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Libri per ragazzi: Mossy Trotter!

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Quello che  Mossy desidera di più per il suo compleanno è una bicicletta nuova, eppure, farà di tutto per NON meritarsela...

Mossy Trotter di Elizabeth Taylor è un grande classico della letteratura per ragazzi (pensate che è stato pubblicato per la prima volta nel 1967!). In questa edizione è illustrato da Eleonora Martin e fa parte della collana bianconero, una collana ad alta leggibilità studiata per chi ha qualche problema di lettura (dislessici o non madrelingua) e per chi non è abituato a leggere.
La storia di Mossy è quella di un semplice ragazzino di 8 anni alle prese con una sorellina più piccola ed un fratellino in arrivo . Tra giochi spensierati, ragazzate, bugie, Mossy scopre che cosa vuol dire essere responsabili e diventare grandi in compagnia della sua famiglia, del nonno e soprattutto del primo grande amore . Riuscirà però Mossy ad ottenere ciò che più desidera al mondo: una bicicletta nuova fiammante? Scopritelo con noi!
Ecco le prime pagine del testo:
«È un vero Eden per i bambini», disse Miss Vera Silkin, osservando il parco dall’albero di lillà vicino al cancello. Mossy conosceva il significato della parola Eden. Era una specie di paradiso. Ma come faceva Miss Silkin a sapere che quello era davvero il paradiso?
Nel punto in cui si trovava, lei non poteva vedere la bellissima discarica tra le felci.
Da quando Mossy l’aveva scoperta, era stata il suo paradiso privato. Era una buca non tanto profonda, riempita di oggetti abbandonati che a volte potevano trasformarsi in autentici tesori. Vi erano stati buttati vecchi mobili, resti arrugginiti di biciclette, lattine
e secchi per il carbone ammaccati, buoni per farci caschi spaziali.
Se soltanto avesse trovato due ruote, Mossy si sarebbe costruito una vera bicicletta.
Per questo ogni pomeriggio, al ritorno da scuola, andava alla discarica sperando in un colpo di fortuna.
Era appena tornato dalla discarica, quando trovò Miss Silkin ferma al cancello con la mamma. «Oh, un Eden», ripeté ancora una volta lei, con la sua stupida voce. Miss Silkin era una delle vecchie amiche di Londra, ed era venuta a vedere la loro nuova casa in campagna. «Che bambino fortunato», disse a Mossy posandogli una mano sulla testa. Era un gesto che Mossy detestava, soprattutto se era lei a farlo.
Lo sguardo severo con cui la madre lo stava fissando gli diceva che doveva stare fermo e sopportare. Sfuggire a Miss Silkin sarebbe stato da maleducato. «E tu sei una bambina fortunata», disse Miss Silkin alla sorella di Mossy, prendendola in braccio; alla piccola Emma sembrò non dispiacere affatto. Emma era un amorevole pasticcino. Le piaceva starsene in braccio a farsi coccolare. Aveva solo quattro anni e non andava ancora a scuola. Erano loro due – Mossy ed Emma – e un altro in arrivo.
«Ce n’è un altro in arrivo», diceva a volte Mossy; ma era passato tanto di quel tempo – tutto l’inverno, gli pareva – che adesso quasi non ci pensava più.
Nonostante la bella giornata, Miss Silkin portava come sempre il suo collo di pelliccia – due animali morti, lunghi e stretti, con biglie gialle al posto degli occhi. Mossy sospettava che da vivi erano stati dei topi. Una delle due teste spuntava dalla spalla di Miss Silkin e delle zampette le penzolavano lungo la schiena.
Mossy odiava quelle pellicce. Puzzavano di naftalina, erano disgustose. Scivolò alle spalle di Miss Silkin per fare una smorfia alla bestia, ma la mamma gli lanciò un’altra occhiataccia.
Sul suo volto si alternavano due espressioni: una per far capire a Mossy che doveva comportarsi bene, l’altra per dimostrare a Miss Silkin che era tutto a posto e stava ascoltando il suo discorso sul paradiso.
  Titolo:Mossy Trotter
Autore:Elizabeth Taylor
Editore: Neri Pozza
Prezzo di copertina: € 16,00
Età di lettura: da 10 anni

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