Donna Moderna
FocusJunior.it > News > Malala dice la sua sulle azioni del presidente americano Trump

Malala dice la sua sulle azioni del presidente americano Trump

Stampa

Malala Yousafzai, la ragazza pakistana che nel 2014 ha vinto il premio Nobel per la Pace per la sua lotta per i diritti dei bambini, commenta l'idea del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha chiuso le frontiere americane a chi scappa dalla guerra. Bambini compresi.

Il presidente americano Donald Trump «sta chiudendo la porta in faccia a bambini, madri e padri in fuga dalla violenza e dalla guerra. Mi si spezza il cuore nel vedere che i bambini rifugiati siriani, che hanno sofferto sei anni di guerra e non hanno alcuna colpa, sono soggetti a discriminazione». Sono le parole di Malala Yousafzai a commento del decreto appena firmato dal presidente degli Stati Uniti, che chiude per 3 mesi le frontiere americane a tutti i rifugiati in fuga dalla guerra, bambini e mamme compresi.

Malala è la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace ed è nota per il suo grande impegno per il diritto all'istruzione dei bambini che vivono nei Paesi sotto il regime dei talebani. Ad appena 11 anni di età, dalle pagine del suo blog (una specie di diario su internet) sul sito della BBC (la tv di stato britannica), Malala raccontava le cattiverie, le discriminazioni e le minacce che i bambini (e le mamme) del suo paese, il Pakistan, subivano da parte dei talebani solo perché volevano imparare a leggere e volevano studiare. Per questo impegno alla pace, all'integrazione dei popoli e per il diritto dei bambini di studiare e di crescere rischia la vita: nel 2012, infatti, è stata colpita alla testa da terroristi saliti a bordo del pullman che la riportava a casa da scuola.

 

Fonte Ansa

ULTIME NEWS