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AI PIN, la spilla che (forse) sostituirà gli smartphone

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AI PIN, la spilla che (forse) sostituirà gli smartphone
Getty Images

Uno smartphone da indossare e “usare” con la voce: si chiama ai pin e sara’ in commercio in usa fra pochi mesi

Scommettiamo che vi sembrerà opera dell’immaginazione di un bravo scrittore o di uno sceneggiatore fantasioso? Eppure, ragazzi, è già realtà. Qui dobbiamo tenere sempre gli occhi aperti, perché i progressi tecnologici vanno ad una velocità pazzesca! È stato infatti inventato un piccolo dispositivo che vuole prendere il posto dei nostri smartphone. Lo si indossa su un capo d’abbigliamento (giacca, maglione, camicia o maglietta) proprio come una spilla, e lo possiamo controllare con la voce. Non solo (e qui, davvero, sembra di essere in un film): è anche capace di proiettare un piccolo schermo sulle nostre mani. Come? Attraverso l’intelligenza artificiale. Si chiama AI Pin ed è stato inventato dai due ingegneri Imran Chaudhri e Bethany Bongiorno (ex dipendenti della Apple), i quali sono convinti che possa in breve tempo rivoluzionare il mondo della tecnologia.

Gli smartphone andranno davvero in pensione?

Stop, quindi, agli smartphone che si mettono in tasca e che funzionano mediante l’uso delle mani? Andranno davvero in pensione per sempre? E pensare che per tanti di voi, che siete così giovani, lo smartphone è un oggetto così nuovo! Anche se è troppo presto per dirlo, i creatori dell’AI Pin scommettono che in pochi anni la loro invenzione li sostituirà. L’AI Pin, dopo essere stato indossato, può proiettare un display “virtuale” sul palmo della mano. Com’è possibile?, vi chiederete. Lo è grazie ad un proiettore laser per il quale sono stati necessari ben tre anni di lavoro.

ai pin

Scatterà foto, invierà messaggi, farà chiamate

Ma con AI Pin si potranno scattare foto, inviare messaggi e fare telefonate come con gli smartphone? Sì. Lo si potrà fare sia attraverso il suo piccolo schermo touch (se ancora si vorranno usare le mani, o meglio le dita) o addirittura con la sola voce. Ciò grazie alla tecnologia che sta alla sua base: l’intelligenza artificiale (tecnologia in grado di simulare il pensiero umano, nda). Per mezzo dell’intelligenza artificiale, AI Pin – che è dotato di un altoparlante - potrà anche rispondere a qualsiasi nostra domanda. È una cosa che fa una certa impressione, non è vero?

L’abbonamento mensile costerà 24 dollari

L’AI Pin, che sarà in commercio negli Stati Uniti all’inizio del 2024, è dotato anche di connessione a Internet, attraverso una Sim virtuale. Per avere la E-Sim e una memoria di diversi gigabyte, l’abbonamento mensile costerà 24 dollari.

Insomma: niente tastiere, né mouse né schermi

Con AI Pin non esistono più tastiere né mouse o schermi. Solo gesti e voce. Il sistema operativo che lo governa si chiama “Cosmos” (acronimo che sta per C# Open Source Managed Operating System, nda) ed è quasi interamente gestito dall’intelligenza artificiale. “Cosmos” usa modelli linguistici frutto della collaborazione dell’azienda produttrice con Microsoft e con Open AI, ed ha al suo interno il ChatGPT, il chatbot (ossia un software che simula ed elabora le conversazioni di noi umani, sia scritte che parlate, nda) di intelligenza artificiale più noto al mondo.

Costerà inizialmente 699 dollari

I due ingegneri Imran Chaudhri e Bethany Bongiorno, quando lasciarono la Apple, fondarono Humane, la start-up (ossia una nuova piccola azienda con un’idea innovativa, specie nel campo delle nuove tecnologie, nda) che sta dietro ad AI Pin. Per il loro progetto hanno ricevuto 240 milioni di dollari di finanziamenti e hanno registrato tanti brevetti. Humane aveva l’obiettivo di creare un dispositivo che somigliasse agli smartphone ma che mettesse al centro la nostra voce e non le mani. Quando uscirà, AI Pin costerà 699 dollari (più i 24 al mese per l’abbonamento).

Già pubblicizzato dalla modella Naomi Campbell

Humane ha molta fiducia nella buona riuscita del prodotto, così come tanti investitori. Nello scorso settembre è stata la modella americana Naomi Campbell a pubblicizzarlo indossandolo sul suo blazer (una giacca leggera da donna, nda) alla settimana della moda di Parigi. “L’intelligenza artificiale – ha detto Imran Chaudhri al New York Times – può creare un’esperienza che consente al computer di passare in secondo piano”.

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