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Libri per ragazzi: L’arte di sparare balle

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Fino a che punto è possibile continuare a dire bugie senza essere travolti dalla valanga delle proprie menzogne? Chiedetelo a San Lee!
San Lee è un adolescente di origine cinese con alle spalle una famiglia povera e tantissimi trasferimenti da una città all'altra . Per un incredibile colpo di fortuna, quando San arriva nella nuova scuola, gli viene assegnato un compito sulle religioni orientali di cui il ragazzo conosce tutto. Oltre a fare colpo sul professore, San conquista anche Woody, una ragazza particolare, che inizia a credere, insieme a tutta la scuola, che San sia un Maestro Zen: come farà a reggere il gioco a lungo? Scopritelo con noi!
Ecco le prime pagine del testo:
Dunque, vediamo un po’. Terza media. Secondo semestre. Altra città. Matematica è sempre matematica; anzi, per la precisione, algebra. Chissà perché sono tutti convinti che gli orientali siano bravi in algebra. Scienze è scienze. Per fortuna so già come si fa a far scendere una stupida macchinina di metallo giù da una rampa misurando quanto ci impiega col cronometro, perciò nessun problema. A inglese non capisco niente, tranne che la prof è completamente fuori di testa: ci risiamo, città nuova, stesso copione. Educazione fisica, pranzo: perfeziono le mosse conosciute col nome di “baccalà in piedi” e “baccalà seduto in un angolo”. In mensa porto avanti l’abitudine ormai consolidata di mangiare solo pasta e frutta; non ho mai frequentato
una scuola pubblica in cui sapessero cucinare la carne come si deve. Ah, dimenticavo, a economia domestica ci hanno insegnato a fare la torta di mele. Con la ricotta. E poi si meravigliano se i ragazzini di oggi hanno le idee un po’ confuse.
Morale della favola, mi sono svegliato solo all’ultima ora. A Houston avevamo studiato la storia degli Stati Uniti per tutto l’anno. Ma per qualche strana ragione questa particolare scuola della Pennsylvania aveva ricevuto una sovvenzione per lo “Studio approfondito del Mondo Antico”, il che per il sottoscritto voleva dire due cose: Uno. Avremmo passato cinque mesi su argomenti che io avevo già studiato in seconda media. Suppongo che non si finisca mai di imparare cose nuove sulle piramidi, giusto? Due. Mi sarei perso tutta la seconda metà della storia del mio Paese. Che fregatura. E pensare che non vedevo l’ora di sapere come andasse a finire la faccenda della rivoluzione. Ad ogni modo, dov’ero rimasto… Ah sì… Quel giorno arrivai da solo nell’aula di studi sociali, mi fermai un po’ sulla soglia per vedere quali posti sarebbero rimasti liberi, poi camminando lungo la parete raggiunsi un banco proprio mentre l’insegnante si schiariva la voce per zittire la classe. Da sfigato quale sono, scoprii che alla mia sedia mancava metà di una delle gambe posteriori e, quando caddi a terra con un sonoro BAM, tutti
si voltarono appena in tempo per assistere al fantastico spettacolo di libri, penne, matite e zaino di plastica trasparente che mi crollavano addosso.
Evvai…
Il prof si precipitò subito da me allungando una mano per aiutarmi ad alzarmi. Non potei fare a meno di notare che aveva uno strano luccichio negli occhi. Proprio così, un luccichio: buffo, eh? Non nel senso che gli brillavano gli occhi, ma proprio nel senso di luccichio. Aveva la barba bianca, la faccia paonazza e un luccichio negli occhi. In pratica, avevo davanti una specie di Babbo Natale che minacciava di staccarmi il braccio dal corpo. Una vocina dentro di me diceva Resta giù! Resta giù!, ma Babbo Natale non aveva intenzione di mollare. Quando non consegnava pacchetti passando attraverso il camino doveva darsi proprio da fare in palestra, vista la forza sovrumana che aveva.
  Titolo: L'arte di sparare balle
Autore: Jordan Sonnenblick
Editore: Giunti
Prezzo di copertina: € 10,00
Età di lettura: da 12 anni

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