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Infradito…E oltre!

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Infradito…E oltre!
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Le infradito, o flip-flop, sono le calzature dell'estate. Ma come sono nate? Focus Junior ti racconta questa e altre curiosità sulle infradito!

Nomi e storia

Sono probabilmente le calzature più diffuse al mondo: secondo il Business Insider, una delle aziende produttrici più famose di infradito vende circa 200 milioni di paia all’anno e non solo, le flip-flop come le chiamano negli USA o thongs come sono dette in Australia, sono in realtà anche calzature antichissime!

Sono state scoperte testimonianze  di sandali composti da suola e un filo tra le dita risalenti a 4000 anni fa nell’antico Egitto, come riportato da Sir Gardner Wilkinson nel libro “Manners and Customs of the Ancient Egyptians”. Tali calzature erano indossate da ricchi e faraoni a differenza di militari e popolo che camminavano scalzi.

Una recente mostra al Museo Egizio del Cairo ha poi anche evidenziato che persino Tutankhamon in persona ne possedesse un paio particolarmente elaborato, erano fatte a mano ed impreziosite con pezzi d’oro, corteccia di betulla, ossa e forse anche vetro.

Una statua egizia ritraente un piede con sandalo dorato!
Credits: Ipa-agency

Antenati degli infradito erano diffusi anche in Giappone dall’VIII al XII secolo D.c. e detti zṏri, tuttavia la vera e propria diffusione su larga scala iniziò negli anni ’50 in Nuova Zelanda, dove invece venivano chiamati jandals, fino a quando nel 1962 ci fu la produzione del primo paio in materiale plastico.

Materiali

Sono le calzature più diffuse poiché sono anche le più economiche ed essenziali.

Ne fanno largo uso in Pakistan ed India con abbigliamento leggero e in tutti quei paesi in cui le condizioni economiche medie della popolazione sono difficoltose, ma esistono anche esemplari molto pregiati, in cui è proprio il materiale a fare la differenza!

Infradito di tutti i colori!
Credits: Pixabay

Ci sono ad esempio modelli in edizione limitata a prezzi davvero incredibili, come le Chipkos realizzate negli USA e firmate dall’artista David Palmer al costo di 18.000 dollari e le italiane BeeChic Virtuosà, che sono caratterizzate da tomaie intrecciate a mano in raso francese e su cui poggiano due gioielli in oro 24 carati con 9 zaffiri blu e 3 diamanti per sandalo con un costo totale di 290mila euro!

Curiosità

Se indossate per lungo tempo fanno male. Sebbene abbiano la facoltà di tutelarci a livello sanitario proteggendoci da eventuali infezioni sviluppate da funghi soprattutto in quei settori come il militare, sportivo e sanitario dove si fa spesso uso della doccia, secondo il parere di esperti chiropratici, gli infradito non sono affatto comodi ed il loro utilizzo prolungato può creare seri problemi.

Questo perché la caviglia non è supportata e tenuta ferma durante la camminata, anzi, il sistema con cui l’alluce si aggrappa alla calzatura può portare a lungo andare a far scivolare il piede all’interno causando problemi a tendini, stinchi e talloni.

Gli infradito hanno anche un compleanno, un giorno a loro dedicato in cui si celebrano (il 16 Giugno) e nel 2017 a Roma si è tenuto anche un flash mob a ritmo di samba in loro onore.