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La fuga dell’orso M49

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La fuga dell’orso M49
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In Trentino un orso bruno è riuscito e scappare dalla gabbia in cui era rinchiuso scavalcando un muro elettrificato alto quattro metri. Ora l'animale è braccato dalle autorità, che però si dividono sulla possibilità di abbatterlo.

Un'evasione da film, solo che stavolta il protagonista - chiamato M49 - non è una spia o un galeotto particolarmente astuto, ma un orso bruno di tre anni che da diverse ore sta tenendo in scacco la Provincia di Trento.

I FATTI

L'animale era stato catturato lunedì 15 luglio alle prime luci dell'alba in seguito all'ennesimo tentativo d'intrufolarsi in una malga (le tipiche "casette d'alpeggio" trentine) in Val Rendena , ma dopo un paio d'ore di reclusione il bestione ha deciso che ne aveva abbastanza. Così, fregandosene allegramente dei circa 7.000 Volt che attraversavano la gabbi elettrificata, M49 ha scavalcato i quattro metri di recinzione e si è dato alla macchia nei boschi.

Ora il plantigrado è libero e irrintracciabile, visto che al momento della cattura gli era stato tolto il radio-collare che ne tracciava i movimenti.

CACCIA APERTA

Ora guardie forestali e addestratissime mute di cani stanno cercando M49 nell'area tra la valle dell'Adige e la Valsugana trentina, ma non è ancora chiaro il destino dell'orso una volta che verrà trovato.

Le autorità locali infatti ritengono l'animale pericoloso, tanto che il governatore della Provincia di treno, Maurizio Fugatti, ha subito dato l'ordine di abbattere l'animale in caso di vicinanza a edifici abitati. La decisione però non è condivisa né dalle associazioni animaliste né dal Ministero dell'Ambiente, che anzi ha fatto scattare una "diffida" per impedire l'uccisione dell'orso fuggiasco.

Intanto, questa mattina M49 è stato fotografato nei boschi della Marzola, a sud di Trento. Quanto durerà ancora la sua "latitanza"?

IL RIPOPOLAMENTO DEGLI ORSI

M49 era nato nell'ambito del progetto Life Ursus, il quale intorno agli anni '90 prevedeva l'importazione di esemplari dalla Slovenia per evitare l'estinzione degli orsi nella zona.

Per qualcuno dunque - come lo stesso governatore Fugatti - il progetto ha funzionato fin troppo bene, rendendo addirittura eccessivo il numero di plantigradi sul territorio. Per molti esperti e zoologi invece il ripopolamento è stato ben eseguito e simili incidenti sono solo marginali.