Donna Moderna
FocusJunior.it > News > News e curiosità > 10 cose che (forse) non sapete sul libro più costoso del mondo

10 cose che (forse) non sapete sul libro più costoso del mondo

Stampa
10 cose che (forse) non sapete sul libro più costoso del mondo
Getty Images

I libri hanno tutti un valore inestimabile. Ma uno in particolare è davvero il più costoso del mondo. Un indizio: lo ha scritto un geniaccio italiano con una lunga barba...

Il 23 aprile è la Giornata Internazionale del Libro e dunque vogliamo rivelarvi qualche curiosità su un libro davvero speciale. Chi potrebbe essere l’autore del libro che è stato pagato di più al mondo? Vi do un indizio: se ne parla tanto quest’anno tra articoli e serie TV per celebrare il 500° anniversario della sua scomparsa. Sì cari focusini, sto parlando proprio di Leonardo da Vinci e del Codice Leicester, ossia il libro più costoso del mondo.

10 CURIOSITÀ SUL LIBRO PIÙ COSTOSO DEL MONDO

  • 1. Nel 1994, Bill Gates comprò il prezioso libro in questione alla cifra di 30,8 milioni di dollari. Niente da dire sulle possibilità economiche del miliardario imprenditore informatico né sul valore inestimabile di qualsiasi trattato leonardesco.
  • 2. Bill Gates è indubbiamente un filantropo (benefattore nei confronti dell’umanità) e non ha tenuto solo per sé il Codice Leicester, che oggi si trova negli USA presso la Bill Gates & Melinda Foundation a Seattle, Washington.
  • 3. Il Codice Leicester è passato nei secoli tra diverse mani:
    - dopo la morte di Leonardo nel 1519, il trattato andò in eredità all’allievo Francesco Melzi, il quale lo portò in Italia dalla Francia e iniziò le sue rocambolesche vicissitudini.
    - Nel 1537 sappiamo che era conservato dallo scultore Guglielmo della Porta.
    - Nel 1690 circa fu acquistato dal pittore Giuseppe Ghezzi, che lo rivendette a sua volta.
    - Nel 1717 fu Lord Thomas Coke ad acquistarlo e a battezzarlo col nome del suo casato Leicester, così come lo conosciamo oggi.
    - Successivamente, nel 1980, fu il petroliere americano Armand Hammer che lo comprò, lo portò a Los Angeles e lo rinominò col suo cognome, infatti fu noto come "Codice Hammer".
  • 4. Il codice di Leicester viaggiò ancora dopo che fu acquistato da Bill Gates, il quale lo prestò per alcuni musei a Seattle e a Londra. Tornò anche in Italia, agli Uffizi di Firenze, per una mostra su Leonardo avvenuta da ottobre 2018 a gennaio 2019.
  • 5. Anche se non è possibile sfogliarlo a mani nude, la British Library ha indetto una mostra virtuale attraverso la quale è possibile visionare ogni pagina del libro del genio di Vinci e tutti i suoi disegni.
  • 6. Sono 360 i disegni che accompagnano gli studi di idraulica e le osservazioni sui moti dell’acqua nella raccolta di appunti di Leonardo dal titolo L’Acqua Microscopio della Natura, conosciuto come Codice Leicester.
  • 7. Le 72 pagine che compongono il Codice sono in realtà 18 fogli, dalle dimensioni di 25 cm x 19 (all’incirca un foglio A4) piegati a metà e scritti su tutti e 4 i lati.
  • 8. Leonardo, al contrario di come facciamo noi, scriveva da destra verso sinistra per due motivi: il primo perché era mancino e così teneva il foglio più pulito senza correre il rischio di imbrattarlo con la mano; il secondo è che in tal modo la sua scrittura diveniva pressoché indecifrabile per tutti coloro che avrebbero voluto carpire i suoi segreti. Così anche il Codice Leicester è scritto “alla maniera di Leonardo”.
  • 9. Lo studio delle scale d’acqua nei movimenti di salita e discesa fu compiuto da Leonardo osservando, nel 1494, il Mulino della Scala di Vigevano (in provincia di Pavia), che era una cascina degli Sforza, signoria milanese presso la quale prestava i suoi studi e il suo ingegno.
  • 10. Nel trattato Leonardo, in modo poetico oltre che scientifico, descrive la Terra come se fosse l’anatomia umana, animato di vita sensitiva, vegetativa e razionale dove i corsi d’acqua rappresentano le vene del corpo terrestre.