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La Nasa cerca un “Guardiano del pianeta”. Bimbo di 9 anni risponde all’annuncio!

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La Nasa cerca un “Guardiano del pianeta”. Bimbo di 9 anni risponde all’annuncio!
Pixabay

Il piccolo Jack Davis si è candidato al curioso ruolo cercato dell'Agenzia Aerospaziale statunitense. La risposta è arrivata direttamente dai capi del progetto: "Impegnati negli studi e ci rivedremo!"

La Nasa, l'agenzia aerospaziale americana, è sempre alla ricerca di figure altamente specializzate per portare avanti gli ambiziosi progetti di ricerca ed esplorazione del cosmo. Tra queste, vi è anche la curiosa mansione di "Protettore Planetario"

Un protettore per tenere la Terra al sicuro!

I suoi compiti? Evitare che la razza umana venga contaminata da materiale extraterrestre, fa sì che le missioni spaziali umane non danneggino altri pianeti e assicurarsi che tutte le procedure e protocolli per le esplorazioni dello spazio vengano sempre rispettati. Insomma, un vero guardiano della Terra!

 

Un Protettore Junior

L'annuncio ha sicuramente ingolosito molti addetti ai lavori ed esperti di settore, ma tra i più rapidi ad avanzare la sua candidatura è stato Jack Davis, non un ingegnere o un pilota di caccia, ma un normalissimo bambino di nove anni!

«Cara Nasa - ha scritto Jack nella formale lettera di presentazione - Mi chiamo Jack Davis e vorrei fare domanda per il lavoro di Protettore Planetario. Potrò anche avere nove anni, ma penso di essere pronto per questo impiego. Una delle ragioni è che mia sorella dice che sono un alieno, così ho visto quasi tutti i film di spazio e alieni che ho potuto...». 

Firmato Jack Davis, "Guardiano della Galassia!

Purtroppo per Jack una sospetta "discendenza extraterrestre" non basta per ottenere l'ambito posto, ma la sua splendida lettera ha comunque attirato l'attenzione dei grandi capi dietro il progetto: il boss della Ricerca Planetaria Jonathan Roll lo ha chiamato personalmente per complimentarsi del suo profilo professionale, mentre il Direttore Scientifico James Green ha risposto con una lettera aperta in cui consiglia al piccolo Jack di continuare ad inseguire i suoi sogni: «Spero che ti impegnerai negli studi e che andrai bene a scuola. Un giorno ci vedremo qui alla Nasa!»

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