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Il mistero del ritrovamento del mostro di Loch Ness: ecco perché era una bufala

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Il mistero del ritrovamento del mostro di Loch Ness: ecco perché era una bufala
Fonte Facebook/FubarNews

Nel mese di febbraio una notizia "esclusiva" è stata riportata da alcuni giornali scandalistici inglesi e diceva: "Lo scheletro trovato a riva, in Scozia, è del mostro di Loch Ness!" In realtà, si è trattato di una bufala. Ecco perché.

Lo scheletro trovato a riva in Scozia è del mostro di Loch Ness! Questa la notizia che a febbraio viene ripresa in Italia da alcune testate online accompagnata dalla foto di quella che sembra una gigantesca spina dorsale finita sulla spiaggia.

LA FOTO FA SUBITO IL GIRO DEL WEB, MA SARÀ VERO?

Per capirlo bisogna prima di tutto chiedersi: da dove arriva questa notizia, qual è la fonte, insomma? In Italia non ne hanno parlato i siti dedicati alla scienza e nemmeno i principali giornali: già questo dovrebbe far insospettire. Se si trattasse di un autentico animale misterioso ne avrebbero parlato tutti. Chi l’ha pubblicata, invece, ha rilanciato un quotidiano inglese scandalistico, il “Daily Mail”, che a sua volta ha ripreso la notizia da Fubar news. Un’agenzia giornalistica? No, semplicemente la pagina Facebook di una comunità scozzese che non pretende di fare giornalismo.

Infatti, si scopre che la foto è stata caricata con una didascalia semplicemente di curiosità: “Ci siamo imbattuti in questa curiosa creatura vicino ad Aberdeen. Qualcuno ha idea di che cosa potrebbe essere?”

Questo ci conferma prima di tutto che non siamo a Loch Ness, ma sulla costa del mare del Nord, a circa 190 chilometri di distanza dal lago! E poi, a differenza dei siti italiani che hanno pubblicato la fotografia tagliata, qui la vediamo per intero e scopriamo che accanto al “mostro” c’è un bambino: fatto che aiuta moltissimo a ridimensionare la carcassa. Sembrava grande qualche decina di metri, invece è probabilmente lunga tre o quattro. Potrebbero essere i resti di una balena o di uno storione, riportati a riva dalla tempesta. Ma è così che una semplice curiosità locale finisce per essere trasformata in una bufala acchiappa-click!

Falso fotografico
La prima foto scattata al presunto “mostro” di Loch Ness è del 1934: sessant’anni dopo, il genero dell’autore svelerà che la foto era uno scherzo e il mostro ricreato con un sottomarino giocattolo.

Sonar
Diverse perlustrazioni del lago con l’ecoscandaglio non hanno portato al ritrovamento di nessuna creatura di grandi dimensioni.

180 milioni di anni
È il tempo trascorso dall’estinzione dei “plesiosauri”, della cui famiglia, secondo alcuni, il mostro di Loch Ness farebbe parte.