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Peter Pan: la vera storia del bambino che non voleva crescere

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Peter Pan: la vera storia del bambino che non voleva crescere
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Al di là dei giochi e delle avventure, il personaggio di Peter Pan nasconde un lato malinconico che pochi conoscono. Scopriamo insieme le origini dell'eroe dell'Isola Che Non C'è

Negli anni film e cartoni animati ci hanno consegnato un'immagine piuttosto allegra e gioviale di Peter Pan, il ragazzo scanzonato che si prende gioco di Capitan Uncino e svolazza tra indiani, fate e pirati. Eppure questo personaggio tanto amato nasconde alcuni aspetti "oscuri" che in pochi conoscono.

PRIMA UN PO' DI STORIA...

Il "papà" di Peter Pan fu lo scrittore e drammaturgo scozzese James Matthew Barrie, che proprio grazie alle avventure dello spiritello che vive sull'Isola Che Non C'è ottenne fama e ricchezza che riscattarono un difficile passato segnato dalla scomparsa prematura del padre.

L'ispirazione per il personaggio gli venne quando un giorno, seduto su una panchina dei Giardini di Kensigton (vicino a Hyde Park, Londra), si mise a giocare con i cinque figli di una coppia - Sylvia e Arthur Davies - che stava facendo una passeggiata: quel pomeriggio d'innocente e genuino divertimento fece divampare la fantasia dello scrittore, che cominciò così a lavorare su quella che sarebbe diventata una delle figure letterarie più celebri di sempre.

Il coronamento dell'opera di Barrie avvenne all'inizio del XX secolo, quando pubblicò L'uccellino bianco (The Little White Bird, 1902) il primo romanzo in cui Peter Pan fece la sua comparsa. La prima storia interamente dedicata a Peter però fu uno spettacolo teatrale, Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere, che visto l'ottima risposta del pubblico venne seguito dai romanzi Peter Pan nei Giardini di Kensington (1906) e in Peter e Wendy (1911), che tutt'ora - anche grazie all'adattamento Disney - rimane il suo racconto più celebre.

LE ORIGINI (MALINCONICHE) DI PETER

Ma allora chi è Peter Pan? È un bambino "vero" o una creatura magica? La risposta si trova proprio nel libro in cui Barrie fa esordire il suo personaggio. E non è proprio una storia a lieto fine...

Ne L'uccellino bianco, infatti, si racconta di Re Salomon, un corvo gigante che viveva centro dell'isoletta del giardino londinese di Kensigton - proprio dove lo scrittore conobbe i cinque figli dei Davies - cui si rivolgevano tutte le donne che desideravano ardentemente avere un figlio. Questo re Salomon, quando accoglieva tali preghiere, inviava nelle case tanti uccellini che, dopo un po' di tempo passato tra le cure delle aspiranti madri, si sarebbero trasformati in bambini in carne ed ossa. Peter Pan era proprio uno di questi uccellini!

Dopo appena sette giorni nella nuova casa però Peter approfittò di una finestra lasciata aperta per volare nuovamente all'isolotto di Re Salomon, dove però apprende di non essere più né un uccello, né un bambino a tutti gli effetti. Sconsolato e pentito per il suo gesto, Peter provò anche a tornare dalla madre, ma quando si accostò alla sua finestra vide che la donna lo aveva ormai rimpiazzato con un altro pargolo.

Sconsolato, lo spirito metà uomo e metà uccello iniziò così a vivere in mezzo alla natura selvaggia del parco, guardando incuriosito i bambini che giocano e suonando il flauto di Pan, da cui poi prenderà il nome.

Un po' triste, vero?