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Libri per ragazzi: L’inventore di sogni

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Come sono il mondo e gli oggetti visti dagli occhi di un bambino? Quali storie si nascondono dietro un gruppo di bambole? E cosa fa il vostro gatto quando va sui tetti?
Peter Fortune è un ragazzino come tanti, vive in Inghilterra con i genitori e la sorellina di sei anni, se non che passa la maggior parte della propria vita a fantasticare . Questo suo vivere sempre nelle nuvole gli causa non pochi problemi, come ad esempio dimenticare la sorellina sull'autobus ! A furia di inventare e fantasticare Peter si trova proiettato in un mondo meraviglioso dove le cose non sono per niente noiose come sono nella vita reale. Ed è così che si ritrova a combattere con le settanta bambole della sorella che vogliono rubargli le braccia , diventa il gatto di casa e vive rocambolesche avventure sui tetti, trova una pomata in un cassetto ed inizia a cancellare tutte le persone che non sopporta , diviene piccolo piccolo come il suo cuginetto , ed un giorno infine si sveglia con degli strani peli sulla faccia e le sue braccia sono diventate così lunghe, ed anche le sue gambe... che sia diventato adulto ? Aiuto! Che vita noiosa a fare telefonate in ufficio!
Non sarà meglio smettere di fantasticare?

  Titolo: L'inventore di sogni
Autore: Ian McEwan
Editore: Mondadori
Prezzo di copertina: €10,00
Età di lettura: da 13 anni
Un assaggio dal libro :
"Quando Peter Fortune aveva dieci anni, i grandi dicevano che era un bambino difficile. Lui però non capiva in che senso. Non si sentiva per niente difficile. Non scaraventava le bottiglie del latte contro il muro del giardino, non si rovesciava in testa il ketchup facendo finta che fosse sangue, e neppure se la prendeva con le caviglie di sua nonna quando giocava con la spada, anche se ogni tanto aveva pensato di farlo. Mangiava di tutto, tranne, s'intende il pesce, le uova, il formaggio e tutte le verdure eccetto le patate. Non era piú rumoroso, piú sporco o piú stupido degli altri bambini. Aveva un nome facile da dire e da scrivere e una faccia pallida e lentigginosa, facile da ricordare. Andava tutti i giorni a scuola come gli altri e senza fare poi tante storie. Tormentava sua sorella non píú di quanto lei tormentasse lui. Nessun poliziotto era mai venuto a casa per arrestarlo. Nessun dottore in camice bianco aveva mai proposto di farlo internare in un manicomio. Gli pareva, tutto sommato, di essere un tipo piuttosto facile. Che cosa c'era in lui di cosí complicato?"