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Pickleball: che cos’è e come si gioca

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Pickleball: che cos’è e come si gioca
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È lo sport del momento: una sorta di incrocio tra tennis, ping pong e badminton. Spopola negli Stati Uniti, ma ha già conquistato molti fan anche in Italia. Scopri tutto sul pickleball

Immagina un gioco che mescola il tennis, il badminton e il ping pong: è il pickleball. Si usano racchette con manico corto, e una palla di plastica dura e forata. Può essere giocato da soli o in coppia, sia al chiuso sia all'aperto.

Inventato negli Stati Uniti nel 1965, il pickleball è diventato popolare nel mondo e lo giocano persone di tutte le età. Lo sai perché? Perché è abbastanza facile!

Chi inventò il pickleball?

Il gioco fu inventato nell'estate del 1965 dal deputato americano Joel Pritchard, insieme agli amici Bill Bell e Barney McCallum a Bainbridge Island (Washington) per far divertire i bambini annoiati in vacanza, con quello che avevano a disposizione. Utilizzarono infatti un vecchio campo da badminton, racchette da ping-pong e una palla da wiffle (una palla perforata usata in una versione del baseball); abbassarono la rete da badminton all'altezza di una rete da tennis e modificarono anche le altre attrezzature.

Nel 1984 nacque l'organizzazione Usa Pickleball. Negli anni '90, il gioco si era già diffuso in tutti gli Stati Uniti e oggi è considerato lo sport in più rapida crescita, con tornei internazionali e l'obiettivo di diventare uno sport olimpico.

In Italia il picketball è arrivato nel 2018, quando è stata fondata l'Associazione italiana pickleball (AipP) con sede a Tocco da Casauria (Pescara).

Dove si gioca a pickleball

Il pickleball si gioca su un campo rettangolare simile a quello del badminton, con dimensioni di 6,1 metri di larghezza per 13,4 metri di lunghezza. La rete è alta 86 cm ai lati e 91,4 cm al centro. Il campo è segnato con linee che delimitano le zone di servizio e una zona non-volley, chiamata "kitchen", di 2,13 metri davanti alla rete.

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Come sono fatte le racchette e le palline?

Credits: Getty Images

Si usano racchette solide, tipo quelle del ping pong, ma con palline super leggere e forate, che pesano solo la metà di quelle del tennis. È lo sport perfetto per chi vuole divertirsi senza troppe complicazioni: meno faticoso del tennis e meno tecnico del ping pong, quindi alla portata di tutti. Il punteggio? Si calcola proprio come nel tennis!

pickleball
Pickleball racket and ball
Credits: Getty Images

Come si gioca il pickleball

Il servizio

Il giocatore deve stare dietro la linea di fondo ed esegue il servizio dal basso, cioè lasciando cadere la palla con una mano e colpendola con la racchetta da sotto e soprattutto eseguendo il colpo non oltre l’altezza della cintura (come nel padel). Il servizio deve attraversare il campo in diagonale, superando la rete e atterrando nel campo avversario.

È consentito un solo tentativo di servizio e non è previsto il 'let'. In una partita a coppie, dopo il primo servizio sbagliato, sarà il partner ad avere la possibilità di riprovarci. Soltanto in caso di doppio errore, la possibilità di battere passerà alla coppia avversaria. Colui che serve, il battitore, continuerà il servizio, alternandone uno da destra e uno da sinistra, fino a quando non perderà il punto.

Affinché sia valido, il servizio deve atterrare nell’area di gioco diagonalmente opposta a quella di battuta ma non nella “kitchen” (la zona di non-volée che si estende per circa 2 metri da ogni lato della rete) o sulla linea che la delimita.

La risposta

Ogni volta che si sbaglia la battuta, l’avversario ottiene il punto e il diritto a servire. In caso di servizio valido, ovvero quando la palla entra nella giusta area di gioco, bisogna rispondere e chi lo fa deve far rimbalzare la palla non più di una volta e rimandare la palla oltre la rete colpendola una sola volta (come nel tennis).

Esiste la regola del "terzo colpo": dopo il servizio, è necessario far rimbalzare la palla prima di tirarla dall’altra parte del campo. Ossia, chi deve rispondere al servizio può colpire la palla solo dopo averla lasciata toccare il campo. Lo stesso vale per colui che batte, il quale deve lasciare rimbalzare la palla prima di colpirla nuovamente. Successivamente a ciò è possibile effettuare le volèe.

Come si calcolano i punti e chi vince

Il punto termina quando la palla rimbalza due volte nel campo avversario, va in rete, finisce fuori dai limiti del campo o se l’avversario colpisce la palla al volo nella “no volley zone”.

Si fa punto soltanto se si è in possesso del servizio (come accadeva un tempo nella pallavolo prima dell’introduzione del rally point system). Se si commette un errore quando si è al servizio, l’avversario ottiene il diritto a battere ma non fa il punto.

Vince il gioco chi raggiunge prima quota 11 punti, mentre in caso di parità a 10 bisogna distanziare l’avversario di almeno due punti. La partita si vince al meglio dei 3 giochi a 11.

Il direttore del torneo può scegliere che alcuni giochi o tutti arrivino a 15 o a 21, vincendo sempre con uno scarto di 2 punti.

Perché si chiama pickleball?

Alcuni fanno risalire il nome a pickle boat, una barca composta da vogatori di equipaggi diversi che gareggiano insieme per divertimento. Altri sostengono che il nuovo sport prese il nome dal cane di uno degli inventori che si chiamava appunto Pickles.

Le differenze tra pickleball, tennis e padel

Anche se il pickleball è un misto tra tennis e padel, presenta delle differenze significative. Innanzitutto, il campo da pickleball misura 13,40 metri di lunghezza e 6,1 metri di larghezza, mentre il campo da tennis è lungo 23,77 metri e largo 8,23 metri per le partite di singolo (e 10,97 metri per il doppio); il campo da padel è un rettangolo di 10 metri di larghezza e 20 metri di lunghezza. Per quanto riguarda le racchette, nel tennis sono caratterizzate da fili di nylon incrociati, mentre nel padel sono larghe e forate; nel pickleball, si usano racchette rettangolari simili a quelle del padel, ma con una superficie piena e un'impugnatura più corta. La pallina utilizzata nel pickleball è fatta di plastica dura con fori, simile in dimensioni a quella del tennis e del padel, ma molto più leggera.

I tornei di pickleball

Ogni anno si svolgono tornei di pickleball che attirano giocatori da tutto il mondo. I più famosi sono gli Usa Pickleball National Championships e gli US Open Pickleball Championships, dove si sfidano giocatori amatoriali e professionisti. Il torneo Bainbridge Cup, invece, è un evento speciale che celebra il luogo di nascita di questo affascinante sport.

I campioni del tennis che non hanno resistito al fascino del pickleball

Grandi nomi come Maria Sharapova e John McEnroe si stanno buttando a capofitto in questa avventura, sfidando icone come Andre Agassi e Steffi Graf. Agassi in particolare gioca da anni e ha investito un bel po’ nella costruzione di campi e nell'organizzazione di eventi spettacolari.

Anche in Italia il gioco si fa serio. Immaginatevi una sfida epica tra Adriano Panatta e Paolo Bertolucci contro il power duo Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. Sì, avete capito bene: stiamo parlando di incontri ad altissimo livello, con Panatta che vanta addirittura quattro campi dedicati nel suo circolo.

Perché non prendere una racchetta e provare? Potrebbe essere l'inizio di una nuova avventura sportiva! Che la sfida abbia inizio!

Fonte: Federazione italiana tennis e padel

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