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Moda e scienza: gli abiti del futuro

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Moda e scienza: gli abiti del futuro

Moda e scienza possono rivelarsi una combinazione perfetta per rimanere cool...E aiutare l'ambiente!

Che cos'hanno in comune moda e scienza? Negli ultimi anni, stilisti e produttori di abbigliamento si affidano sempre di più a scienziati e ricercatori per diversi motivi: per ricercare materiali innovativi, per rendere più ecologico il processo di realizzazione di un abito oppure per trovare nuove fantasie ispirate alla tecnologia.

PIÙ ECOLOGIA PER TUTTI

Anche le aziende di abbigliamento, spesso, sono sensibili al tema ambientale e puntano sul riciclo, "inventando" nuovi tessuti da materiali di recupero. Eccone alcuni.

1 - Oltre alle "solite" bottiglie di plastica abbandonate, si recuperano anche reti da pesca, pneumatici usurati, cotone e fondi di caffè. Tutti diventano cappotti, costumi da bagno o scarpe!

2 - Econil è un filo di nylon ricavato dai rifiuti simile al nylon ma in più può essere riciclato e rilavorato all'infinito.

3 -. Camicie che salvano il mare. Sono camicie ricavate dalla plastica dispersa in mare e individuata grazie alla collaborazione dei pescatori per il progetto Beacons Project.

SCIENZA E MODA: SI PUÒ INQUINARE MENO CON PICCOLI ACCORGIMENTI

La produzione di fibre tessili o sintetiche richiede un'enorme quantità di acqua, quindi è molto pericolosa per l'emergenza climatica che stiamo vivendo oggi. Buttarli quando non li usiamo più? Produciamo rifiuti non riciclabili.

Inoltre creare vestiti nuovi da quelli vecchi è molto costoso e a volte produce un impatto ambientale elevato. Infatti meno dell’1% di materiale riciclato finisce nei vestiti nuovi e in ogni  caso le fibre riciclate sono una piccola parte, mischiate a fibre di tessuti nuovi. Le fibre già usate infatti sono molto difficili da lavorare, perché sono più corte e danneggiate.

Meglio riutilizzare, così compariamo di meno (e si produce di meno, inquinando... meno!).

SCIENZA E MODA... PIÙ ARTE

1 - La collezione ‘Fashion-Science’ presenta abiti dalle immagini stampate, provenienti dal... microscopio! Così la fantasia autunno in realtà “rinite catarrale” vista al microscopio e il corallo degli abissi è la meno romantica micosi nasale. L'arlecchino saltellante invece è una rinite non allergica.

2 - Descience è una piattaforma per designer emergenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo: forniscono immagini e idee a cui si ispirano i designer per creare i vestiti.

SCIENZA E MODA... PIÙ TECNOLOGIA! 

  • Il tessuto tecnico The Breath attira le molecole inquinanti all’interno, grazie a nano molecole attivanti, che oltre a bloccarle senza via di fuga le disgregano.
  • I tessuti intelligenti o smart textiles uniscono sensori, fibre ottiche o LED che ragendo a impulsi e condizioni ambientali esterne, acquisiscono caratteristiche diverse.
  • Geolana è una lana in grado di ripulire le acque dagli idrocarburi derivati dal petrolio catturando al suo interno microrganismi marittimi che assorbono e degradano le sostanze inquinanti. Un chilo di questo tessuto smart “mangia” letteralmente dai 7 ai 14 chili di idrocarburi permettendo di ridurre l’inquinamento del mare.
  • Hexoskin Smart Shirt è la maglia intelligente nata dalla collaborazione con Nasa e Canadian Space Agency. Ha sensori biometrici in grado analizzare dati (42.000 al minuto) e di fornire informazioni approfondite sullo stato fisico, l’attività quotidiana e la salute generica di chi la indossa. A rendere unico questo progetto sono i suoi sensori in tessuto smart collegati ad un dispositivo bluetooth

ABITI CHE UNA VOLTA ERANO...

  • scarti del latte: un processo di riciclo ecologico trasforma la caseina in fibra. E lo dice anche il nome di questi nuovi tessuti: “latte intero“, “latte parzialmente scremato“, “crema di latte” e “latte di riso“.
  • legno: il tencel è una nuova fibra ricavata dal legno di alberi in foreste sostenibili.

ECO E BIO PELLE DAGLI SCARTI DI:

  • soia, cinque giovani indonesiane recuperano un tessuto simile alla pelle.
  • vino, è il primo tessuto creato al 100% dagli scarti della produzione del vino
  •  funghi, Muskin è una pelle vegetale ricavata dagli estratti della parte superiore dei funghi.