L' Amerigo Vespucci la nave più bella al mondo!

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Marina Militare Italiana

La Nave scuola della Marina Militare salperà il 19 aprile da La Spezia, per una campagna addestrativa che la porterà dopo moltissimi anni in America e Canada.

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Benvenuti a bordo, vento in poppa e mare calmo! Dopo mesi di preparazione, tutto è pronto a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci, lo splendido veliero della Marina Militare che, a dispetto dei suoi 86 anni, è pronta a partire per una nuova "avventura" che la porterà a solcare i mari fino agli Stati Uniti e al Canada.

 

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Non accadeva da 16 anni 

Nave Vespucci, sulla banchina dell'Arsenale di La Spezia, appare in tutta la sua eleganza e imponenza: osservarla, salirci a bordo, è un onore per pochi, un po' come poter conoscere una Nobildonna d'altri tempi.

Con la differenza che il veliero della Marina Militare è tutt'altro che in pensione: il nuovo viaggio, infatti, rappresenta anche una nuova campagna addestrativa per gli Allievi Ufficiali della prima classe dell'Accademia Navale di Livorno, i cosiddetti Cadetti. Per loro Nave Vespucci rappresenta una vera "scuola galleggiante": qui impareranno tutte le tecniche marinaresche e ogni "segreto" sulla navigazione, che poi servirà loro, una volta diventati Ufficiali della Marina Militare.

 

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Un'altra caratteristica del veliero è che tutti i comandi delle manovre che l'equipaggio deve eseguire, in particolare i nocchieri (gli addetti alle manovre marinaresche, come il salpaggio dell'ancora, le manovre ai paranchi, ecc.) sono dati con il fischietto, chiamato "fischietto del nostromo". Dal 1931 se ne sono alternati 18 e i loro nomi campeggiano tuttora su una targa a bordo della nave, voluta dal Maresciallo Antioco Tilocca, in servizio fino al 2009.

L'itinerario

Anche quest'anno saranno in circa 100 a vivere l'esperienza della campagna estiva, che completa un percorso di formazione iniziato a ottobre. La prima tappa li porterà in Portogallo, prima a Sines poi a Funchal; dopo 20 giorni di navigazione attraverso l'Oceano Atlantico il veliero approderà a Hamilton, alle Bermuda, per poi proseguire fino ad Halifax, Montreal e Quebec City, in Canada. Da qui, ai primi di luglio la Nave Scuola Amerigo Vespucci toccherà anche Boston e New York, da dove ripartirà alla volta del Mediterraneo. Dopo aver raggiunto Ponta Delgada (Portogallo) il 22 agosto, il viaggio proseguirà a Malaga e Barcellona (Spagna), per giungere in Italia, all'Isola D'Elba, dove si fermerà a Portoferraio. Il rientro a Livorno, in Accademia, è previsto il 23 settembre.

 

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Curiosità:

- Il motto di Nave Vespucci è "Non chi comincia, ma quel che persevera", frase che viene attribuita a Leonardo da Vinci e che esorta a portare a termine le proprie azioni.

 

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- La Nave Scuola A. Vespucci aveva una "gemella", il Cristoforo Colombo, che entrò in servizio nel 1928 e fu nave scuola fino al 1943. Nel 1949, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, fu ceduta come risarcimento danni all'Unione Sovietica, che la utilizzò a sua volta come nave scuola fino al 1963 con il nome Dunay (Danubio).

 

- Il suo nome lo si deve al celebre navigatore Amerigo Vespucci, amico a sua volta di Cristoforo Colombo con cui partecipò all'allestimento della seconda spedizione verso l'America. Effettuò numerosi viaggi ritenuti di importanza fondamentale perché permisero agli studiosi dell'epoca di accertare che le terre scoperte erano realmente un "nuovo Mondo" e non parte dell'Asia, come invece sostenuto da Cristoforo Colombo. Mentre quest'ultimo tenne gelosamente custodite le sue scoperte per la Spagna, suo committente, Vespucci rese anche noti i suoi diari di bordo alla comunità scientifica e culturale. Per questo motivo il geografo tedesco Waldseemuller propose il nome di "America" per le terre scoperte a fine 1400, come riportato nel suo Cosmographiae Introductio.

 

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- A prora si trova la cosiddetta "polena", realizzata in bronzo dorato, che rappresenta proprio Amerigo Vespucci. Le decorazioni di poppa e i fregi di prora, invece, sono in legno ricoperti di foglie d'oro zecchino.

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I Numeri

36 km           la lunghezza delle cime (ovvero le "corde" a bordo);

2.635 mq    l'estensione delle 24 vele quadre e di straglio in tela olona, ovvero fibra naturale

1.202, 57 tonnellate   la stazza netta del veliero

11 le imbarcazioni        di supporto al veliero per l'addestramento e i servizi portuali

5 i motori:                      due diesel da 1.320 kW ciascuno; 2 diesel generatori da 760 kW ciascuno;

1 motore elettrico       di propulsione da 1.500 kW

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Le "imprese" storiche e leggendarie

Tra le imprese leggendarie del veliero italiano c'è quella del settembre del 1974, quando la nave scuola sfidò il mare forza 9 nel Golfo di Biscaglia, con le sue enormi onde nell'Oceano Atlantico, riuscendo ad avere la meglio solo dopo 5 ore. Indimenticabile, poi, quella dell'Ammiraglio Agostino Straulino, timoniere (e poi comandante) di Nave Vespucci, oltre che campione olimpico di vela, che riuscì a risalire il Tamigi a vele spiegate fino a Londra, lasciando di stucco gli inglesi. Nato in una piccola isola istriana, all'epoca italiana, Straulino entrò in Accademia come ufficiale di complemento e durante la guerra fece parte dei corpi d'assalto Gamma, ottenendo decorazioni per le sue azioni vittoriose contro le navi inglesi nella rada di Gibilterra. Durante un'operazione di sminamento perse parzialmente la vista, ma dal '48 si dedicò alle regate, vincendo 8 titoli europei, 2 mondiali e 10 italiani, fino al successo olimpico a Helsinki nel 1952. Diventato comandante del Vespucci nel 1965, compì un'altra impresa incredibile, uscendo a vela dal porto di Taranto, con pochissimi metri a disposizione sui due lati dello scafo. La manovra gli valse una lettera di encomio dell'Ammiragliato e una che gli annunciava 10 giorni di arresti per aver violato il regolamento. 

 

L'equipaggio

A bordo della Nave Scuola A. Vespucci lavorano solitamente circa 270 militari. A questi nel periodo estivo si aggiungono gli Allievi dell'Accademia Navale di Livorno, circa un centinaio, oltre ad un team di supporto di una 30ina di militari, che fanno salire a oltre 400 le persone imbarcate sul veliero.

 

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Nave Vespucci, precursore del "Made in Italy"

Il veliero può essere considerato simbolo e precursore del "Made in Italy": a progettarla è stato l'ingegnere e tenente colonnello Francesco Rotundi, direttore dei cantieri navali di Castellamare di Stabia, in provincia di Napoli. Dal giorno del varo, il 22 febbraio 1931, ha continuato ad essere Nave Scuola della Marina Militare, fatta eccezione per il periodo bellico.

Nella campagna 2017 la Nave rappresenterà l'Italia e il "Made in Italy" all'estero. Parteciperà alle celebrazioni del 150° anniversario della Confederazione Canadese e alla Tall Ship Race, la competizione per i velieri ad alti alberi delle navi scuola di tutto il mondo.

 

La Nave dei giovani e dei bambini

Oltre a rappresentare la "scuola galleggiante" per gli Allievi Ufficiali del 1° anno dell'Accademia di Livorno, il veliero vanta una lunga storia di collaborazione con l'UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia.

 

 

 

 

 

 

 

13 Aprile 2017 | Aggiornato il 18 Aprile 2017
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