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Il Giardino dei Finzi-Contini, il romanzo della Maturità 2018!

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Il Giardino dei Finzi-Contini, il romanzo della Maturità 2018!

Un brano del libro di Giorgio Bassani è stato scelto come traccia per l'analisi del testo nela Prima Prova all'Esame di Stato 2018. Scopriamo di cosa parla!

Questa mattina i maturandi se la sono dovuta vedere con la Prima Prova dell'Esame di Stato, ossia il classico Tema d'Italiano.

Come proposta per l'Analisi del Testo, il Ministero ha scelto un brano tratto da "Il Giardino dei Finzi-Contini", romanzo del 1962 scritto da Giorgio Bassani.

Scopriamo di più su questo testo

Bassani è stato un autore ferrarese di origine ebraica che per la stesura del suo romanzo si è liberamente ispirato alla vera storia di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara che dopo il 1938 visse in prima persona, insieme alla sua famiglia, la tragedia della deportazione nazi-fascista.

La trama

Il racconto narra come in un lungo flash-back le vicende dei Finzi-Contini, una famiglia ebrea dell'alta borghesia di Ferrara che il narratore (identificabile con lo stesso autore) impara a conoscere durante la propria giovinezza.

Il protagonista narrante è un giovane liceale ebreo che nel 1929, venuto a sapere di essere stato rimandato in matematica, inizia a vagare disperato per la città.
Si imbatte così nella grande villa dei Finzi-Contini, una famiglia altolocata della zona, dove conosce Micòl, la figlia tredicenne dei ricchi tenutari.

Per il narratore è una piacevole sorpresa, anche perché Micòl, insieme al fratello Alberto, non frequentano la scuola pubblica insieme a tutti gli altri ragazzini e dunque non aveva mai avuto molte occasioni per incontrarli.

Inizia così una storia d'amicizia (anche se per il protagonista si tratta di qualcosa di più) che nell'incedere della narrazione si sposta rapidamente al decennio successivo, quando nel 1938 il governo fascista promulga le leggi razziali che escludono gli ebrei italiani da qualsiasi aspetto della società civile.

È l'inizio della fine per il mondo del protagonista e dei Finzi-Contini. All'inizio la situazione pare ancora vivibile, con Alberto e Micòl che organizzano feste e invitano gli amici di origine ebraica a giocare a tennis nel loro giardino, ma ben presto la Storia fa la sua irruzione nelle loro esistenze, spazzando via ogni cosa.

Il destino dei Finzi-Contini infatti sarà lo stesso di altre milioni di anime che persero la vita tra gli orrori dell'Olocausto.