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L’orsa Daniza non c’è più

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Daniza, mamma orsa “colpevole” di aver protetto i suoi cuccioli come fanno tutte le mamme, umane e animali, non c'è più. È stata uccisa dalla mano dell'uomo. E i suoi cuccioli come sopravviveranno senza di lei?


Daniza
, introdotta nel 2000 in Trentino in un progetto di ripopolamento di orsi nella zona, il 15 agosto 2014  ha ferito un cercatore di funghi in un bosco. Dal resoconto dei fatti, si intuisce che Daniza ha visto un uomo avvicinarsi ai propri cuccioli e, come tutte le mamme che avvertono una minaccia per la propria prole , ha cercato di allontanare, a modo suo, la fonte del pericolo
Daniza non era un animale pericoloso , non aveva mai attaccato senza motivo, sconfinando dalla sua zona boschiva per andare a infastidire le aree occupate dagli uomini, né aveva mai manifestato intolleranza verso il luogo in cui abitava. Insomma Daniza ha fatto quello che avrebbe fatto anche la tua mamma , se avesse sospettato (a torto o a ragione) un pericolo per il proprio piccolo: avrebbe mandato un forte segnale di difesa . Un orso non può che usare i mezzi a sua disposizione, e nel caso specifico Daniza NON ha messo in azione tutta la sua forza , ma si è limitata a dare un segnale, a graffi e morsi, all'intruso. I segnali di Daniza  , però, non sono stati visti come un avvertimento ma come una minaccia .

 

Se Daniza avesse voluto uccidere l'avrebbe potuto fare, ma non è successo.

Il voler trasferire l'orsa dal luogo nel quale era inserita ad un'area protetta (per lei o per gli uomini?) non sarebbe stata una buona soluzione comunque, anzi probabilmente avrebbe influito seriamente sulla serenità dell'animale, e le tragiche conseguenze della cattura (purtroppo Daniza non ha sopportato la troppo forte dose di narcotico che le hanno sparato per catturarla) non fanno che confermarlo.
Al dolore per la sua morte, si aggiunge adesso anche la preoccupazione per la sorte dei cuccioli , che hanno perso la loro mamma amorevole e le sue cure indispensabili, soprattutto in vista dell'imminente letargo . I due orsacchiotti, infatti non sono ancora in grado di alimentarsi da soli e sarà difficile che possano accumulare riserve di grasso sufficienti per far loro passare l'inverno in un letargo sicuro. 

 

Chissà se i cuccioli sopravviveranno all'inverno.

In questa vicenda,  purtroppo la logica dell'uomo  ha prevalso   sull'amore per la natura,  uomo che tende sempre a porsi al centro del creato e farsene giudice e carnefice, dimostrando così ben poca lungimiranza e intelligenza.

 

Noi di Focus Junior siamo con Daniza, e tu?