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Intervista a Ficarra e Picone: “Con noi ridono anche i polli”

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Intervista a Ficarra e Picone: “Con noi ridono anche i polli”
Barbara Francesconi

Abbiamo cercato di "estorcere" a Ficarra e Picone il segreto della loro comicità. Ecco cosa ci hanno detto.

Loro sono Salvo Ficarra e Valentino Picone, hanno 48 anni, entrambi di Palermo e sono una delle coppie d’oro della comicità italiana: Ficarra e Picone appunto!

Li abbiamo visti tante volte al cinema - l'ultima volta lo scorso dicembre con Il Primo Natale - in televisione e anche in teatro. Ma dal vivo come sono? Per scoprirlo li abbiamo invitati in redazione insieme ad alcuni Junior Reporter con un obiettivo molto particolare: capire (e carpire) tutti i segreti della loro comicità. Infatti, come si fa a far ridere gli altri? Da dove nascono le risate?

Partiamo proprio da qui: da dove hanno origine l’umorismo e la comicità?

Picone:«Non ne ho la più pallida idea,ma ho scoperto una cosa. Se dico qualcosa di serio, per esempio che sono la persona più intelligente del mondo... ecco, vedi? I Junior Reporter si sono già messi a ridere».
Ficarra: «Perché si capisce dalla faccia che menti!».

Non prendeteci in giro... Sappiamo che la formula della comicità esiste!

Ficarra: «Infatti c’è, ma è segreta e non si può svelare, ognuno deve trovare la sua. Però sicuramente per far ridere servono tanta serietà e impegno. Oppure bisogna essere come noi: tanto scemi».
Picone: «Spesso la comicità nasce dal capovolgimento delle parole. Prendiamo la frase: “Mamma mia, che impressione!”. È un’espressione usata quando si vede qualcosa che ti colpisce. Ma se la capovolgi in: “Mia mamma? Che impressione!”. Ecco che diventa immediatamente comica».

Voi siete diventati famosi anche per le smorfie. Quanto sono importanti le espressioni per far ridere?

Ficarra: «Tantissimo. Possono far da commento e rendere comica qualunque cosa. Ve lo dimostro: Picone, recita una poesia». Picone: «Sempre caro mi fu quest’ermo colle... (L’infinito, di Giacomo Leopardi)».
(Ficarra sbadiglia).
Picone: «Nel mezzo del cammin di nostra vita... (La Divina Commedia, di Dante Alighieri)».
(Ficarra russa e i junior reporter ridono).

Preparate a lungo le vostre battute?

Picone: «In realtà molto spesso le improvvisiamo direttamente durante lo spettacolo. Cerchiamo di sorprenderci a vicenda in continuazione».
Ficarra: «Valentino, per esempio, ogni volta si mette a ridere come un pollo».
Picone: «Perché, i polli ridono?».
Ficarra: «Sì, certo, fanno chicchirichì... è il loro modo di ridere. Le galline, invece, si divertono molto di più. Vanno tutto il giorno in giro a fare co-co-codè... E poi per lo sforzo fanno l’uovo».
Picone: «Perché ridono troppo? Quindi anche io se mi sforzo faccio l’uovo?».
Ficarra: «No, tu fai qualche altra cosa...».

Secondo voi, tutti quanti abbiamo un lato comico?

Ficarra: «Certo, e bisogna coltivarlo. La risata fa bene, ti alleggerisce e ti fa vedere le cose sotto un’altra prospettiva».
Picone: «Bisogna ridere come polli».
Ficarra: «Esatto, più ridi e più uova ci sono».

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