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8 famosi incantesimi di Harry Potter e la loro origine

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8 famosi incantesimi di Harry Potter e la loro origine
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Aspiranti streghette e maghetti siete pronti a scoprire i segreti degli incantesimi di Harry Potter? Leggete qui, potreste trovare delle novità divertenti da sapere

Perché i libri di Harry Potter piacciono sia ai ragazzi sia agli adulti? Probabilmente il segreto sta nelle curiose formule magiche che scorrono tra le pagine dei libri, o forse per l'uso che l'autrice J.K. Rowling fa dei giochi di parole. Sicuramente molte delle parole legate agli incantesimi hanno origine dal latino e dal greco, di alcune si ipotizza l'origine, mentre altre sono totalmente inventate.

Ma una cosa è certa: per funzionare, un incantesimo, richiede che si pronunci una formula precisa e va detta impugnando la bacchetta.

L’origine delle parole 

Alcuni sono semplici da capire. Per esempio l'incantesimo confundus, "confonde" il suo destinatario; l'incantesimo lumos produce una luce (o illumina) l'estremità la bacchetta del magoavis è un incantesimo che fa apparire degli uccellini dalla bacchetta e accompagnato dall'incantesimo oppugno fa sì che essi attacchino una persona. L'incantesimo sonorus invece amplifica il suono della voce. Altri incantesimi poi hanno origini più oscure.

Ecco gli incantesimi più famosi presenti nei libri e nei film 

ACCIO
Che cos'è: incanto di evocazione
Che cosa significa: è la coniugazione in prima persona del verbo latino arcessere (convocare). Quindi accio significa semplicemente “io convoco”.
Dove: “Harry Potter e il calice di fuoco”, Harry usa accio per convocare la sua scopa e volare via da un drago durante il Torneo Tremaghi.

ALOHOMORA
Che cos'è: incantesimo di apertura
Che cosa significa: J. K. Rowling ha dichiarato che alohomora è una parola africana che significa “favorevole ai ladri”. In realtà, alohomora è una parola della lingua malgascia (Madagascar), un'isola al largo della costa dell'Africa orientale. Nella sikidy, una forma di geomanzia malgascia, alohamora può significare “favorevole ai ladri”, ma anche “l'indovino” o “il cuore spezzato”; infatti, come tutte le forme di divinazione, anche la sikidy può essere interpretata.
Dove: in “Harry Potter e la pietra filosofale”, Hermione Granger usa l'alohomora per aprire la porta chiusa a chiave del corridoio proibito del terzo piano, a Hogwarts, luogo dove si nascondeva la pietra filosofale e dove il gruppo dei maghetti incontra per la prima volta Fluffy, il cane a tre teste.

AVADA KEDAVRA 
Che cos'è: maledizione mortale accompagnata da un lampo di luce verde.
Che cosa significa: Nel dialetto aramaico siriano, avada kedavra significa “che la cosa sia distrutta”. È anche l'origine di “abracadabra”.
Dove: Lord Voldemort ha usato questa maledizione - l'incantesimo più malvagio del mondo dei maghi - per uccidere i genitori di Harry Potter. È una delle tre Maledizioni imperdonabili. Le altre due sono la Maledizione imperius (controllo della mente) e la Maledizione cruciatus (tortura corporale). Quando la maledizione non riuscì a uccidere il giovane Harry, questi divenne noto come “il ragazzo che visse”.

DURO
Che cos'è: incantesimo di pietrificazione che trasforma chi lo riceve in pietra.
Che cosa significa: Duro è un verbo latino che significa “indurire- rendere solido”, il che ha perfettamente senso per un incantesimo di pietrificazione.
Dove: Hermione ha usato duro in “Harry Potter e i Doni della Morte” per trasformare un arazzo in pietra in modo che potesse cadere su alcuni Mangiamorte.

EPISKEY 
Che cos'è: incantesimo di guarigione per ferite minori
Cosa significa: in greco episkeví significa “riparare o rimettere a nuovo”.
Dove: in “Harry Potter e il principe mezzosangue”, Tonks usa l'episkey per guarire Harry dopo che Draco Malfoy lo pietrifica, causandogli la rottura del naso. Gli incantesimi di guarigione possono essere difficili. Un altro incantesimo ripara fratture è brackium emendo eseguito in modo inappropriato dal professor Gilderoy Allock che, nel tentativo di mettere a posto il braccio di Harry che si era fratturato dopo esser stato colpito da un bolide stregato durante una partita di Quidditch, ha eliminato tutte le ossa dell'arto.

EXPECTO PATRONUM
Che cos'è: un incantesimo difensivo
Che cosa significa: in latino, exspecto significa “aspetto”, mentre patronum si riferisce a un guardiano o a un protettore. Nel mondo dei maghi, patronus (di solito sotto forma di animale) può proteggere dai dissennatori.
Dove: in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, Harry decide di imparare l'incantesimo patronus per proteggersi dai dissennatori di Hogwarts.

EXPELLIARMUS
Che cos'è: incantesimo di disarmo
Che cosa significa: deriva dalle parole latine expellere (espellere) e arma (arma). Nel mondo dei maghi, l'arma preferita è la bacchetta, quindi expelliarmus rimuove la bacchetta dell'avversario dalla sua mano.
Dove: expelliarmus è l'incantesimo preferito da Harry. Il maghetto impara per la prima volta l'expelliarmus nello sfortunato club dei duelli di Gilderoy Lockhart in “Harry Potter e la Camera dei Segreti”. Alla fine usa l'expelliarmus per uccidere Lord Voldemort, quando provoca il ritorno di fiamma della maledizione di Tu-Sai-Chi.

WINGARDIUM LEVIOSA
Che cos'è: incantesimo di levitazione
Che cosa significa: questa formula inventata è un mix tra la parola inglese wing (ali, volo) e la parola latina arduus, che significa alto o ripido. Leviosa deriva probabilmente dalla parola latina levis, che significa leggero.
Dove: è uno degli incantesimi più usati in assoluto, sia nei libri sia nei film. Una delle scene più famose dei film di “Harry Potter” riguarda Hermione che corregge la pronuncia di “leviosa”  di Ron in “Harry Potter e la pietra filosofale”.

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