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Harry Potter: come è nato il mito del maghetto?

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La storia dietro le origini del fenomeno letterario più importante dell'ultimo ventennio è curiosa e variegata. E come l'avventura di Harry, inizia con un viaggio in treno...

Forse non tutti lo sanno, ma per  i tantissimi fan di Harry Potter, il primo di settembre è una data decisamente importante. L'1 settembre 1991 è infatti il giorno indicato da J.K.Rowling  - autrice della fortunatissima saga - in cui il maghetto con la cicatrice a saetta incontrò gli amici inseparabili Ron ed Hermione sul treno che li stava portando per la prima volta alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Da quel momento cominciava la straordinaria avventura che ha fatto sognare milioni di ragazzi (e anche tanti adulti).

Eppure, proprio come per Harry (orfano e in bàlia di zii cattivissimi), gli inizi della scrittrice Joanne Rowling non furono affatto facili e sempre come per il maghetto, la svolta avvenne durante un viaggio in treno...

LE VERE ORIGINI DELLA STORIA DI HARRY POTTER

Così come accadde nella storia con l'Hogwarts Express, anche la vera genesi di Harry Potter prese forma su di un treno. Nel 1990 infatti la Rowling si trovava sul treno Manchester-Londra e, come lei stessa ha più volte raccontato, mentre guardava la campagna inglese che scorreva fuori dal finestrino, cominciò ad immaginare tutti i personaggi della saga. «Quando scesi dalla carrozza - ha affermato - quasi tutta la storia aveva già una sua struttura iniziale».

Negli anni in cui diede alla luce Harry Potter e la Pietra Filosofale, la Rowling però non se la passava affatto bene. Il suo matrimonio con un giornalista portoghese era appena terminato e doveva mantenere la figlioletta con i sussidi statali poiché non aveva un lavoro stabile. Proprio a causa delle ristrettezze economiche, la Rowling lavorava al primo libro di Harry Potter sui tavolini dell'Elephant House, un locale di di Edimburgo dove almeno poteva sedersi senza consumare il riscaldamento.

I RIFIUTI E LA PUBBLICAZIONE

Gli sforzi però non sembravano ripagare: ben tre case editrici si rifiutarono di pubblicare il primo libro di Harry Potter, ritenendolo troppo lungo. Alla fine fu la Bloomsbury a dare alle stampe il racconto che fece la fortuna sia dell'autrice che dell'allora poco conosciuta casa editrice. In Italia fu la Salani nel 1998 ad intuire il potenziale della storia.

Quale mese prima dell'uscita del libro, l'editor che seguiva la Rowling le consigliò di utilizzare uno pseudonimo, ossia un nome fittizio per attirare una maggior fetta di pubblico. Fu così che la Rowling mise davanti al suo cognome le mitiche "J" e "K", quest'ultima in omaggio a sua nonna, Kathleen.

PERCHÈ HARRY POTTER CI PIACE COSÌ TANTO?

Una delle chiavi di successo della saga è la grande personalità dei personaggi, così ben scritti da apparire reali. Ciò è dovuto al fatto che la Rowling trasse ispirazione da persone che aveva realmente conosciuto durante la sua carriera scolastica: per Silente, ad esempio, prese le mosse dal preside della sua scuola elementare, mentre il professore di biologia divenne Severus Piton!