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Chi ha inventato il cono gelato?

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Chi ha inventato il cono gelato?
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Chi ha inventato cibo più iconico dell'estate? E come si mangiava prima questa squisitezza dolce e rinfrescante? Scopriamolo insieme

Nelle calde giornate d'estate, non c'è nulla di meglio che uscire con gli amici e gustarsi un bel cono gelato da passeggio. Ma a chi venne in mente l'idea di dotare il gelato di un "supporto" commestibile per mangiarlo con maggiore comodità? Come spesso accade, la storia di questa trovata è più complessa di quanto si possa pensare.

Gli antenati del cono gelato

Il gelato, inteso come alimento congelato a base di latte, miele e frutta, è un cibo antichissimo che già nel  Medioevo era presente sulle tavole dei grandi signori italiani e francesi. Nel Cinquecento poi iniziarono a comparire testimonianze di gelati serviti insieme a ostie di pane per arricchirne la presentazione e il gusto, ma per arrivare all'odierno cono di wafer dovettero passare altri quattro secoli.

Chi ha inventato il cono gelato?

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento il gelato divenne una prelibatezza sempre più diffusa, esportata in tutto il mondo soprattutto dai migranti provenienti dall'Italia, vera culla del gelato moderno. Proprio in questo contesto infatti nacque il cono gelato. Oggi infatti si ritiene che sia stato l'italiano Italo Marchioni ad inventare il cono gelato che tutti conosciamo, brevettando l'idea a Washington nel 1903.

Marchioni era un imprenditore che aveva iniziato la sua attività vendendo gelati a New York con uno dei tanti chioschetti ambulanti che ancora oggi si possono ammirare in molte strade della Grande Mela. All'epoca però i gelati si vendevano in coppette poco pratiche e difficili da lavare sul posto (il chiosco era poco più che un carretto, senza allacci d'acqua o altro), dunque l'ingegnoso gelataio cominciò a pensare ad un sistema per migliorare la sua attività. Fu così che nel giro di qualche anno mise a punto una macchina che sfornava dei wafer arrotolati che grazie alla loro apertura sull'estremità superiore potevano essere farciti con delle palline di gelato e, allo stesso tempo, potevano essere facilmente tenuti in mano grazie alla particolare forma conica.

Era nato il cono gelato e molto probabilmente il suo esordio avvenne nel 1904, all'interno di una fiera a Sant Louis in cui Italo Marchioni, da bravo ambulante iniziò a vendere i suoi coni "rivoluzionari".

La lotta per attribuirsi l'invenzione

Marchioni però non era stato il primo ad avere un'idea simile. Prima del 1903 - anno in cui Marchioni brevettò il suo prodotto - c'erano stati già infatti altri pasticcieri che avevano iniziato a servire il gelato in tazze di biscotto o simili, tra cui anche un cugino dello stesso Marchioni.

La disputa per vedersi attribuita la paternità dell'invenzione fu così accesa da trascinarsi in tribunale e infatti fu proprio un giudice che nel 1914 sancì una volta per tutte Itali Marchioni aveva tutto il diritto di vendere i suoi coni gelato senza dover niente a nessuno.

 

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