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Khaby Lame: chi è il re di TikTok?

La rincorsa a colpi di follower è stata seguita in diretta streaming da migliaia di utenti, ma alla fine il verdetto è arrivato: Khaby Lame, il ragazzo di Chivasso diventato una star social grazie ai suoi video muti (ma ironici) è diventato il personaggio più seguito al mondo su TikTok, sorpassando con 142,4 milioni di follower la reginetta dei balletti Charli D’Amelio.

Chi è Khaby Lame, il king di TikTok

Grazie a questo traguardo Kabhy Lame – 22 anni, nato a Dakar (Senegal)  ha coronato una rapida scalata verso il successo iniziata quasi per caso durante la pandemia, quando ha cominciato a postare divertenti video in cui prendeva in giro tutorial inutilmente complicati, mostrando i modi più semplici per compiere le stessa azioni ed evidenziando tutto con quel gesto a due mani con cui semb.ra dire “Ecco qui, facile no?” che è diventato il suo marchio di fabbrica

Così facendo, in pochi mesi il ragazzo “che indica a due mani” è diventato un’autentica celebrità, ospitato negli show più esclusivi e invitato a collaborare con star mondiali come Will Smith!

@khaby.lame Don’t complicate your life 🤲🏾🤷🏾‍♂️#learnfromkhaby #learnwithtiktok #imparacontiktok ♬ suono originale – Khabane lame

Khaby potrebbe dunque essere l’italiano più famoso del mondo, anche se purtroppo le attuali leggi non gli hanno ancora permesso di avere la cittadinanza del nostro Paese, nonostante si cresciuto nella provincia di Torino.

«Non è giusto che una persona che vive e cresce con la cultura italiana per così tanti anni ed è pulito, non abbia ancora oggi il diritto di cittadinanza. E non parlo solo per me» ha dichiarato in un’intervista su Repubblica.

Intervista a Khaby Lame

La scorsa estate il nostro Junior Reporter Angelo era riuscito a incontrare il re di TikTok al Giffoni 50plus, ottenendo una splendida intervista dove Khaby ci ha raccontato il suo percorso…

Ciao Khaby, quando hai iniziato a pubblicare video divertenti?
«Durante il lockdown, un po’ come tutti, dovevo trovare qualche cosa da fare. Ero rimasto senza lavoro e il primo periodo, quello dove non potevamo uscire di casa, è stato tremendo. Così ho cominciato a registrare i miei video, e ho cercato di concentrarmi su quello che davvero mi piace: fare ridere».

E ci sei riuscito benissimo: su Instagram hai superato persino Chiara Ferragni. Vi siete mai sentiti o scambiati un like?
«No, ma non sono uno che punta alle classifiche. Certo sono molto contento del risultato che ho ottenuto, ma Chiara Ferragni è stata la prima che ha introdotto questo nuovo modo di comunicare. Poi lei e io facciamo cose completamente differenti: lei si occupa di moda, io voglio divertirmi e divertire. Difficile paragonarci».

C’è un messaggio che vuoi mandare ai ragazzi che ti seguono?
«Sì, non mollate e seguite le vostre passioni. La maggior parte dei giovani smette perché inizia ad ascoltare gli altri (che spesso sono adulti): aspirano a diventare, per esempio, calciatori, ma dopo un po’ rinunciano perché c’è qualcuno che gli dice “non ce la farai mai”. Niente di più sbagliato: spesso a dirvi così sono quelli che non sono riusciti a realizzare i loro sogni, forse per colpa di altre persone negative. Voi invece dovete sì riconoscere i vostri limiti ma poi… cercare di superarli!».

Secondo te è sbagliato che i giovani passino così tanto tempo con un cellulare in mano?
«Non sarò io a dire a una persona se usare il cellulare o no. Posso solo dire che qualsiasi cosa, se la usi troppo, alla fine fa male».

Molti ragazzi vedono nei social un modo per diventare famosi e “fare tanti soldi”…
«Credo che se inizi questo percorso solo con l’idea di diventare ricco ed essere riconosciuto dagli altri, non ce la farai mai. Ti devi divertire, ma anche impegnare e studiare. Devi trasmettere un messaggio e un’emozione. Io ho iniziato a fare video perché mi diverto e faccio divertire. Per me questo è ciò che conta più di tutto. Sono cresciuto guardando la serie Willy, il Principe di Bel-Air e adoro Will Smith, il protagonista, perché il suo modo semplice di far ridere mi ha conquistato; così come quello dell’attore Eddie Murphy (Una poltrona per due, Il professore matto…). Vorrei crescere e far divertire il mio pubblico, come loro fanno ridere me. Questo sarebbe un grande traguardo».

Puoi rivelar i qualche trucco che usi per i tuoi video?
«Per iniziare non hai per forza bisogno di una videocamera, puoi tranquillamente usare il cellulare. La cosa più importante di tutte è avere una buona idea. Io ho iniziato con un normale telefonino iPhone 5C: lo appoggiavo a una bottiglia e premevo Rec. Se non c’era abbastanza luce aprivo YouTube sul computer, mettevo uno schermo bianco e me lo sparavo in faccia, come nelle foto a lato. Ha funzionato, no?».

Altri progetti per il futuro?
«Quando ho iniziato non pensavo che sarei diventato famoso o che questa sarebbe diventata la mia professione. Però… mi piace, mi piace davvero tanto (e lo dice sorridendo, n.d.r.). Quindi vorrei continuare e magari, più avanti, recitare in un film, ma prima devo… studiare ancora un po’!».La rincorsa a colpi di follower è stata seguita in diretta streaming da migliaia di utenti, ma alla fine il verdetto è arrivato: Khaby Lame, il ragazzo di Chivasso diventato una star social grazie ai suoi video muti (ma ironici) è diventato il personaggio più seguito al mondo su TikTok, sorpassando con 142,4 milioni di follower la reginetta dei balletti Charli D’Amelio.

Chi è Khaby Lame, il king di TikTok

Grazie a questo traguardo Kabhy Lame – 22 anni, nato a Dakar (Senegal)  ha coronato una rapida scalata verso il successo iniziata quasi per caso durante la pandemia, quando ha cominciato a postare divertenti video in cui prendeva in giro tutorial inutilmente complicati, mostrando i modi più semplici per compiere le stessa azioni ed evidenziando tutto con quel gesto a due mani con cui semb.ra dire “Ecco qui, facile no?” che è diventato il suo marchio di fabbrica

Così facendo, in pochi mesi il ragazzo “che indica a due mani” è diventato un’autentica celebrità, ospitato negli show più esclusivi e invitato a collaborare con star mondiali come Will Smith!

Khaby potrebbe dunque essere l’italiano più famoso del mondo, anche se purtroppo le attuali leggi non gli hanno ancora permesso di avere la cittadinanza del nostro Paese, nonostante si cresciuto nella provincia di Torino.

«Non è giusto che una persona che vive e cresce con la cultura italiana per così tanti anni ed è pulito, non abbia ancora oggi il diritto di cittadinanza. E non parlo solo per me» ha dichiarato in un’intervista su Repubblica.

Intervista a Khaby Lame

La scorsa estate il nostro Junior Reporter Angelo era riuscito a incontrare il re di TikTok al Giffoni 50plus, ottenendo una splendida intervista dove Khaby ci ha raccontato il suo percorso…

Ciao Khaby, quando hai iniziato a pubblicare video divertenti?
«Durante il lockdown, un po’ come tutti, dovevo trovare qualche cosa da fare. Ero rimasto senza lavoro e il primo periodo, quello dove non potevamo uscire di casa, è stato tremendo. Così ho cominciato a registrare i miei video, e ho cercato di concentrarmi su quello che davvero mi piace: fare ridere».

E ci sei riuscito benissimo: su Instagram hai superato persino Chiara Ferragni. Vi siete mai sentiti o scambiati un like?
«No, ma non sono uno che punta alle classifiche. Certo sono molto contento del risultato che ho ottenuto, ma Chiara Ferragni è stata la prima che ha introdotto questo nuovo modo di comunicare. Poi lei e io facciamo cose completamente differenti: lei si occupa di moda, io voglio divertirmi e divertire. Difficile paragonarci».

C’è un messaggio che vuoi mandare ai ragazzi che ti seguono?
«Sì, non mollate e seguite le vostre passioni. La maggior parte dei giovani smette perché inizia ad ascoltare gli altri (che spesso sono adulti): aspirano a diventare, per esempio, calciatori, ma dopo un po’ rinunciano perché c’è qualcuno che gli dice “non ce la farai mai”. Niente di più sbagliato: spesso a dirvi così sono quelli che non sono riusciti a realizzare i loro sogni, forse per colpa di altre persone negative. Voi invece dovete sì riconoscere i vostri limiti ma poi… cercare di superarli!».

Secondo te è sbagliato che i giovani passino così tanto tempo con un cellulare in mano?
«Non sarò io a dire a una persona se usare il cellulare o no. Posso solo dire che qualsiasi cosa, se la usi troppo, alla fine fa male».

Molti ragazzi vedono nei social un modo per diventare famosi e “fare tanti soldi”…
«Credo che se inizi questo percorso solo con l’idea di diventare ricco ed essere riconosciuto dagli altri, non ce la farai mai. Ti devi divertire, ma anche impegnare e studiare. Devi trasmettere un messaggio e un’emozione. Io ho iniziato a fare video perché mi diverto e faccio divertire. Per me questo è ciò che conta più di tutto. Sono cresciuto guardando la serie Willy, il Principe di Bel-Air e adoro Will Smith, il protagonista, perché il suo modo semplice di far ridere mi ha conquistato; così come quello dell’attore Eddie Murphy (Una poltrona per due, Il professore matto…). Vorrei crescere e far divertire il mio pubblico, come loro fanno ridere me. Questo sarebbe un grande traguardo».

Puoi rivelar i qualche trucco che usi per i tuoi video?
«Per iniziare non hai per forza bisogno di una videocamera, puoi tranquillamente usare il cellulare. La cosa più importante di tutte è avere una buona idea. Io ho iniziato con un normale telefonino iPhone 5C: lo appoggiavo a una bottiglia e premevo Rec. Se non c’era abbastanza luce aprivo YouTube sul computer, mettevo uno schermo bianco e me lo sparavo in faccia, come nelle foto a lato. Ha funzionato, no?».

Altri progetti per il futuro?
«Quando ho iniziato non pensavo che sarei diventato famoso o che questa sarebbe diventata la mia professione. Però… mi piace, mi piace davvero tanto (e lo dice sorridendo, n.d.r.). Quindi vorrei continuare e magari, più avanti, recitare in un film, ma prima devo… studiare ancora un po’!».

This post was last modified on 24 giugno 2022 11:18

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Published by
Niccolò De Rosa

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