Intervista a M. G. Leonard, autrice di Il ragazzo degli scarabei

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La scrittrice inglese ci spiega come si scrive un libro che oltre a raccontare una bella storia, aiuti anche la natura.

Come è nata in te la decisione di scrivere un libro per ragazzi?

I bambini e i ragazzi hanno una mente aperta, che accetta con entusiasmo quello che non conosce. E coi miei libri più che altro vorrei educare le persone "grandi" ad avere la mente aperta dei più giovani, cambiare quindi la mentalità della gente in questa direzione.

 

Che tipo di bambina eri? Ti piaceva già scrivere o avevi altre passioni?
Vivevo in una città, dove c'era poco verde. Da bambina quindi il mio contatto con la natura era ridotto al minimo. Però mi piaceva leggere tantissimi libri, e sono stati loro ad avvicinarmi alla natura. Me ne ricordo uno dal titolo: Il giardino dei segreti. Da adulta infatti ho cominciato a fare giardinaggio e ho anche deciso di scrivere un libro su un mondo che io stessa stavo imparando a conoscere.

Hai scritto il ragazzo degli scarabei anche per "curare" la tua paura degli insetti. Come si fa a insegnare alle persone a combattere le proprie paure?
E' l'ignoranza che genera la paura. E quindi le nostre paure le risolviamo informandoci su ciò che le genera. Poi, dobbiamo dare il buon esempio.

 

In che senso?

Tempo fa mi sono accorta che il mio bambino, che allora aveva 4 anni, aveva paura degli insetti: gliela avevo trasmessa io, senza volerlo. Anche se tentavo di nascondergli la mia paura, lui sentiva lo stesso la mia tensione. Adesso che ha 12 anni non ne ha più, perché io stessa non ho più paura.  
I genitori dovrebbero leggere insieme ai figli libri su queste creature, documentarsi sulle cose basilari, su dove vivono, cosa mangiano, e perché sono importanti per il nostro ecosistema, per fare in modo che non nasca la paura: se li conosci infatti riesci a vederli come esseri indispensabili per il nostro ecosistema.

Il ragazzo degli scarabei fa parte di una trilogia, il cui ultimo libro uscirà nel 2018. Stai già lavorando a progetti futuri?
Si, sto scrivendo una fiaba contemporanea, quindi un libro molto più corto de Il ragazzo degli scarabei. Tratterà il problema dei cambiamenti climatici, che mi preoccupa molto. Le stagioni saranno delle persone, e l'inverno non vorrà passare...

Hai dei segreti da svelare ai ragazzi che un giorno vorrebbero diventare scrittori come te?
Imparare a scrivere una bella storia è fondamentale. Non importa che sia in forma scritta: può essere anche raccontata oralmente o per immagini. L'importante è che sia bella. Poi, la prima bozza può anche essere non completa, non convincente, anzi deve essere così. Perché deve essere come argilla, e voi siete gli scultori che la rimodellate finché non diventa come la volete voi, cioè una bellissima opera.

 

 

 

20 Aprile 2017 | Aggiornato il 20 Aprile 2017
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