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L’addio di Obama, tra speranze e volontà di continuare a lottare per ciò che è giusto

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L'ex presidente americano Barack Obama ha salutato i cittadini con l'ultimo discorso prima di lasciare al suo successore, Donald Trump, la Casa Bianca: «Sta a tutti noi cittadini essere guardiani preoccupati e gelosi della democrazia!».

Il 20 gennaio 2017 inizia ufficialmente la presidenza di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti d'America ma prima di ciò, il presidente uscente Barack Obama ha tenuto il suo discorso di commiato per salutare la gente che per due mandati (nel 2008 e nel 2012) lo ha voluto alla Casa Bianca.

 

Le ultime parole del primo presidente nero nella storia americana sono state parole di un uomo che tornerà ad essere un cittadino del proprio Paese, attento a quello che gli accade intorno e pronto a difendere la propria libertà:

 

«Sono arrivato a Chicago quando avevo poco più di vent’anni, e cercavo di capire chi ero e cosa fare della mia vita - ha cominciato - È stato qui che ho imparato che il cambiamento avviene solo quando le persone normali ne sono coinvolte e si uniscono per ottenerlo. Dopo otto anni da presidente, lo credo ancora. E non sono solo io

Bisogna essere protagonisti del cambiamento!

Il sentito discorso è proseguito poi elencando quelle che Obama reputa le sue vittorie in campo nazionale e internazionale (la riforma sanitaria su tutte), spostando poi l'attenzione su ciò che lo attende:

 

«Voglio leggere, scrivere, smetterla di ascoltare me stesso che parlo, passare tempo prezioso con Michelle e le mie figlie. Ma parlerò, da cittadino, se i nostri valori fondamentali sono minacciati»

Reuters

E proprio ai cittadini, le vere colonne di una Nazione, sono andate le sue parole più incisive:

 

«La nostra democrazia è minacciata ogni volta che la diamo per scontata - ha detto - Tutto dipende dalla nostra partecipazione: da ognuno di noi che accetta di avere delle responsabilità da cittadino, a prescindere dalle sue idee e da chi sia al potere. La nostra Costituzione è un regalo meraviglioso. Ma in realtà è solo una pergamena. Non ha potere di per sé. Siamo noi, il popolo, che le diamo potere con la nostra partecipazione e le nostre scelte».

 

L'ultimo pensiero infine per la sua famiglia: la moglie MichelleHai reso la Casa Bianca la casa di tutti») e le figlie Malia e MashaDi tutto quello che ho fatto nella vita, la cosa di cui sono più orgoglioso è essere vostro padre»)

 

Il tutto si è concluso con lo slogan che lo ha accompagnato lungo tutta la sua avventura presidenziale:

 

«Yes We Can. Possiamo farlo, l'abbiamo fatto».