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Le grandi iniziative di Focus Junior | A Gubbio i dinosauri sono in mostra

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Perché si sono estinti? Come erano fatti i rettili che dominavano la Terra  milioni di anni fa? Vieni a scoprirlo a Gubbio fino al prossimo 17 maggio.

A Gubbio (Perugia) i dinosauri sono “veri” , nel senso che puoi vederli a grandezza naturale visitando la mostra  Dinosauri a Gubbio, sulle tracce dell'estinzione , fino al prossimo 17 maggio.  I loro scheletri , infatti, sono stati ricostruiti con fossili provenienti soprattutto dal Sud America e dalla Patagonia , regioni privilegiate dai dinosauri per la presenza di foreste di conifere e di alberi molto grandi, come le araucarie .

 

I bestioni più grandi

La mostra di Gubbio presenta una panoramica dell’evoluzione dei dinosauri a partire dai più antichi conosciuti, come i piccoli Eoraptor lunensis , che vivevano in Sud America già 225 milioni di anni fa. Tra i fossili più grandi c’è lo scheletro completo di un Giganotosaurus carolinii , lungo circa 15 metri, che dominava la Patagonia all’inizio del Cretaceo superiore (circa 100 milioni di anni fa): un carnivoro più grande del famoso Tyrannosaurus Rex , che invece viveva nel Nord America e sembra non abbia mai incontrato il Giganotosaurus

 

Tra gli altri grandi esemplari in mostra troviamo anche il Rebbachisaurus tessonei , un erbivoro che viveva nelle foreste patagoniche alla fine del periodo Cretaceo, e lo scheletro del Megaraptor namunhuaiquii , un carnivoro con zampe gigantesche, munite di artigli lunghi anche 46 centimetri che venivano usati come coltelli per infierire sulle prede.
Il Carnotaurus sastrei , lungo 8 metri, aveva invece due corna frontali nel cranio, che gli conferivano un aspetto davvero terrificante. Infine, troviamo lo scheletro completo di un Tuaranginsaurus cabazai , un plesiosauro marino lungo 2,7 metri che viveva nelle acque dell’emisfero australe. 
Tutti gli esemplari sono affiancati da ricostruzioni originali degli ambienti e delle forme dei dinosauri nei diversi stadi evolutivi. 

 

Gubbio e il meteorite fatale

Studi geologici effettuati nella Gola del Bottaccione a Gubbio , da parte di un gruppo di ricercatori statunitensi, hanno permesso di identificare nei meteoriti la possibile causa dell’estinzione dei dinosauri e di moltissimi altri esseri viventi, avvenuta verso la fine del periodo Cretaceo 65,5 milioni di anni fa
Proprio nella Gola, infatti, nel 1980 i ricercatori trovarono tracce di iridio , un elemento molto raro nella crosta terrestre ma comune nei meteoriti. Da lì la teoria secondo la quale i dinosauri si sarebbero estinti a causa di un immenso meteorite caduto sulla Terra e che provocò maremoti, terremoti e l’oscuramento del Sole (e dunque lo sconvolgimento delle stagioni) per le polveri sollevate.

 

La mostra "Dinosauri a Gubbio, sulle tracce dell'estinzione" è aperta fino al 17 maggio 2015 nel complesso di San Benedetto, sede del museo-laboratorio multimediale “Gola del Bottaccione – Archivio della Terra”.

I focusini che porteranno in biglietteria il tagliando pubblicato su Focus Junior n. 136, a pagina 47, avranno lo sconto di 4 euro per un ingresso (valido per adulti o per bambini)