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Maya Angelou, la poetessa afroamericana diventa un doodle!

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Fu scrittrice, poetessa e attivista per i diritti degli afroamericani. Scopri di più sulla donna straordinaria cui Google ha dedicato il doodle di oggi!

Ci sono vite così straordinarie da sembrare la sceneggiatura di un film d'autore.



 



Maya Angelou, cui Google ha dedicato un doodle celebrativo per ricordare la sua nascita, non fu infatti solo una poetessa e una scrittrice raffinata, ma rappresentò l'incarnazione stessa di un'America che voleva cambiare, sconfiggendo un passato difficile e lottando per un'umanità più giusta.



Ma chi fu davvero Maya Angelou?


Maya Angelou, nata nel 1929 come Marguerite Ann Johnson, veniva dal Missouri, uno stato profondamente razzista dove i neri occupavano il gradino più basso della scala sociale.



 



Ancora molto giovane, Maya subì violenza da parte del compagno della madre, un trauma che le tolse la parola per ben sei anni.



 



I torti però resero ancora più forte la ragazza tosta ma dall'animo sensibile, la quale iniziò a combattere con le unghie e con i denti per ottenere una vita migliore.



 



A soli 15 anni fu la prima afroamericana alla guida di un tram di San Francisco, ma  due anni più tardi ebbe una figlia e dovette arrangiarsi per sbarcare il lunario. Negli anni  infatti fu cameriera, spogliarellista, giornalista, insegnante e perfino attrice.



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Nel 1969 vide la luce "Il canto del silenzio" (in inglese "I Know When The Caged Bird Sings"), un racconto con tanti spunti autobiografici che la consacrarono come una delle scrittrici più interessanti del Paese.



Ma la scrittura non era un'attività fine a sé stessa...


Quelli infatti erano anche gli anni delle lotte civili in cui la popolazione afroamericana che chiedeva a gran voce il riconoscimento dei propri diritti.



Maya Angelou, che divenne amica personale del leader del movimento per i diritti dei neri Marthin Luther King (tra l'altro ucciso proprio il giorno del compleanno della Angelou), utilizzò i suoi scritti e le sue poesie per portare avanti la causa popolo afroamericano, oppresso dall'odio razziale.



 



Il suo operato influenzò tutta la cultura americana, non solo nell'ambito letterario, ma anche in quello artistico e musicale.



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Nel corso della sua vita, terminata nel 2014, Maya Angelou scrisse decine di libri e raccolte di poesie, ricevendo innumerevoli premi e ottenendo perfino una cattedra universitaria pur non avendo mai frequentato il college.



 



Nel 2011 aveva ricevuto da Obama, primo presidente nero della storia americana, la medaglia della Libertà, ma quella non era la sua prima esperienza "presidenziale".



Nel 1993 infatti la Angelou era stata invitata alla Casa Bianca dal neo-eletto Bill Clinton per leggere un suo poema di fronte a tutta la nazione.