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Abbracciarsi fa bene: facciamolo senza pensieri

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Abbracciarsi fa bene: facciamolo senza pensieri
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Ormai da un po' ci siamo ripresi gli abbracci, ma con qualche consapevolezza in più: alcuni consigli per non rinunciare al gusto del contatto tenendo alla larga germi e batteri.

Per alcuni anni siamo stati obbligati a restare lontani, a non abbracciare gli amici, a proteggere le persone più deboli, a non dare la mano agli sconosciuti. Gesti che ci spaventavano, ma che piano piano stanno tornando a far parte della nostra vita, seppur con qualche consapevolezza in più. Se c’è qualcosa che gli scorsi anni ci hanno insegnato, è che dove c’è igiene c’è più tranquillità, e anche il contatto diventa più spontaneo, più sicuro. Ecco perché dobbiamo apprezzare il contatto con gli altri!

Il potere di un abbraccio

Qual è il primo gesto che fate appena tornate a casa? Abbracciare i vostri bambini, accarezzarli, baciarli: nessuno potrà toglierci la gioia di stringere chi amiamo, perché il contatto non è soltanto qualcosa di scontato, di abitudinario, ma molto di più. Anzi, secondo la Società Italiana di Pediatria, abbracciare i bambini avrebbe effetti positivi sulla loro autostima, il loro benessere mentale e non ultima la loro salute. Non a caso, molti esperti consigliano di interrompere le crisi (quelle che vengono banalmente chiamate capricci) con un abbraccio, che ha il potere di calmare, rilassare, ridurre lo stress, aumentare la serotonina (l’ormone del buonumore) e, in un certo modo, lasciarsi andare tra le braccia dell’altro.

Questo effetto non è presente soltanto nei bambini, ma anche negli adulti: toccarsi, abbracciarsi, permette di stabilire un contatto, ridurre la tensione, consolarsi e infine rilasciare ossitocina, l’ormone del benessere.

Uno stile di vita a prova di tocchi

Ma come dicevamo, la pandemia ci ha insegnato che abbracciare e toccare può significare anche venire in contatto con virus e batteri. Ora che siamo tornati a vivere una vita “normale”, è ancora più importante non abbassare la guardia e avere uno stile di vita in cui l’igiene non venga mai trascurata. I contatti all’esterno, con le persone e le superfici, le persone che frequentano casa, possono essere veicolo di germi e batteri. È quindi importante adottare abitudini igieniche che riducano i rischi e ci permettano di abbracciarci e stabilire contatti con serenità.

Superfici, tessuti, mani: virus e batteri passano anche da lì

Se l’igiene è fondamentale, bisogna prestare attenzione a ciò che tocchiamo, avendo cura di avere mani pulite, ma anche di mantenere pulite le superfici e i tessuti di casa. Capita spesso di rientrare e sedersi sul divano, oppure di lasciare gli abiti usati in metro sul letto, o ancora di toccare oggetti senza essersi prima lavati le mani. Un’accortezza in più può limitare la diffusione di virus e batteri, e non serve molto: alleato nei gesti quotidiani, soprattutto in casa, è Napisan, che risponde alle esigenze di ogni giorno con una gamma di prodotti pensati per ogni tipo di superficie.

Le buone abitudini passano quindi dall’igiene: uno spray per i tessuti, come divani, letti, tappeti (in particolare se ci sono animali in casa!), un gel per igienizzare le mani prima di rientrare, e in ogni caso al bisogno (anche da tenere nello zaino di scuola!), un additivo da aggiungere al bucato per igienizzare biancheria del letto, del bagno, vestiti e pure i peluche dei piccoli di casa, che spesso hanno bisogno di una bella lavata…

La vita è qualcosa che puoi toccare

È proprio il claim di Napisan, “La vita è qualcosa che puoi toccare”, che ci ricorda che non dobbiamo avere paura del contatto con gli altri e con le cose. L’importante è farlo con qualche accortezza: ecco qualche consiglio quando si hanno animali e bambini in famiglia (ma in realtà per chiunque).

Rientrare a casa

Che si arrivi direttamente da scuola, dall’ufficio oppure da un giretto al parco, è importante tenere fuori casa virus e batteri. Per farlo basta mettere in pratica qualche semplice regola: togliere le scarpe nell’ingresso, igienizzare o lavare le mani prima di toccare oggetti, evitare di posare zaini, giacche e altri oggetti usati fuori su divani, letti, tappeti. Un gel igienizzante può sicuramente aiutare nel tragitto verso casa, mentre uno spray per i tessuti rende la vita più semplice soprattutto se non si ha l’abitudine di togliersi subito i vestiti usati fuori e “gettarsi” sul divano (chi ha bambini, sa!).

Se ci sono animali

I cani passeggiano per le strade della città calpestando qualsiasi cosa. Per lo stesso motivo, è bene non soltanto igienizzare i tessuti se i pet si accomodano su divani, letti e tappeti, ma anche pulire le zampe una volta rientrati.

Il momento della nanna

Lenzuola, doudou e altri peluche: quanti bambini dormono in morbidi letti in compagnia di pupazzetti? È importante che il letto venga cambiato con regolarità, una volta a settimana, lavando lenzuola e coperte aggiungendo un igienizzante. Lo stesso vale per gli amati peluche, soprattutto se vengono portati fuori casa.

Le superfici di casa

In generale, è bene avere un occhio di riguardo per tutte le superfici e gli oggetti di casa: quando fate le pulizie, non dimenticate di igienizzare mobili, telecomandi, consolle, tavoli, scrivanie e anche giocattoli e altri oggetti che vengono manipolati frequentemente, in modo da evitare la proliferazione dei batteri (soprattutto se in casa ci sono dei bambini che ancora portano tutto alla bocca!).

Ecco perché non dovremmo mai negarci un abbraccio: con un alleato come Napisan, il tocco diventa un gesto da ricercare. Vicini sì, ma con consapevolezza!

In collaborazione con Napisan

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