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Intervista a Leonardo Monteiro

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Intervista a Leonardo Monteiro
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Al Festival di Sanremo Leonardo si è fatto conoscere come cantante, ma nella vita è anche un ballerino. È nato in Italia, da due genitori brasiliani. Da piccolo ha incontrato molte difficoltà: ha dovuto vivere senza la mamma e il papà, e ha subìto atti di bullismo. Ma grazie al canto e alla danza ha trovato la forza di raggiungere i suoi sogni. E adesso che è famoso dice ai ragazzi: «Fate attenzione ai social!»

Come è nata la tua passione per la danza?

Devo ringraziare la mia mamma per la passione che ho per la musica, la danza, l’arte e lo spettacolo in generale. Anche lei era una ballerina: ogni anno apriva il famoso Carnevale brasiliano, cantava e ballava la samba vestita con delle enormi piume colorate, come vuole la tradizione. La mia mamma è sempre stata la mia “musa ispiratrice”.

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Come è stata la tua infanzia?

Ho avuto un’infanzia un po’ difficile: da piccolo ho vissuto in una comunità educativa perché la mia mamma aveva problemi economici e non riusciva a prendersi cura di me. Vivere senza i propri genitori, quando si è piccoli, è molto difficile, perché a quell’età abbiamo tanto bisogno di loro. In più, siccome vivevo in una comunità, venivo etichettato come un bambino “diverso”, “quello con dei problemi”, e ho subìto del bullismo. Approfitto per lanciare un messaggio a tutti i ragazzi che subiscono atti di bullismo: abbiate il coraggio di chiedere aiuto, perché troverete sempre qualcuno disposto ad ascoltarvi e a starvi vicino.

 

A 14 anni sei stato preso alla Scuola di Ballo della Scala, che è tra le migliori al mondo ma è anche molto difficile e impegnativa: come hai vissuto quell’esperienza?

Io volevo scappare dalla realtà in cui vivevo. Non è che in comunità mi trattassero male, anzi. Il problema era il modo in cui mi trattavano i bambini più fortunati di me, quelli che vivevano una vita normale con la propria famiglia. Siccome sognavo di vivere grazie alla danza, ho fatto un provino al Teatro della Scala e… mi hanno preso! Così sono andato via dalla comunità per iniziare questo nuovo percorso. Da allora tutto è cambiato: sapevo che sarebbe stata dura, ma tutto ciò che volevo era poter ballare.

 

Che cosa è cambiato quando dalla Scala sei passato ad Amici?

Volevo provare il mondo della televisione, che è un tipo di spettacolo molto diverso da quello del teatro: in televisione devi ballare davanti a una telecamera sapendo che ci sono milioni di persone che ti stanno guardando, ma tu non le vedi. In teatro invece interagisci con il pubblico, sai chi hai davanti.

 

Sei un ragazzo solitario o un amante della compagnia?

Sono una persona che adora interagire con gli esseri umani. Mi piace guardare negli occhi le persone, ascoltare e scoprire ciò che hanno da dire. Spesso, proprio le persone che meno ti aspetti hanno qualcosa da insegnarti.

 

Che rapporto hai con i social?

Sto cominciando a usarli adesso, perché per lavorare nel mondo dello spettacolo sono indispensabili. Però li uso con molta attenzione, perché non voglio farmi manipolare e perdere il senso della realtà: le persone spesso, se pubblicano una foto e non ricevono neanche un like, ci rimangono male. Ma la vita non è questo!

 

Chi è il tuo idolo?

Ne ho molti. Riccardo Cocciante, Stevie Wonder, Ray Charles, Whitney Houston, Mariah Carey, Marvin Gaye. E poi anche… Claudio Baglioni!