioni sono spesso di legno, con tronchi interi come telaio (la struttura portante) e tavoloni per le coperture. Un po’ come le nostre baite di montagna ma ce ne sono anche su più piani! In Svezia più del 40% delle case sono costruite in legno.

Gli alberi più utilizzati, scelti per le loro proprietà tecniche ma anche per il loro aspetto, sono l’Abete rosso, la Quercia, il Carpino, il Larice e il Castagno il cui profumo della resina e degli oli rimane impressa e avvolge.
Nella seconda metà dell’Ottocento, gli immigrati europei che colonizzarono il Nord America, avevano bisogno di una rapida costruzione e fu così che iniziarono a preparare le parti di prefabbricati, facili e veloci da assemblare. Voi vi ci vedete a realizzare la vostra casetta da soli?

Nei primi decenni del ‘900 anche in Europa nascono i primi progetti:

  • 1910 – Wenzel Hartl presenta a Vienna la prima casa prefabbricata chiamata “Jagdhaus”, la casa di caccia.
  • 1925 – Konrand Wachsmann sviluppa in Germania un sistema di prefabbricati. Uno di questi diverrà la casa di Albert Einstein a Berlino, visitabile ancora oggi e molto apprezzata dallo stesso scienziato.
  • 1927 – l’architetto Walter Gropius presenta un sistema di case modulari durante l’Esposizione Mondiale di Stoccarda.

Case tradizionali

In Romania le case sono per tradizione costruite in legno seguendo l’architettura dell’epoca medievale. La Polonia è famosa per l’intelaiatura a traliccio eseguita intrecciando travi in senso orizzontale, verticale ed obliquo; oltre che alla resistenza il legno dona anche un tocco artistico ben visibile.

Nelle campagne della Russia è facile imbattersi in una Izba, costruzione rurale di contadini. La particolarità di questa abitazione sta nel montaggio: è eseguito solo con corde, asce e incastri senza l’utilizzo di chiodi.

Izba
Una tradizionale izba russa
Credits: Shutterstock

Il freddo in queste località nordiche non viene affrontato con sistemi di condizionamento (che costano ed inquinano tanto!) ma proprio riducendo al minimo la dispersione termica propria del legno, il quale riesce a mantenere le case fresche in estate e calde durante l’inverno. Nessuno vieta poi di tenere una stufa o un camino...anche questi a legna!