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Chess-Boxing: un po’ scacchi… Un po’ pugilato

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Chess-Boxing: un po’ scacchi… Un po’ pugilato
Getty Images

Uno sport stranissimo in cui si alternano tattiche sulla scacchiera e ganci sul ring: è il Chess-boxing, a metà tra il gioco degli scacchi e il pugilato

CHESS-BOXING: DALLA SCACCHIERA AL RING!

Immaginatevi questa strana e bizzarra combinazione: si fa una partita a scacchi, tranquilli, seduti, concentrati sulla scacchiera e sui movimenti da fare. Dove sposto la Regina? E la torre? Il pedone lo metto in posizione A2, l’alfiere lì, il cavallo là. Dopo quattro minuti che gioco a scacchi, suona una campana e ho un minuto per cambiarmi.

Per cambiarmi? In che senso? Nel senso che mi devo spogliare, mettere i pantaloncini, i calzini e le scarpe apposta. E soprattutto i guantoni. I guantoni?! Sì, perché ora ci saranno tre minuti in cui cercherò di darle di santa ragione a chi stava giocando con me, un minuto prima, a scacchi. Strana combinazione, vero? Ci credete che esista uno sport del genere? Se non ci credete, vi dico subito che vi sbagliate, perché esiste eccome! Porta il nome di Chess-boxing, ossia Scacchipugilato in italiano.

TRA SPORT E GIOCO

Nonostante questo sport esista da diciotto anni e sia praticato ovunque, molti hanno saputo della sua esistenza attraverso la serie televisiva La regina degli scacchi, che è stata dedicata proprio all’inventore del Chess-boxing, l’artista olandese Iepe Rubingh, scomparso recentemente all’età di soli 46 anni.

E sapete come l’ha inventato? Una sera si trovava in un locale e stava giocando a scacchi con un amico. Ad un tratto, si alzò e gli disse: “Ok, adesso finiamo la partita a pugilato”. Bene, io non so se nel locale abbiano effettivamente dato il via libera ad un match di pugilato, e a dirla tutta non mi sembra molto probabile. Fatto sta che da quel momento, Rubingh – caparbio e determinato – fece di tutto e in fretta affinché quello sport che aveva appena ideato diventasse realtà. E così fu.

L’ISPIRAZIONE DA UNA GRAPHIC NOVEL

Questo sport, che come abbiamo detto si pratica ufficialmente dal 2003, fu immaginato per la prima volta nel 1992 dall’artista Enki Bilal nel suo graphic novel dal titolo Freddo equatore. Ma mentre Bilal immaginò un incontro di pugilato seguito da una partita a scacchi, Iepe Rubingh lo codificò nel 2003 come un’alternanza di scacchi e pugilato, in cui il primo degli undici round fosse di scacchi (sei round di scacchi e cinque di pugilato, in breve).

Rubingh organizzò nel 2003 ad Amsterdam, la città più nota del suo Paese, il primo Campionato del Mondo di Chess-boxing. Evidentemente non gli bastò avere ideato e codificato questo sport, dato che quel primo Campionato del Mondo lo vinse proprio lui! Da anni, ormai, esiste una federazione internazionale, la World Chess Boxing Organisation. E in molti Paesi, compresa l’Italia, esistono federazioni nazionali ufficiali.

COME SI GIOCA?

Un match di scacchipugilato inizia con un round di scacchi della durata di quattro minuti, seguito da un round di boxe che ne dura tre. Tra un round e l’altro - 11 in totale -  i contendenti hanno un minuto di tempo per cambiarsi, mettersi i guantoni e affrontarsi sul ring. Il gioco degli scacchi, in questo sport, è molto rapido, visto che per fare una mossa si hanno soltanto dieci secondi di tempo, superati i quali si può essere ammoniti dall’arbitro (e più ammonizioni possono portare alla sconfitta).

Quindi l’incontro può terminare per K.O. se uno dei due stende con un gran gancio l’altro, o per scacco matto nei round di scacchi, oppure per decisione del giudice che rileva alcune scorrettezze, che siano esse nel pugilato o negli scacchi.